In questi ultimi anni si è spesso parlato della regolarizzazione delle tariffe telefoniche per i servizi di roaming all’interno dell’Unione Europea (o, più brevemente, di “eurotariffa”). Gli abbonati ai servizi di streaming on demand saranno felici di apprendere che la Commissione Europea, all’interno dell’intesa che prevede la progressiva abolizione del roaming, ha sottoscritto un nuovo accordo con il quale si intende estendere la portabilità di tali servizi in tutti i Paesi dell’UE. Ciò significa che chi ha sottoscritto nel proprio paese un abbonamento a Netflix, Sky Go, Mediaset Infinity, Amazon Prime Video et similia potrà continuare a fruire del servizio con le stesse tariffe anche al di fuori del territorio nazionale.

netflix libero

L’accordo, che deve ancora essere ratificato definitivamente, dovrebbe concretizzarsi all’inizio del 2018, permettendo a chi va in vacanza o si sposta per lavoro in altri Paesi dell’Unione Europea per limitati periodi di tempo – ci saranno, ovviamente, dei controlli per la verifica della residenza in caso di sospetta frode, e ai fornitori dei servizi sarà consentito effettuare controlli sugli indirizzi IP dei propri utenti – di fruire liberamente della propria piattaforma di video streaming on demand preferita, senza ricevere noiosi messaggi  di restrizione geografica del servizio (come il tipico “Questo servizio non è disponibile nel tuo paese”), dover sborsare un patrimonio a causa del roaming, o ricorrere a metodi “alternativi” come l’impiego di una VPN.

La decisione di Bruxelles, pur non creando un vero e proprio mercato libero dei servizi, viene incontro alle richieste avanzate dagli utenti: stando alle statistiche, infatti, già nel 2015 almeno un terzo dell’intera utenza UE avrebbe voluto poter usufruire dei servizi di video streaming al di fuori del paese di sottoscrizione, ma non ha potuto farlo per via dei costi troppo elevati. Un nuovo, importante passo in avanti per la realizzazione di un mercato unico digitale dell’Unione Europea.


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