10 Giugno 2013, Apple al WWDC 2013 presenta iOS 7, il più grande cambiamento del sistema operativo iOS fin dal primo rilascio. Una standing ovation da parte di tutto il pubblico della conferenza, sulla rete c’è chi grida al miracolo nel settore mobile.

Sembra un bel passo avanti per Apple, una svolta, invece non è altro che una grande ammissione di colpe velata in maniera eccellente. Si è cercato di fare tutto ciò che in passato è stato snobbato, lo si è fatto tutto nello stesso momento, ma proprio quel momento è sbagliato. Rinnovare la veste grafica a distanza di anni avvicinandosi allo stile minimale, che Microsoft ha introdotto con Windows Phone 7 e che Google ha sviluppato sempre più da Ice Cream Sandwich, non è stato un errore, ma un dovere.

Ovviamente, se sei rimasto indietro, non puoi far altro che guardare avanti, proprio dove sono Google e Microsoft, ed è ovvio che, la rinnovata interfaccia grafica di iOS 7, sia un mix ben riuscito di Android, Windows Phone e per abbondare, anche HTC Sense e MIUI.

Prima Apple si faceva rincorrere, oggi rincorre.

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iOS 7 è l’espressione della rincorsa di Apple verso sistemi operativi che nel corso degli anni non sono rimasti a specchiarsi, hanno osservato come le tendenze cambiavano, come gli utenti volevano vivere lo smartphone. Osservare ed innovare, Apple ha solo osservato, ma cosa ha osservato? Sé stessa, fiera dei milioni di utenti che si divertono a fare pinch e giocare a Temple Run, non è riuscita a capire che il suo modo di fare poteva finire. Nel corso degli anni si è buttato fumo negli occhi di tante persone, anche addetti ai lavori, spacciando per innovazioni, piccole feature, decisamente dovute per giustificare il cambio di numerazione tra le varie versioni di iOS.

Ogni anno è sempre la stessa storia, il WWDC 2013 ne è la conferma. Mi sono sforzato nel cercare delle novità, delle innovazioni, ma io, e forse sarà un mio difetto, non vedo nulla di nuovo se non icone ispirate alla MIUI e una interazione grafica molto simile a Windows Phone e HTC Sense.

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Tutti gli applausi fanno male a tante aziende che tentano strade diverse, strade delle innovazioni. Fanno male ad HTC che cerca di percorrere la difficile strada degli Ultrapixel, di Zoe, BlinkFeed, BoomSound. Fanno male a Samsung che introduce Air View, Controllo con occhi, S-Healt. Ne risente Sony che sceglie la strada della resistenza ad acqua e polvere. Sembra che sia proprio l’anno sbagliato per ispirarsi ad altri Big del settore che non si sono mai fermati, nemmeno nei periodi di grandissima difficoltà. Vedi la rinascita di Nokia con i suoi Lumia e la sbalorditiva fotocamera PureView.

Apple con iOS 7 non doveva solo rinnovare l’interfaccia, senza ispirarsi palesemente, ma doveva introdurre delle vere novità. Nessuno mi venga a dire che SlideUP-To-Unlock è una novità, o che il vero Multitasking sia innovazione.

iOS 7 è una semplice pezza alla filosofia Apple, che prima o poi sarebbe arrivata.

Ma la cosa che colpisce di più è la grande sfrontataggine con la quale Apple e i suoi dirigenti si vantano di aver reinventato l’esperienza mobile. Parole come Amazing, Innovation riferite a questo nuovo iOS, sebbene sia giusto che Apple le pronunci, farebbero rivoltare nella tomba anche il caro Steve Jobs, quella persona che è riuscita a far diventare tanti piccoli iPhone indispensabili per le persone.

Che passi il Multitasking e il Meteo in stile HTC Sense, facciamo finta di non vedere il centro notifiche richiamabile anche dal lockscreen come in Android da Ice Cream Sandwich, non ci esprimiamo sui Toggle e teniamo la bocca chiusa sugli aggiornamenti automatici identici al Google Play Store.

Cosa ci resta? iOS in the car? Ci resta la delusione di vedere Apple non riuscire a ricreare quel feeling con tutti gli utenti, non solo gli Apple Fan.

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iOS 7 è un regalo, riuscito male, da parte di Apple a tutti i suoi utenti che per troppo tempo hanno ricevuto Minor Update spacciati per Major. La nuova filosofia dietro allo scintillante sistema operativo appena presentato, è il perdono. iOS 7 è chiedere scusa per il ritardo accumulato anno dopo anno. Ma questo nuovo Os è anche una grande opportunità da cogliere al volo per tutte le case concorrenti: Apple abbassa la testa e si rimette in riga, copiando, gli altri possono finalmente uscirne fuori da veri vincitori. Gli ultimi saranno i primi.

Per questo nuovo iOS 7 un ringraziamento speciale va al Team MIUI, a Microsoft, a Google ed infine ad HTC, per aver mostrato ad una casa che si pavoneggia da troppo tempo come si guarda avanti, come si può accontentare ogni tipo di inclinazione dell’utenza.

Che mi insulti pure il nuovo Siri, ma noi facciamo informazione, tocca ad Apple velare le cose e sinceramente lo fa anche molto bene, almeno questo le va riconosciuto. Per fortuna al WWDC 2013 qualcosa di innovativo c’è stato, un qualcosa che ha permesso a qualcuno di guardare la realtà con occhi diversi.

A buon intenditore, poche parole.

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