Il fenomeno del digital divide consiste nell’impossibilità di utilizzo delle nuove tecnologie da parte di una fetta della popolazione.

In Italia il fenomeno è legato in particolare all’accessibilità della rete ADSL, ancora non estesa in tutto il terroritorio nazionale, tanto che secondo gli ultimi dati circa la metà degli utenti non sono raggiunti dal servizio di connessione veloce o addirittura non dispongono di connessione internet.

La soluzione più comoda e veloce, in questi casi, è affidarsi a tecnologie alternative. Prime tra tutte, una soluzione positiva è l’avere internet satellitare, che sfruttando la tecnologia dei satelliti geostazionari offre una copertura pressocchè totale del territorio.

Dai dati dell’ultima ricerca Eurostat si legge che in Italia soltanto il 69% delle famiglie ha una connessione (il 68% una connessione a banda larga), una percentuale molto lontana da quella fatta registrare in Islanda (96%) e Paesi Bassi (95%).

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Abbiamo individuato le fasce di utenza che potrebbero trarre giovamento dalla soluzione offerta dall’ADSL satellitare, vediamole.

– Gli utenti non ancora raggiunti dalla banda larga (paesini, posti isolati, città non ancora coperte o con costi di copertura alti)
– Chi non ha bisogno di linea telefonica, ma solo di linea internet.
– Chi cerca una soluzione alternativa all’ADSL.

In Italia non ha mai usato internet addirittura il 34% della popolazione, di cui sicuramente la maggior parte si trova in età avanzata, ma il dato è comunque molto alto rispetto alla media europea, complice dunque anche il digital divide.

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