Quando come consumatori effettuiamo un acquisto, soprattutto se oneroso, ci aspettiamo che il device abbia una vita media di almeno tre anni o comunque superiore alla durata della garanzia, in modo che sia in grado di accompagnarci finché non siamo pronti a sostituirlo con un modello più recente. Tali aspettative però sembrerebbero ora tradite, almeno per quanto riguarda il Nexus 7, tablet realizzato da ASUS per conto di Google e introdotto nel 2013, quindi meno di 2 anni or sono.

Nelle scorse settimane infatti sono cominciate a fiorire diverse discussioni riguardo a roblemi di blocco, instabilità e sostanziale inutilizzabilità dello stesso, ad esempio nei Google Product Forum (qui e qui)  ma anche su Twitter. I sintomi più comuni sarebbero il blocco del boot sulla schermata del logo Google e il tentativo fallito di riavviare il device tramite fastboot, con lo stesso che si blocca alla fase “erasing userdata”, mentre per quanto riguarda il riavvio in modalità Recovery ci sono pareri discordanti: alcuni utenti infatti sarebbero riusciti ad effettuare alcune operazioni di manutenzione, mentre ad altri il Nexus 7 sarebbe andato ancora una volta in freeze.

nexus 7 2013

Alcuni avrebbero suggerito la responsabilità dei problemi al recente rilascio di un aggiornamento firmware che ha portato il sistema operativo Android alla versione 5.0 Lollipop, ma questo è inesatto perché in realtà problemi assai simili iniziarono ad essere segnalati già appena poche settimane dopo il rilascio del Nexus 7 nel 2013, sia sulla popolare community XDA che su altri siti.

A far infuriare ancora di più gli utenti ci sarebbe poi l’atteggiamento mantenuto in merito sia da Google che da ASUS, con la prima che si limita a suggerire agli utenti con unità difettose di contattare ASUS poiché molte di queste unità non sono più in garanzia, mentre la seconda avrebbe chiesto a molti di pagare per le riparazioni cifre che andavano da 150 a 200 dollari (una testimonianza parla addirittura di 344 dollari). In risposta a questi comportamenti dunque molti utenti hanno avviato su Change.org una petizione a sottoscrizione, mentre in generale è in atto su Twitter una vera e propria campagna sotto l’ hashtag #Nexus7Bricked.

nexus 7 2013

Allo stadio attuale non è dato sapere quanti sono i device che stanno mostrando problemi, anche se un rapido esame dei post direbbe che i casi sono in rapido aumento. Al momento inoltre non sembra esserci alcuna procedura universalmente valida per risolvere i problemi.

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