Come sappiamo, il regista James Cameron è sceso nella fossa delle Marianne alcuni giorni fa per studiare il fondo dell’oceano; pare che i multimiliardari abbiano un debole per le spedizioni subacquee visto che anche il miliardario Jeff Bezos, proprietario di Amazon, ha in mente un’impresa simile: vuole recuperare i resti dello shuttle Apollo 11, che portò nel 1969 Neil Armstrong e il suo equipaggio sul suolo lunare.

Il motore e gli altri residui dell’astronave giacciono da oltre 40 anni sul fondo dell’Oceano Atlantico, ma Jeff pensa di poterlirecuperare con fondi privati e magari esporli nel Museo dell’Aria di Seattle, dove Amazon ha sede, ma specifica che la proprietà rimarrebbe della NASA.


[quote]”I motori sono a 4.267 metri di profondità. Non sappiamo ancora in quali condizioni sono perché hanno raggiunto il fondo del mare ad alta velocità e sono rimasti nell’acqua salata per più di 40 anni. Ma sono realizzati con materiali altamente resistenti, quindi vedremo”[/quote], ha scritto Jeff Bezos, che aveva cinque anni quando Neil Armstrong pronunciò le storiche parole: un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità.

[quote]”Ho visto Apollo 11 in televisione e questo ha contribuito notevolmente alla mia passione per la scienza, l’ingegneria e l’esplorazione”[/quote]


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