Lo zaffiro, l’elemento più duro dopo il diamante naturale, potrebbe presto essere usato per realizzare pannelli protettivi in vetro per smartphones e tablet. La sostanza è già usata dai militari per creare armature trasparenti e molto resistenti, e se usato nel giusto modo, lo zaffiro in futuro, potrebbe davvero essere usato per “riparare” i display di tanti dispositivi mobile.

Tale elemento è trasparente, di forma cristallina e composto da ossido di alluminio che è straordinariamente resistente, antigraffio e completamente impermeabile alle sostanze caustiche (elementi corrosivi). Per farla breve, lo zaffiro è una versione più debole ma molto più economica del diamante, ed in termini di uso reale, la sostanza è circa 10 volte più resistente di un vetro normale adoperato per le finestre, e molto più forte di tutti gli altri materiali utilizzati in applicazioni di ottica.

Anche il processo di produzione risulterebbe abbastanza facile da eseguire. Per realizzare i pannelli in zaffiro infatti, basterebbe fondere grandi quantità di ossido di alluminio, per poi lasciare raffreddare il tutto creando appunto, un singolo strato di zaffiro trasparente. A quel punto basterebbe tagliare le lastre adoperando una sega di diamante per realizzare le forme necessarie.

L’unica pecca, secondo gli analisti, rimane il prezzo. Per realizzare il Gorilla Glass di Corning infatti, il più utilizzato sui dispositivi finora, spenderemmo circa $3, mentre per lo stesso pezzo in zaffiro circa $30. Grazie alla crescente concorrenza tuttavia si prevede che il costo della sostanza calerà da qui a pochi anni, permettendone la produzione. Non sarebbe sorprendente vedere in futuro, uno smartphone di fascia alta utilizzare uno schermo in zaffiro nei prossimi anni, basti pensare che Apple ha già utilizzato un vetro in zaffiro per proteggere la fotocamera dell‘iPhone 5.

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