La piattaforma di crowdfunding per progetti innovativi Kickstarter è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Grazie al supporto finanziario ottenuto dagli ormai numerosissimi sostenitori, migliaia di imprenditori sono riusciti a portare a termine progetti che altrimenti sarebbero rimasti chiusi in un cassetto. Ma, a quanto pare, il fatto che la piattaforma sia pubblicamente accessibile espone molte idee originali al rischio di furto.

È ciò che è accaduto a Yekutiel Sherman, imprenditore israeliano che ha inventato e sviluppato un prodotto ideato per gli amanti dei selfie, chiamato Stikbox: si tratta in sostanza di un case per smartphone che contiene un selfie-stick ripiegabile. Progettato per essere utilizzato con gli iPhone 6 e iPhone 6S di casa Apple, è stato reso disponibile in sette colori: blu, bianco, nero, rosso, verde, viola e rosa.

cinesi copiano idea kickstarter

Sherman ha disegnato i prototipi e avviato una campagna di marketing con la quale è riuscito ad ottenere il sostegno di numerosi utenti, raggiungendo e superando l’obiettivo (fissato a 40.600 dollari) e raccogliendo un totale di circa 43.000 dollari. Ma gli sforzi e le risorse investite da Sherman nel suo progetto, purtroppo, sono serviti a ben poco. Solamente una settimana dopo che il Stikbox era stato lanciato ufficialmente su Kickstarter, il sito di e-commerce cinese AliExpress ha cominciato a vendere online un prodotto assolutamente identico al prezzo di 8.18 dollari, a fronte del costo originale fissato a 47.41 dollari, vanificando in sostanza qualsiasi possibilità di guadagno e condannando a morte il progetto.

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Ironia della sorte, molti sostenitori del progetto di Sherman, i quali evidentemente non hanno compreso che Sherman è stato defraudato della sua idea, si sono accaniti contro l’incolpevole imprenditore, accusandolo di averli ingannati e di voler lucrare sul costo del prodotto. I commenti sono stati implacabili:

“I commenti del creatore e il suo ultimo aggiornamento sono solamente una patetica scusa. Si tratta senza dubbio alcuno di una truffa. Siamo stati ingannati. Spero nella morte del progetto e del suo creatore”.

“Che terribile esperienza. Non hai fatto altro che prenderci in giro. Se non supporterò mai più un altro progetto la colpa è solamente tua!”.

“Ci stai prendendo in giro? Adesso vogliamo il nostro prodotto. Se non cominci subito a produrre il prodotto per cui tutti noi abbiamo pagato, riceverai presto una denuncia. Smettila di preoccuparti delle altre compagnie e distribuisci il tuo prodotto. La tua compagnia è in piedi da poco più di un anno e sta già fallendo. Mi spiace di aver avuto fede in questa compagnia, che a quanto pare non sarà in giro ancora per molto”.

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