Nella conferenza di ieri tenuta da Intel per i propri investori, il vice-presidente Renee James ha colpito il pubblico affermando che la versione di Windows 8 prodotta per processori arm è stata modificata appositamente per tablet e smartphone non permettendo la retrocompatibilità con le applicazioni basati su sistemi con architettura x86.

Prontamente il presidente Windows Steven Sinofsky nella giornata di oggi è intervenuto corregendo questa affermazione sbagliata che ha causato molte polemiche:

[quote]Le affermazioni di Intel durante la conferenza di ieri riguardo i piani di Microsoft sono state inaccurate ed hanno portato a fraintendimenti.

Dalle prime dimostrazioni di Windows siamo stati chiari riguardo i nostri obiettivi e abbiamo enfatizzato che siamo ancora in una fase di dimostrazione tecnologica.Per questo non abbiamo ancora maggiori dettagli al momento [/quote]

Con queste parole Sinofsky tiene a smentire le affermazioni fuori dalla competenza del portavoce Intel,anche se non danno ulteriori in merito indicando come molto probabilmente anche i processori arm godranno di retrocompatibilità con applicazioni basate su x86.

D’altronde sarebbe controproducente  e limitativo per Microsoft  non implementare tale retrocompatibilità nel nuovo sistema operativo come ha sempre fatto.Inoltre Windows 8 predispone già di una modalità per far girare le applicazioni in modalità compatibile con windows 7. Altre informazione verranno divulgate a settembre durante la conferenza Microsoft.

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