Google sta cercando di condurre avanti questo progetto considerandolo come una sfida. Riuscire a portare in modo rapido connettività nei Paesi che non sono coperti significherebbe compiere un ulteriore passo verso il processo di interconnessione e intercomunicazione tra tutti i popoli, un nuovo piccolo passo verso il futuro. La casa di Mountain View è riuscita a dare forma a quest’ idea, una forma rotonda per l’ esattezza. Di fatto ha lanciato il Project Loon, il servizio Internet “sub-orbitale” costituito da molteplici palloni aerostatici.

Procede spedita la fase di sperimentazione, a tal punto che potrebbe diventare presto un servizio commerciale. Decine e decine di palloni sono già stati lanciati a circa 20 Km di altezza, e hanno fatto registrare un buon funzionamento, riuscendo a garantire una velocità di navigazione di circa 22 Mbps alle antenne fisse e circa 5 Mbps ai cellulari. Una sperimentazione che procede spedita, ma non senza spiacevoli inconvenienti.

Infatti i palloni, dei quali si caratterizza il Project Loon, non essendo veicoli veri e propri, si controllano con difficoltà. Si spostano nella stratosfera grazie ai venti, quegli stessi che spesso ne modificano inavvertitamente la traiettoria di discesa. Si, perchè all’ incirca ogni cento giorni devono tornare a terra, e proprio in questa fase questi oggetti si sono resi protagonisti di due incidenti, che Google dovrà assolutamente evitare in futuro.

Project Loon- Gli inconvenienti

In un caso un pallone è finito tra i cavi dell’ alta tensione nella città di Washington, provocando qualche blackout temporaneo nelle aree abitative limitrofe. Queste sfere galleggianti sono provviste di paracadute, per rallentare la fase di discesa, la quale è comunque controllata dalla casa di mountain View. Nonostante questo non si è riusciti ad evitare lo spiacevole inconveniente, per fortuna risoltosi con conseguenze minime.

Diversa la situazione verificatasi in Nuova Zelanda. Una sfera Loon in “avaria” si è abbattuta nell’ Oceano, vicino alle coste dell’ isola sud del paese, ed è stata scambiata per un aereo in caduta. Una volta avvertiti i soccorsi, un elicottero si è diretto in zona ed ha potuto constatare la natura dell’ oggetto precipitato, facendo così rientrare l’ allarme.

Insomma, l’ azienda dovrà assolutamente correre ai ripari per evitare che si verifichino altri incidenti, soprattutto ora che è in preventivo il lancio di altri 300/400 palloni. Nel frattempo è consigliabile alzare la testa più spesso per osservare il cielo: non sia mai che a mamma Google sfugga qualche altra sfera.

Sito Project Loon

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