Per la prima volta, il governo degli Stati Uniti ha concesso ad una organizzazione privata il permesso di avventurarsi sulla Luna. Moon Express, una compagnia con base in Florida, ha intenzione di inviare un lander robotico sulla Luna entro il 2017; la missione si collega al concorso Google Lunar X Prize, cui Moon Express partecipa, che promette una ricompensa fino a 25 milioni di dollari per la squadra che dovesse riuscire a lanciare la propria sonda sul satellite, farla atterrare, viaggiare, e fare in modo che raccolga “dati” e riesca a inviarli sulla Terra.

La missione di Moon Express prevede una missione di due settimane: il robot, della grandezza di una valigia, sarà in grado di compiere alcuni esperimenti scientifici, e conterrà un “carico” di ceneri umane che verranno seppellite sulla Luna per volere dei clienti paganti, i quali desiderano un riposo sidereo per i propri cari. Il lander sarà in grado di registrare video e immagini, che verranno successivamente inviati sulla Terra.

La decisione da parte della Federal Aviation Administration (FAA) di approvare la missione Moon Express va a costituire un importante precedente, che fornirà la struttura legale e normativa per future spedizioni spaziali commerciali aventi come obiettivo l’allunaggio, ma anche lo sbarco su asteroidi e, quando verrà l’ora, su Marte.

Moon Express

Prima dell’approvazione ottenuta da Moon Express, nessuna agenzia governativa aveva mai avuto l’autorità per concedere permessi per missioni private che prevedessero l’uscita dall’orbita terrestre. Stando a quanto riportato dal New York times, il Trattato sullo spazio extra-atmosferico recita: “Le attività di entità non governative nello spazio extra-atmosferico, inclusi la Luna e altri corpi celesti, devono richiedere l’autorizzazione e la supervisione dell’appropriato stato firmatario”.

Ad oggi, nessuna altra organizzazione ha osato affrontare le difficoltà tecniche e ingegneristiche che una sfida impegnativa come quella di lasciare l’orbita terrestre evidentemente presenta. Ad ogni modo, compagnie come SpaceX di Elon Musk, conosciuta per aver lanciato satelliti nell’orbita terrestre e per aver inviato provviste alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale), hanno intenzione di lanciare delle sonde su Marte nel 2018. In più, compagnie come Virgin Galactic e Blue Origin sono già al lavoro per trasformare il turismo spaziale in realtà.

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