Niente lumache-cyborg per il momento, ma dei ricercatori della  Clarkson University di New York e della  Ben-Gurion University, Israele, hanno trasformato il piccolo invertebrato in una vera e propria batteria ambulante. Attaccando due elettrodi all’interno del guscio, essi sono riusciti a trarne energia tramite le lenti reazioni elettro- chimiche dell’ “emolinfa” dell’invertebrato, che sarebbero i fluidi circolanti degli Invertebrati che possono contenere emoglobina o altri pigmenti trasportatori di O2.

Lo scopo sarebbe quello di trasformare le lumache in piccole cimici autonome in grado di registrare l’audio ambientale e in grado di inviare i dati al quartier generale. Se vi ritrovate l’ufficio infestato dalle lumache, state attenti ai vostri segreti! Potete approfondire, nella fonte della notizia.

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