Gli smartphone top di gamma attuali sono solitamente caratterizzati da una componentistica hardware molto simile: si parla spesso del SoC Snapdragon 820, quad-core di ultima generazione di casa Qualcomm (o dell’Exynos 8890 di Samsung), di una dotazione di memoria RAM pari a 3 GB, 4 GB o addirittura, in alcuni casi, di 6 GB, e di un comparto di memoria interna che oscilla tra i 32 ed i 64 o addirittura 128 GB.

Ma se ci affacciassimo per un attimo sul futuro mercato mobile, cosa ci troveremmo di fronte? Una prima risposta ci arriva da una indiscrezione riguardante un dispositivo chiamato Microsoft Surface Phone, le cui specifiche rappresentano quel che potremmo definire la prossima generazione di dispositivi smartphone e ultramobile in generale. È infatti la prima volta che sentiamo parlare dello Snapdragon 830, e di una memoria RAM pari addirittura a 8 GB.

microsoft surface phone
Microsoft Surface Phone concept

Naturalmente le due cose vanno di pari passo: sarà possibile installare 8GB di memoria RAM su un telefono solamente se il SoC utilizzato offrirà il uso supporto per questa caratteristica. E a quanto pare, Snapdragon 830 sarà in grado di questo e altro. Un’altra delle prime caratteristiche che colpisce circa il futuro chip Qualcomm riguarda il processo produttivo: dai 14nm dell’attuale Snapdragon 820 e dell’Exynos 8890, si passerà infatti ai 10 nanometri. Ciò significa che ancora una volta sarà possibile incrementare le performance velocistiche del chip riducendone nel contempo il consumo energetico.

Ma torniamo al nostro Surface Phone. Che fine ha fatto il marchio Lumia? A quanto pare, Microsoft avrebbe deciso di modificare il brand dei propri telefoni, abbandonando il marchio “Lumia” ereditato da Nokia e adottando il nuovo marchio “Surface” per i suoi prodotti a partire dal prossimo anno. Microsoft Surface Phone potrebbe essere disponibile in tre varianti, delle quali quella di cui abbiamo parlato, ossia il top di gamma con Snapdragon 830 e 8GB di RAM, costituirebbe il Surface Phone Pro.

Con questo cambio di direzione, Microsoft intende provare a colmare il gap – resosi ormai veramente consistente – che separa il segmento dei Windows Phone dal florido mercato Android e iOS.

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