Solo pochi mesi fa in Italia nessuno calcolava Italia come papabile acquirente nel mercato musicale online. Adesso, una marea di realtà europee e transoceaniche si buttano a capofitto nell’offerta di musica in streaming. Siamo partiti con Deezer, poi Spotify, segue Google Play Music All Access e… Oggi spunta Napster.

Solo 6 ore fa, Napster ha ufficializzato il suo approdo in Italia con tanto di pagina Facebook dedicata al nosto territorio. Starà stato un lancio premeditato o semplicemente uno sbarco tecnico (temendo dunque di esser eliminato dalla piazza per esser arrivato troppo tardi)? Questo non è dato saperlo.

Sostanzialmente Napster non offre nulla di nuovo alle già citate piattaforme di musica in streaming: dalla creazione di playlist, alla possibilità di ascoltare musica sia su desktop sia in mobilità su una applicazione dedicata. Simile anche il prezzo: 9,95 euro al mese. Con 20 milioni di brani a disposizione nella sua library, è possibile provare per 30 giorni e gratuitamente il servizio offerto da Napster inserendo però gli estremi di una qualsiasi carta di credito al momento dell’iscrizione.

Trovate Napster in italiano a questo link.

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