Dopo oltre una decade che la sonda Opportunity attraversa il pianeta rosso, iniziano ad arrivare i primi problemi legati alla sua età. Stando a Discovery News, la sonda starebbe affrontando periodo di “Amnesia” dovuti al malfunzionamento di uno dei sette banchi di memoria con cui è equipaggiata.

John Calla, Project Manager della NASA, ha spiegato a Discovery Channel:

“Il Rover Opportunity utilizza due tipi di memoria: una “volatile” e l’altra “non volatile”. Proprio come sui computer, la memoria virtuale ( RAM ) cancella tutti i dati immagazzinati al suo interno ogni volta che il rover si spegne, mentre la memoria non volatile è dove i dati importanti che la sonda raccoglie vengono immagazzinati per poi essere raccolti quando Opportunity è operativa. Come  tutte le memorie non-volatili ci sono alcune limitazione come il numero di volte che questa può essere letta/scritta prima che inizi a degradarsi.”

Proprio come avviene sugli HDD difettosi dei nostri PC, la memoria non-volatile inizia a perdere colpi e quando questo avviene Opportunity tenta di immagazzinare i dati nella memoria volatile, che inevitabilmente viene cancellata quando la sonda si spegne e questo avviene spesso per mantenere le batterie della sonda cariche. Per questo motivo la NASA parla di Amensia riferendosi al problema che la sonda sta riscontrando.

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Il cratere dio Santa Maria fotografato da opportunity

Come è facile immaginare, la sonda deve quindi trasferire i dati importanti immagazzinati nella memoria volatile il prima possibile ad Odyssey, prima che si spenga e vengano cancellati, ma questo non è sempre possibile. Uno dei grandi problemi risiede nel fatto che quando la sonda tenta ripetutamente di salvare i dati nella memoria non volatile, fallendo, il sistema viene riavviato e i comandi che il team invia periodicamente vengono “saltati” causando un rallentamento generale dei progressi che la sonda può compiere.

Fortunatamente la NASA sembra avere un escamotage per risolvere il problema, infatti sembra che il problema sia solo in uno dei sette banchi di memoria  e di conseguenza il team potrebbe forzare la sonda a dire addio al banco corrotto utilizzando solamente gli altri 6. Ricordiamo che la sonda Opportunity ha già compiuto la missione per cui era stata programmata, a soli 3 mesi di distanza da quando venne lanciata nel 2004. Tutti i dati raccolti negli oltre 40km percorsi su marte sono tutto materiale “extra” che ovviamente la NASA sta raccogliendo sul pianeta rosso e che continueranno fino a quando la sonda non sarà più utilizzabile a causa del degrado naturale dei suoi componenti.

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