Aumentare il proprio bacino di utenza, e di vendita, è il compito, arduo, di ogni produttore del mondo mobile e se fino a qualche mese fa pensavamo che gli unici modi possibili per far ciò fossero aumentare il numero di dispositivi presenti nel proprio portfolio prodotti oppure puntare su pochi prodotti ma selezionati. Dalla Cina ci arriva la dimostrazione di come si possa “scorporare” una linea di prodotti, creare un nuovo brand in Occidente e vendere un top di gamma ad un prezzo molto invitante.

Così nasce il brand Honor in Europa, e in Italia, che esordisce con il top di gamma Honor 6, per i più tecno-maniaci il gemello di un altro smartphone presente in Cina e commercializzato sotto il nome di Huawei.

Honor 6 si presenta come un top di gamma a tutti gli effetti, senza nulla lasciato al caso, o da invidiare ad altri dispositivi e commercializzato ad “appena” 299€. Honor 6 sta svolgendo a pieno il suo compito, far conoscere a tutti il nuovo brand Honor e far capire che non servono cifre da capogiro per acquistare un ottimo smartphone.

HONOR 6  IL TOP DI GAMMA PER TUTTE LE TASCHE MA NON PER TUTTI

HONOR 6 – VIDEO RECENSIONE

HONOR 6 – PACKAGE

Già dalla prima volta che si prende il package di Honor 6 si capisce che ci si trova di fronte ad un dispositivo premium. La confezione è in un elegante e distinguibile tonalità di turchese con in rilievo e con un effetto di luminescenza la scritta Honor.

All’interno il contenuto è “abbastanza standardizzato”:

  • Honor 6,
  • pellicole di protezione fronte e retro,
  • cavo usb, micro-usb,
  • caricabatterie da parete, con uscita da 1,5 mAH,
  • cuffie auricolari standard, con jack da 3,5 millimetri e tasto di risposta,
  • manualistica rapida.

Ottima quindi la presenza delle pellicole, all’interno della confezione, che vanno a proteggere la parte frontale e posteriore dello smartphone da eventuali graffi o segni di usura dovuti dal tempo. Non si tratta di quel “quid” che conferisce un vero e proprio valore aggiunto alla confezione ma sicuramente piacevole la presenza delle pellicole.

HONOR 6 • SCHEDA TECNICA

Interessante anche la scheda tecniche che vede un hardware completo a bordo di questo Honor 6.honor 6 (88)

  • CPU Kirin 920 big.LITTLE quad-core Cortex-A15 da 1.7 GHz e quad-core Cortex-17 da 1.3 GHz,
  • GPU Mali T628 MP4 a 600 MHz,
  • 3 GB di RAM,
  • 16 GB di memoria interna, espandibili via micro sd,
  • Display da 5 pollici IPS Full HD, con una risoluzione di 1920 x 1080 pixel, 441 ppi,
  • Fotocamera principale da 13 megapixel, sensore BSI, A/F 2.0 con autofocus e dual flash led,
  • Fotocamera secondaria da 5 megapixel,
  • WiFi, LTE cat. 4, BT 4.0, NFC, WiFi Direct, GPS, A-GPS, DLNA,
  • 4G, Quad – Band, 3G Dual – Band, 2G Quad – band,
  • Sensore di luminosità, sensore di prossimità, Giroscopio, Led di Notifica,
  • Batteria da 3100 mAH,
  • Android 4.4.2 KitKat con Emotion UI 2.3 (aggiornato a 3.0 dal 19 gennaio 2015)
  • 139,3 x 68,8 x 6,5 millimetri,
  • 135 grammi di peso.

HONOR 6 – DESIGN ED ERGONOMIA

Honor 6 si presenta come un dispositivo senza scocca removibile, scelta che può accontentare molti utenti ma rendere scontenti altri, e disponibile sia nella classica colorazione Black o nella più elegante Full White.

La parte anteriore è completamente protetta da un vetro Gorilla Glass 3. Il display ha una diagonale da 5 pollici ma ospita anche i tasti virtuali di Android, home indietro e multitasking, all’interno e quindi non avremo tasti fisici o soft touch sulla scocca.

Presente ovviamente la fotocamera frontale da 5 megapixel, il sensore di prossimità e di luminosità oltre alla griglia frontale per la capsula auricolare e un led di notifica, ben nascosto ma visibile quando deve svolgere il suo compito.

Si sente la mancanza di un tasto di scatto per la fotocamera Spostandoci sul lato destro troviamo il bilanciere del volume, il tasto di accensione e lo slot di accesso alla micro SIM e alla microSD.

