Gli avvocati che rappresentano i sei principali studios di Hollywood, il governo degli Stati Uniti e il team di Megaupload si sono incontrati nell’aula di tribunale del giudice distrettuale Liam O’Grady questo venerdì.

Il motivo dell’incontro riguarda i file digitali appartenenti a ben 60 milioni di persone in tutto il mondo che sono memorizzati sui 1.100 server di Megaupload. I file si trovano attualmente su server di proprietà di Carpathia Hosting, che per ora li ospita a proprie spese, ma la società sta cercando di cancellare le informazioni o, eventualmente, di vendere i server, visto l’ingente costo di stoccaggio di quella mole di dati.

Carpathia sostiene che il costo per ospitare i dati è un onere finanziario e ha chiesto al tribunale di poterli cancellare. Il governo degli Stati Uniti nel mese di gennaio ha arrestato e accusato il fondatore di Megaupload Kim Dotcom, insieme ad altri sei, di racket, violazione del copyright e riciclaggio di denaro. Ma prima che il processo abbia inizio bisognerà determinare che fine debbano fare i file degli utenti, bloccati da mesi (anche quelli perfettamente legali e i file personali).

Il governo ha affermato che al fine di recuperare i dati, Megaupload avrebbe bisogno di recuperare parte del suo denaro che è stato sequestrato, ma i funzionari si oppongono al rilascio dei fondi della società.

L’avvocato di Megaupload Ira Rothken, l’avvocato incaricato della difesa della società Megaupload, sostiene però che tutte le parti sono d’accordo sulla questione dei dati di Megaupload, che quindi dovrebbero essere preservati. La Electronic Frontier Foundation vorrebbe che la corte restituisse tutti i dati ai legittimi proprietari e anche la Motion Picture Association of America vuole conservare le informazioni per eventuali azioni legali future.

Ma i funzionari governativi hanno anche sostenuto che Rothken e il suo studio legale Quinn Emanuel, non dovrebbero poter rappresentare Megaupload in tribunale, per un possibile conflitto di interessi su un caso passato di violazione del diritto d’autore.

Lo studio legale, rappresentante anche di Google e YouTube, è stato infatti impegnato nella causa di Viacom contro YouTube del 2007, e un manager di YouTube potrebbe testimoniare contro Megaupload in questa circostanza.

Via


Partecipa alla discussione