Cosa succede se colossi come Netflix, Amazon, Google, Microsoft, Intel, Mozilla e Cisco si uniscono (formando la Alliance for Open Media) al fine di sviluppare formati video, codec e altre tecnologie video di nuova generazione totalmente royalty-free per la TV del futuro?

Probabilmente succede molto, anzi probabilmente si sta preparando una rivoluzione che potrebbe cambiare per sempre il volto della TV e dello stesso Web. La Alliance infatti non nasconde le proprie, immense, ambizioni: lo sviluppo di di standard fondamentali per il mercato video allo scopo di consentire la totale interoperabilità tra piattaforme e distributori diversi, attraverso la condivisione del know how tecnologico tra i vari attori e un’attenta analisi di tutti i brevetti a disposizione al fine di realizzare il codec del futuro per quanto riguarda lo streaming dei contenuti video su Internet.

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Al momento siamo appena agli inizi ed è difficile dire quindi quale degli standard attuali, magari ulteriormente evoluto, sarà impiegato: Daala di Mozilla, Thor di Cisco, oppure ancora VP10 di Google, o se invece magari il consorzio prenderà il meglio da ciascuno per creare il codec definitivo.

Quel che è certo è che, in un tempo sufficiente, riusciranno sicuramente a creare un nuovo formato aperto, interoperabile, ottimizzato per il Web e scalabile in relazione a ogni dispositivo e alla banda passate a disposizione, ovviamente con supporto allo streaming in tempo reale e con la possibilità di integrare un sistema di cifratura.

La Alliance for Open Media comunque, quando sarà pronta, publicherà il nuovo codec con licenza Apache 2.0 rinunciando di fatto a ogni royalty.

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