Dopo il caso Megaupload, la corte Tedesca di Amburgo ha avvisato Rapidshare di controllare in maniera attiva i file caricati dai propri utenti per  controllare eventuali file che violerebbero il copyright. Più volte Rapidshare è stata additata per non aver posto sufficienti controlli ai caricamenti dei propri utenti.

Rapidshare dovrà quindi controllare ogni singolo file che viene caricato sul sito di hosting: un’operazione impossibile da fare in via manuale e per questo il sito dovrà sviluppare una soluzione software che si occuperà di identificare i file che violano le norme sul diritto d’autore. Ma anche in questo caso l’impresa non è semplice. Il modello sarà probabilmente simile agli strumenti che offre Youtube per identificare i video che usano impropriamente video e musica protetta da copyright, ma potendo caricare qualsiasi tipo di file ( magari archivi protetti) l’impresa per Rapidshare potrebbe essere assai ardua.

Curioso inoltre se lo paragoniamo al caso di Netlog. Anche il social network era stato chiamato in causa poichè doveva controllare le opere protette da copyright caricate sul proprio sito, tuttavia l’azione avrebbe causato “violazione della privacy” e per questo sarebbe stata fermata. Rapidshare ha già abbassato la velocità di download dei link non-verificati a 30kbps. Secondo il sito, la gente preferisce scaricare gratuitamente e a velocità più bassa piuttosto che pagare per un’account che potrebbe fornire “prove” nel caso di un’azione simil-megaupload. Di certo non fa una piega.

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