Tranquilli nessun errore di battitura, il titolo è corretto. Anche se potrebbe far storcere il naso a chi credeva che Microsoft e Linux fossero acerrimi nemici, la notizia di oggi vi smentirà, almeno in parte. Di certo Microsoft non sta aiutando senza un ritorno maggiore dell’investimento lo sviluppo di un sistema operativo avversario. Ma andiamo con ordine: la versione 3.0 del kernel di Linux è già in lavorazione da diverso tempo e trattandosi di un sistema open source chiunque può contribuire al proprio sviluppo, persone indipendenti o colossi dell’informatica. In una recente analisi tratta da una newsletter ufficiale di Linux, si scopre che al 5° posto dei maggiori contribuenti allo sviluppo del kernel vi è proprio Microsoft. Questo vuol dire che l’azienda di Redmond è dietro solamente a Red Hat, Intel, Novell, e IBM.

Per l’esattezza il merito di questa posizione in classifica va allo sviluppatore Microsoft K. Y Srinivasan, ma come già accennato non lo fa per la propria passione per Linux. La maggiorparte del contributo deriva dall’implementazione dei driver per il virtualizzatore  Hyper-V. Quest’ultimo è un sistema di virtualizzazione 64bit di Microsoft, in risposta al famoso VMware e che verrà implementato anche nella prossima major release 3.0 del kernel linux. Microsoft ha già lavorato a lungo a questo progetto con Novell ( Suse ) e lo scopo è quello di poter virtualizzare windows server 8 su linux e viceversa.

A dirla tutta inizialmente i driver dell’hypervisor di Microsoft non erano stati resi pubblici, ma nel 2009 in seguito alla scoperta che parti del codice GPL erano già inclusi nei driver Hyper-V per linux. Per questo “Microsoft ha rilasciato ben 20.000 linee di codice al progetto opensource della comunità di Linux insieme a 3 driver per quest’ultimo”. Tuttavia non ci volle molto prima che gli sviluppatori Linux puntarono il dito sul fatto che il codice rilasciato da Microsoft stava diventando obsoleto e nessuno sviluppatore del progetto si faceva vedere da tempo. Ora Microsoft sembra aver ripreso mano al progetto e sta cercando di finire quello che aveva, per ovvie ragioni, dovuto iniziare.

Per quanto Linux e Microsoft rimarranno distanti l’uno dall’altro come filosofia di base dell’ OS, ogni apporto reciproco al miglioramento dei rispettivi codici è sempre ben accetto.

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