Chiunque navighi un pò per il sito si sarà imbattuto, prima o poi, nella pagina web di Nonciclopedia. Il sito, fondato nel 2005,  utilizza la stessa piattaforma di Wikipedia per riscrivere un’enciclopedia online satirica basata sul contenuto degli utenti che vogliono partecipare. Purtroppo a qualcuno non è andata giù la propria pagina dedicata sul sito ed è ricorso ai propri legali.

Nonciclopedia è configurata come una vera e propria enciclopedia, clone della più conosciuta Wikipedia, con argomenti aggiornati quotidianamente dagli utenti. Nonostante la libertà di espressione offerta dal sito, gli amministratori di Nonciclopedia hanno sempre controllato i contenuti inseriti al fine che il sito non perdesse la sua chiave satirico-ironica per trasformarsi in un sito diffamatorio o prettamente di volgarità.

Tuttavia oggi lo staff di Nonciclopedia ha infatti annunciato la chiusura del sito a causa di un’atto legale proveniente dal cantante italiano Vasco Rossi, che ha deciso di portare in tribunale gli admin del sito per diffamazione nei suoi confronti.

Care lettrici, cari lettori, cari creditori
Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito.
Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava.
Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.
Un uomo che ha vissuto l’esperienza della droga, l’esperienza del carcere, l’esperienza di stadi e folle che lo acclamavano, non poteva proprio sopportare l’idea di essere oggetto di satira su Nonciclopedia.

La vicenda nasce a Febbraio 2010 quando un legale di Vasco chiede al sito la rimozione della voce di Vasco Rossi in quanto “diffamatoria verso il mio cliente” oltre ai dati degli utenti coinvolti nella stesura della pagina. Gli amministratori di Nonciclopedia non sono certo nuovi a questo tipo di lettere e quindi si sono resi subito disponibile per la rimozione parziale dei contenuti ritenuti offensivi e anche in caso della rimozione totale della voce relativa a Vasco Rossi. I dati degli utenti non sono stati consegnati in quanto per sua natura il sito non è in grado di fornirli. Dopo il rapido scambio di email l’avvocato di Vasco sembra sparire lasciando cadere nel vuoto la questione. Ma purtroppo non era così.

Ad Agosto il responsabile del sito Nonciclopedia viene contattato dalla polizia postale per fornire spiegazioni sul funzionamento del sito e gli chiedono un autografo sul verbale. A settembre vengono contattati altri 3 amministratori che ricevono lo stesso trattamento. Inutili le e-mail degli admin che informano Vasco e i suoi legali della rimozione totale dei contenuti a lui indirizzati sul sito. A seguito di questi eventi il sito ha cancellato totalmente il contenuto del sito in modo da non complicare ulteriormente la situazione legale.

Amareggiata tutta la comunità di internet che trovavano nel sito un passatempo per farsi due risate, oltre ad alcuni fan di Vasco stesso ed, ovviamente, ai gestori del sito che hanno voluto esprimere a modo loro una previsione sulla causa in corso:

Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo meraviglioso e speciale sito, ma ancora di più ringraziamo tutti i nostri lettori per averci dedicato anche un solo minuto.
Nonciclopedia chiude.

Il sito è tutt’ora attivo ma “spoglio” di contenuti, tramite per un’unica amara pagina dove poter lasciare il proprio commento per “ringraziare” il cantante della chiusura di Nonciclopedia. In attesa di sentire anche la versione di Vasco ( se mai si vorrà pronunciare ) che forsè scioglierà qualche dubbio in merito alla vicenda che sicuramente poteva concludersi in maniera molto più piacevole per entrambe le parti. Vasco è sicuramente una delle icone della musica Italiana più apprezzata e controversa del pubblico e ci ha già dato modo di vedere quanto stia vicino al pubblico della rete anche grazie ai propri videolog su Facebook quando era ricoverato e che hanno attirato molto piacevolmente  la stampa per il gesto. E voi cosa pensate dell’accaduto? Altre informazioni sull’accaduto alla pagina di Nonciclopedia riguardo la sospensione del servizio.

