Intel ha annunciato una nuova generazione di processori Atom per i propri smartphone e tablet. Questa volta il nome in codice vanta di un “+” alla fine diventando quindi “Clovertrail +”, la nuova gamma di SoC promette un notevole miglioramento rispetto alla generazione precedente dei processori Medfield Clovertrail.

SoC Clovertrail+ saranno disponibili in tre versioni, che differiranno principalmente per le frequenze della componente CPU e GPU. Il più veloce, come potete vedere dalla tabella di seguito, è lo Z2580, seguito dallo Z2560 e infine dello  Z2520. Andiamoli a vedere più nello specifico.

Intel-MWC

Sul lato CPU, i nuovi Clovertrail+ un ulteriore core per la CPU denominato Saltwell, che sono comunque basati su un processo produttivo di 32nm, mantenendola tecnologia Hyper Threading che permetterà quindi di avere quattro core virtuali a fronte di due core fisici.

La velocità di clock sul top di gamma, lo Z2580, arriva fino a 2.0 GHz, mentre sui più economici Z2560 e Z2520 si ha una frequenza di clock rispettivamente di 1.6 GHz  1.2 GHz. Con questo core aggiuntivo, ricordiamo le precedenti CPU avevano un solo core, Intel promette un raddoppio delle prestazioni in confronto a Medfield.

Il miglioramento più evidente sta invece sul lato GPU. Intel ha abbandonato con Clovertrail+ la serie PowerVR SGX540 in favore della molto più potente SGX544MP2 dual core. Per andare molto sul concreto, questa GPU è sulla carta è un po’ più potente di quella presente sull’A5X di Apple, montato all’interno dell’iPad di terza generazione.

Per quanto riguarda le frequenze della GPU si parla per gli Z2580, Z2560 e lo  Z2520 rispettivamente di frequenze di clock pari a 533 MHz, 400 MHz e 300 MHz. A detta di Intel si parla di una potenza tre volte superiore su queste GPU di Clovertrail+ rispetto alla precedente  PowerVR SHX540.

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Le risoluzioni supportate vanno ora nel range da 1,024 x 768  fino alla alta 1,920 x 1,200. Per quanto riguarda le memorie RAM supportate da Clovertrail+ sono al massimo 2 x 32-bit LPDDR2 ma passano a una frequenza di 1,066 MHz anziché la precedente 800 MHz.

Migliora anche il supporto alle reti mobili che ora arrivano alle più recenti DC-HSPA+ che arriva a 42 Mbps in download e per invece l’HSUPA si parla di una velocità massima teorica di 11.5 Mbps. Comunque e purtroppo manca il supporto alle velocissime reti LTE.

Infine, per quanto riguarda il prototipo di riferimento per gli OEM si parla di una soluzione che integra il SoC in codice Z2580 con 2 GB di memoria RAM, la XMM 6360 baseband di cui sopra, una fotocamera da addirittura 16 MP posteriore e 2 MP per quella anteriore. Monta a bordo Android 4.2, che può essere modificato dai vari OEM, per ogni caso.

Via | GSMArena

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