Il marchio Intel Pentium ha compiuto ben 20 anni da quando l’azienda lo ha introdotto per chiamare i propri prodotti in scala commerciale. Il 22 marzo del 1993 Intel, infatti, presentò il Pentium 60 che andava a sostituire il processore 80486. Il marchio resiste sino ad ora.

Le prime CPU a marchio Pentium furono rilasciati a velocità di clock, in base al modello, di 60 e 66 MHz e successivamente anche in versioni più veloci che arrivavano ad un clock di 75 MHz e integravano al loro interno ben 3,1 milioni di transistor.

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Pensate che addirittura funzionava ad una tensione di 5V, e solo in seguito vennero introdotte delle versioni funzionanti a 3.3V nel modello da Intel denominato Pentium 75 con una evoluzione dell’architettura precedente e prodotto a ben 600 nanometri.

Ma la famiglia Pentium è anche quella che ci ha regalato per primi le alte frequenze. Fu il Pentium 4 il primo che puntava molto in alto, le versioni più spinte ed overcloccate di questo processore di qualche anno fa arrivavano persino a 3.8 GHz, ovviamente in single core.

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Segue poi l’era del Core, che poi è diventata la denominazione dei nuovi processori della casa. Non si puntava più ad alzare l’asticella delle frequenza perché questo comportava importati spechi e surriscaldamenti inutili. Nascono così i Core Duo e Quad, e gli attuali Core i3, i5 e i7.

Ma il marchio Pentium continua a sopravvivere ma sotto forma di Pentium Dual-Core, processori a basso consumo, a basse prestazioni per la fascia bassa del mercato ma che sicuramente non giocheranno più un ruolo fondamentale nella storia dell’informatica.

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