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Aggiornamento3/10/2011 ore 15.19

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A seguito della notizia il popolo del web si è scatenato più del previsto e molte testate giornalistiche di rilievo e blogger hanno riportato la notizia. Fan di Vasco e difensori di Nonciclopedia si sono schierati dalle rispettive parti per difendere i propri ideali, mentre su forum e su facebook piovono i commenti più aspri. Quello che interessa a noi sono però le risposte “ufficiali” delle due parti coinvolte della vicenda. Gli admin di Nonciclopedia hanno aggiornato la loro pagina aggiungendo alcune precisazioni:

In queste ore la rete si sta mobilitando in massa (testate giornalistiche, blogger, singoli utenti di forum, ecc) per sostenerci e divulgare la notizia da noi riportata. Abbiamo letto molte cose interessanti, alcune spiacevoli da cui ci dissociamo (insultare le persone non è giustificabile), e altre totalmente assurde. Per questo per noi è necessario chiarire alcuni punti:

  1. Allo stato attuale non c’è stato alcun processo. Nessun magistrato ha contattato gli amministratori (che di conseguenza non hanno motivo di sentirsi in “torto”).
  2. Il sito chiude per protesta, non per costrizione.
  3. La protesta si è resa necessaria nel momento in cui venendo incontro alle richieste (seppur opinabili, visto che questo È un sito di satira) dell’avvocato di Vasco Rossi di rimuovere la pagina dedicata al “rocker”, la denuncia a carico di “ignoti” non è affatto caduta.
  4. Abbiamo offerto la nostra piena collaborazione già nel 2010. Per tutta (non)risposta alcuni amministratori sono stati convocati dalla polizia postale un anno dopo!!!
  5. Nonciclopedia non ha motivo di preoccupazione da tutta questa vicenda. Siamo totalmente aperti al dialogo con Vasco, Tania Sachs (la sua portavoce) o l’avvocato che finora sembra aver deciso di non rivolgerci più la parola.
  6. In ultimo, mi sento in dovere di ricordare a Vasco Rossi e ai grandi vip come lui che Nonciclopedia è una comunità eterogenea costituita per la maggior parte da adolescenti. Ragazzi che credono ancora nel mito dell’eroe buono, del vip in grado di comprenderli e guidarli sulla retta via senza bisogno di usare il bastone. Abbiamo GIÀ RIMOSSO LA PAGINA, non vediamo per quale motivo continuare con una azione legale totalmente superflua contro ragazzi di 15 anni.

Dall’altro lato Tania Saches, rappresentate di Vasco Rossi ha voluto pubblicare una nota sulla pagina ufficiale del cantante definendo la notizia che è trapelata come “unilaterale”:

A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: piu’ di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo.

A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti.

In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E’ evidente che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira. Attenzione a pubblicare notizie solo unilaterali, chi si occupa di web sa bene che è molto difficile far chiudere un sito, se non addirittura impossibile.

Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E’ DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere.

Siamo sicuri che la notizia continuerà a rimbalzare per la rete ancora per molto, nel frattempo non possiamo che augurarci che il tutto si concluda con una stretta di mano tra Vasco e i gestori del sito, dal momento che difficilmente di questo passo uno dei due possa uscirne realmente “vincitore”.

Aggiornamento 4/10/2011 ore 01.30

Dopo la risposta ufficiosa della sua portavoce, anche Vasco decide di esprimere una propria opinione con una nota rilasciata sulla sua pagina di facebook:

Cosa pensiamo della libertà di espressione e altro lo testimonia l’esistenza di questo profilo per  tutto quello che contiene, con il libero contributo di chiunque.

Abbiamo chiesto ad anonimi gestori di un sito ( secondo noi con contenuto diffamatorio ) di rendere non anonimi i gestori e gli inserzionisti.

La richiesta è stata considerata non ricevibile, la  risposta è che il sito non può essere considerato responsabile dei contenuti anonimi diffusi.

Questo resta per noi un problema da chiarire, anonimi possono diffondere considerazioni del tipo:

V. Rossi è un vecchio bavoso tossicomane che vende cocaina davanti alle scuole e deve la sua fama alla credulità di milioni di rimbambiti fatti e strafatti quanto e più di lui …. !

Se questo è lecito saremo ben contenti di pagare danni e quanto serve agli anonimi gestori e inserzionisti di Nonciclopedia, in caso contrario proseguiremo nella richiesta di conoscere l’identità dei gestori del sito e degli autori anonimi delle attività solo diffamatorie e per nulla comiche o ” satiriche “.

Il contenuto di Nonciclopedia nelle parti segnalate da noi  ai gestori non ha nulla a che fare con la satira.

Esistono per fortuna una discreta quantità di parodie e altro su Vasco create e diffuse, state pur certi anche per il nostro divertimento, senza nessun contrasto in quanto arte sottoscritta da autori e interpreti con nome e cognome come la ” vittima ”  della stessa.

.. meditate o meglio:  fate quel che vi pare !!!

 via – si ringrazia Lex per l’aggiornamento

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