L’azione che si fa più speso con gli smartphone moderni non è farsi un semplice selfie o controllare una mail, è ricaricare il proprio device. La durata della batteria di questi piccoli oggettini sempre in giro con noi, è oggettivamente limitante.

Chiaro, non è semplice inserire batterie enormi in smartphone sempre più leggeri e sottili, i produttori hanno pensato di aggirare il problema andando a dimezzare i tempi di ricarica con le tecnologie quick charge.

Gli smartphone Android sono pionieri della moda della ricarica rapida, gli iPhone sono sempre rimasti a guardare con tempi di ricarica biblici. Apple però con iPhone 8 ha deciso di integrare la tecnologia per la ricarica rapida ma ha anche pensato bene di non includere in confezione un caricatore in grado di supportarla (andrà comprato a parte e pagato tanto).

Come si comporta la ricarica rapida su iPhone 8 contro il meglio dei competitors Android? Danny Wingets ha pubblicato sul suo canale Youtube un test interessante. I protagonisti del test sono iPhone 8 vs HTC U11 vs OnePlus 5 vs Samsung Galaxy Note 8. Tutti gli smartphone sono stati messi sotto carica quasi prima di cedere, tutti con l’1% di batteria residua.

Il vincitore del test è OnePlus 5 che in una singola ora è riuscito a caricarsi fino al 96%, secondo posto per HTC U11 con 85% segue iPhone 8 con 82% e ben distante chiude Samsung Galaxy Note 8 con 69%.

Apple con il suo primo smartphone con ricarica rapida è già riuscita a raggiungere le velocità dei competitors Android e battere la rivale di sempre Samsung.


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