Gli 84esimi Academy Awards si concludono con la vittoria praticamente annunciata di The Artist di Michel Hazanavicius. Cinque statuette per l’Hugo Cabret di Scorsese. The Artist, film in bianco e nero e su schermo ridotto, in un revival dell’era del muto si aggiudica ben cinque statuette. Tre delle più importanti: una per la miglior regia, che va a Michel Hazanavicius, una come migliore attore protagonista, per Jean Dujardin, primo attore francese a essere insignito del riconoscimento, che batte così sia Brad Pitt che George Clooney, e una per il miglior film.

Inoltre conquista anche la miglior colonna sonora e migliori costumi. Era dal 1929 che un Oscar non andava a un film muto.

Cinque premi vanno anche a Hugo Cabret, l’omaggio al cinema messo in scena daMartin Scorsese. Ma in questo caso le statuette sono di minor valore. La pellicola conquista premi per la migliore fotografia, il mixaggio dei suoni, gli effetti speciali e per la migliore scenografia – unica nota positiva per l’Italia – con la coppia Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, nelle vesti di production designer e set decorator.

Un altro Oscar, il terzo della sua carriera, è andato anche a Meryl Streep, giunta con l’edizione di quest’anno a diciassette nomination. L’attrice è stata premiata per l’interpretazione di Margaret Thatcher in The Iron Lady. Prima di lei solo altri quattro attori – Jack Nicholson, Ingrid Bergman, Walter Brennan e Katharine Hepburn – avevano ottenuto tre statuette per le loro interpretazioni. La Hepburn è l’unica attrice ad averne ottenute quattro.

Il premio come miglior attrice non protagonista è andato invece a Octavia Spencer, per il ruolo recitato in The Help. Miglior attore non protagonista l’82enne Christopher Plummer – che ironicamente fa notare di essere praticamente coetaneo della statuetta vinta – per il suo ruolo in Beginners. Plummer è l’attore più anziano a ricevere il premio come Miglior attore non protagonista.

Un premio è andato anche a Woody Allen e al suo Midnight In Paris, che conquista il riconoscimento per la miglior sceneggiatura originale. Tra i film stranieri la scelta dell’Academy va a A separation, film iraniano di Farhadi già trionfatore ai Golden Globe.Rango conquista l’Oscar come miglior film d’animazione e Undefeated come miglior documentario. Esce sconfitto La luna, corto italiano dell’animatore Enrico Casarosa, che lascia il premio a The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore. Purtroppo però film che richiedevano un po’ più d’attenzione e invece sono stati snobbati abbiamo Drive, This must be the place e l’interpretazione di Di Caprio in J.Edgar. Speriamo per il prossimo anno…

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