Check Point annuncia una nuova scoperta realizzata dal proprio team di ricerca. L’azienda ha individuato, infatti, un nuovo vettore d’attacco, chiamato ImageGate, che inserisce malware in immagini e file grafici. Inoltre, i ricercatori di Check Point sono riusciti a scoprire la tecnica con cui gli hacker eseguono il codice malevolo all’interno di queste immagini attraverso i canali social media, come Facebook e LinkedIn.

Secondo i ricercatori, gli hacker hanno sviluppato l’abilità di inserire un codice malevolo in un’immagine, e, in un secondo momento, di caricarlo su un social network. Gli hacker sfruttano una falla nella configurazione dell’infrastruttura dei social network per indurre deliberatamente le loro vittime a scaricare l’immagine. Il risultato è l’infezione del dispositivo dell’utente, non appena questo clicca sul file scaricato.

Da tre giorni, tutto il settore sicurezza sta seguendo con molta attenzione la diffusione di massa del ransomware Locky attraverso i social media, soprattutto la campagna di attacco su Facebook. I ricercatori di Check Point sono certi che la nuova tecnica ImageGate sia la chiave per capire come questa campagna sia stata possibile, un interrogativo rimasto finora senza una risposta. I ricercatori di Check Point sono riusciti a scoprire il vettore d’attacco che coinvolge i principali siti web e social network del mondo, inclusi Facebook e LinkedIn. Check Point ha avvertito Facebook e LinkedIn di questo vettore d’attacco all’inizio di settembre.

Nel caso del ransomware Locky, una volta che l’utente scarica e apre il file malevolo che ha ricevuto, tutti i file del dispositivo vengono automaticamente crittografati, e l’accesso viene ripristinato soltanto dopo il pagamento del riscatto. Gli esperti del settore ritengono che la campagna d’attacco sia ancora molto attiva e che mieta nuove vittime ogni giorno.

“Dato che sono sempre di più le persone che passano il proprio tempo sui social network, gli hacker hanno iniziato a concentrarsi su come riuscire a insidiarsi in queste piattaforme. Gli hacker sanno benissimo che in genere questi siti sono “white listed”, e per questo cercano sempre nuove tecniche per servirsi dei social media come host per le proprie attività malevole. Per difendere gli utenti contro le minacce più avanzate, i ricercatori di Check Point fanno di tutto per capire dove questi criminali colpiranno la prossima volta”

Oded Vanunu, Head of Products Vulnerability Research Check Point

Come difendersi?

Check Point consiglia di seguire queste misure preventive:

1. Se avete cliccato su un’immagine e il vostro browser ha iniziato a scaricare un file, non apritelo. Qualsiasi social network dovrebbe permettervi di visualizzare l’immagine senza scaricare alcun file.

2. Non aprite immagini con un’estensione strana (come ad esempio SVG, JS or HTA).

Check Point pubblicherà una descrizione tecnica dettagliata su questo vettore d’attacco solo dopo che la vulnerabilità verrà risolta sui siti web più colpiti, per evitare che gli hacker traggano vantaggio da queste informazioni.


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