Riscontrate dei rallentamenti nel navigare? Potrebbe essere il solito orario nel quale confluiscono tutti gli italiani a navigare e ci troviamo nel classico collo di bottiglia dove viene rallentato il traffico nazionale per le molte richieste, ma a quanto pare non sembra questo il motivo, scopriamo insieme che sta succedendo.

Negli ultimi giorni, e a quanto pare anche prossimamente, il rallentamento è dato anche da un attacco DoS, (la sigla di denial of service, letteralmente negazione del servizio) verso “Spamhaus Project”, una organizzazione no profit che si occupa di combattere lo spam selvaggio su internet.
Il tutto è nato dall’inserimento nella black-list principale di CyberBunker, un sito di file hosting, che offre ai suoi utenti il caricamento di qualsiasi file escluso “pedo-pornografia e materiale terroristico”; niente di diverso da qualsiasi altro sito di hosting, che sia MEGA, Rapidshare, ecc… causando da parte di moltissimi filtri il blocco preventivo e la censura dello stesso Cyberbunker.

Spamhaus ha avuto per anni sotto la lente di ingrandimento CyberBunker, accusandoli di essere la “tana” di riferimento per tutti gli spammer che si aggirano per il web.

spamhaus

Da pochi giorni CloudFlare, una importante ditta di “soccorso” su internet, ha riferito di essere stata contattata da Spamhaus perchè erano stati colpiti da un attacco DoS che aveva mandato in tilt l’intera rete aziendale, un attacco portato avanti da più fronti, e molto più invasivo del normale.

Mentre l’origine dell attacco rimane ignota , e CyberBunker non ha assolutamente rivendicato la vicenda dichiarando, tramite Sven Olaf Kamphuis, il fondatore, che questa azione può essere definita come (usando le sue testuali parole) “internet che vuole vomitare fuori un cancro” aggiungendo che un gruppo chiamato STOP-HAUS, formato da proprietari di molti siti insieme ad attivisti e hacker professionisti, hanno pianificato il tutto garantendo una continuità nel tempo di questi attacchi; dunque Sven respinge le accuse al mittente concludendo che Spamhaus, nella sua crociata anti-spam, ha distrutto un un sito innocente senza alcuna ordinanza di alcuna forza dell’ordine.

DoS 1

Noi di Techzilla continueremo a monitorare la situazione aggiornandovi in caso di eclatanti novità, restiamo certi della buona fede di Spamhaus nel combattere lo spam del web, le pubblicità troppo invasive e tutto ciò che rende malsano l’ambiente di internet. Riteniamo comunque che inibire totalmente un sito senza alcuna ordinanza delle autorità competenti non sia corretto.

Via CNN

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