Se avete seguito la vicenda (clicca qui per leggere l’intera storia) saprete che il pioniere del software John McAfee, fondatore del celebre omonimo antivirus, è ricercato da alcune settimane per il presunto omicidio del suo vicino di casa. Poche ore fa McAfee è stato fermato in Guatemala, ed a seguito del rifiuto delle autorità alla sua richiesta di asilo, verrà ricondotto in Belize, un paradiso tropicale in america centrale, dove John aveva attualmente residenza.

Le autorità lo interrogheranno sui fatti dell’11 novembre scorso, quando il suo vicino Gregory Faull, un uomo d’affari americano, è stato trovato ucciso da un colpo di pistola in testa.

Ma la lotta di McAfee per restare in Guatemala ed evitare l’estradizione non è finita.

I suoi avvocati hanno detto di aver presentato una richiesta di ingiunzione alla Suprema Corte del Guatemala per evitare la sua estradizione, per motivi di salute.

Il team legale di McAfee sostiene che il loro assistito ha bisogno di cure urgenti per problemi cardiovascolari. Più tardi però è trapelata una diagnosi diversa: McAfee aveva avuto un esaurimento nervoso, ma i test hanno dimostrato che non ha avuto problemi di cuore.

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