Bisogna ammetterlo: Pokémon Go, il gioco gratuito a realtà aumentata rilasciato pochi giorni fa, è immediatamente diventato il nuovo tormentone di questa estate. La sua popolarità esplosiva è stata tale da far volare in borsa le azioni della Nintendo, che ha potuto beneficiare di un incremento di capitalizzazione pari ad addirittura 9 miliardi di dollari. La piattaforma ospita già milioni di utenti, e non è dunque una sorpresa che gli hacker l’abbiano immediatamente messa nel loro mirino. E il fatto che Niantic Inc., lo sviluppatore di Pokémon Go, raccolga una enorme quantità di dati degli utenti tramite il suo popolare gioco, non fa che sollecitare ancora di più chiunque sia animato da cattive intenzioni.

Non ha infatti mancato di causare scalpore la voracità di Pokémon Go, che tra i vari dati raccoglie gli indirizzi email, gli indirizzi IP e la posizione degli utenti, oltre ad ottenere accesso completo all’account Google dei giocatori. Sono in pochi coloro che si sono soffermati a leggere attentamente la privacy policy di Pokémon Go, che si arroga il diritto di accedere all’account Google di tutti gli utenti che utilizzano iOS a meno che essi non abbiano revocato questo permesso in fase di iscrizione.

pokemon go privacy

In questo modo Pokémon Go ha ottenuto l’accesso illimitato alle email, documenti su Google Drive, foto – e tanto altro – di milioni di utenti. Questo significa essenzialmente che Niantic e Pokémon Go possono leggere tutte le vostre email, inviarvi email a piacimento, accedere alle vostre foto private salvare su Google Photos, modificare e cancellare i vostri documenti su Google Drive, e tanto altro.

Senza contare il fatto che la possibilità di conoscere in qualsiasi momento la posizione degli utenti che giocano al nuovo titolo dei Pokémon tramite i sensori GPS dei vari dispositivi su cui l’app è installata permette all’azienda di spiarvi e monitorare tutti i vostri movimenti. E sul fatto che condividere la propria posizione sia decisamente pericoloso, non ci sono dubbi, dal momento che è recentemente giunta notizia di alcuni malintenzionati che hanno già sfruttato questa caratteristica di Pokémon Go per rintracciare per strada alcuni utenti e rapinarli. Le polemiche, certamente, non si fermeranno qui; c’è da scommettersi.

Le raccomandazioni sono sempre le stesse: quando installate qualcosa sul vostro smartphone, leggete con attenzione le norme sulla privacy, e assicuratevi che le app non richiedano accesso a dati cui non desiderate dare accesso a nessuno.

UPDATE 12/07/2016: In arrivo un fix

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