Sul lato sinistro non vi è nulla e possiamo solo apprezzare la soluzione e la scelta del produttore di lasciare completamente pulito un lato dello smartphone in modo da poterne apprezzare ancora di più il design, la pulizia e la semplicità delle linee.

Il vetro della parte posteriore, sempre Gorilla Glass 3, ospita la fotocamera principale da 13 megapixel accompagnata da un doppio flash a led e sullo stesso asse, ma in basso, troviamo lo speaker di sistema.

La parte inferiore ospita il solo ingresso Micro – Usb, posto in zona centrale, accompagnato dal microfono principale.

Superiormente vi è l’ingresso per il jack da 3,5 millimetri, il secondo microfono, per la cancellazione del rumore ambientale e la porta infrarossi, che purtroppo non può essere gestita da nessuna applicazione.

La costruzione appare molto solida, merito anche della scocca uni-body. Ce però una nota dolente e nonostante la protezione fornita dal vetro Gorilla Glass 3 e nonostante le cure “quasi maniacali”, Honor 6, alla fine del nostro periodo di test, non è risultato del tutto indenne ai graffi dell’usura, segno che le pellicole all’interno della confezione hanno un perché.

L’ergonomia è molto buona ed è risultato bello poter utilizzare Honor 6, che grazie alle dimensioni contenuta risulta facilmente utilizzabile, anche con una sola mano oppure nelle situazioni non molto comode, anche grazie alle linee morbide che evitano le spigolosità del dispositivo. Nessun problema di tascabilità e di portabilità, il peso è di soli 135 grammi, ben distribuiti.

Il design è sicuramente di impatto, fin dal primo momento. Se da un lato la versione nera risulta essere sobria, quella bianca sicuramente molto più elegante e forse apprezzabile anche da un pubblico più vasto. Le linee sono morbide e curate e avvolgono completamente il dispositivo tanto da sembrare un unico corpo fra policarbonato laterale, spezzato però dal frame, più chiaro, che percorre i lati dello smartphone.

Agli amanti dei materiali nobili, come il sottoscritto, dispiacerà sicuramente il non trovare un frame in alluminio che circonda il dispositivo, che avrebbe reso lo smartphone molto più elegante, maggiormente di impatto e con una sensazione più piacevole al tatto, dovendo però rinunciare ad uno suo pregio, come la leggerezza.

HONOR 6 – DISPLAY

Honor 6 vanta un display da 5 pollici IPS FULL HD, con una risoluzione di 1920 x 1080 pixel. Il rapporto è in 16:9 e abbiamo una densità di pixel di 441 ppi. Nonostante siamo di fronte ad uno smartphone posizionato nella fascia media, il display è sicuramente uno dei suoi punti di forza. Il vantaggio di avere un display IPS sta nella taratura dei colori molto naturale, per nulla smorti, e nemmeno saturi. Come è giusto che sia, notare i pixel è davvero un impresa ardua, anche se ci avviciniamo di molto con l’occhio umano al display.

Ottima la luminosità, che nonostante l’automatismo permette di regolazione il range di illuminazione, che si rivela davvero utile sotto la luce diretta del sole.

Nonostante la diagonale abbondante, ma giusta, di 5 pollici, le cornici sono abbastanza ridotte e permettono, senza grandi problemi, l’utilizzo ad una sola mano di Honor 6, il che è sicuramente apprezzabile e da tenere in conto in fase di acquisto di uno smartphone.

Come abbiamo detto, la gamma cromatica risulta molto naturale e quindi apprezzabile. Buoni bianchi, anche se lievemente tendenti all’azzurrino, ma nota dolente per ogni display IPS, ad “angolazioni folli” i neri tendono al grigio, non rendendo giustizia al display.honor 6 display

Fortunatamente per i più esigenti, all’interno del menu Display, vi è la possibilità di andare a tarare temperatura del colore, in modo da avere una calibrazione, su misura e “ad personam”.

HONOR 6 – SOFTWARE

Se siete sempre stati interessati alla “facilità di gestione di iOS” ma non vi sono mai andate di buon grado le limitazioni poste da Apple, Honor 6 può fare al caso vostro. In pieno stile orientale il drawer delle applicazioni è completamente assente e tutte le applicazioni si trovano sulle varie home screen, che aumentano con l’aumentare delle applicazioni presente sul dispositivo.

Non il solito launcher Tutto, quindi, molto visibile a colpo d’occhio e si potrà gestire la home in un mix di widget e applicazioni. Se però da un lato si nota come tutto sia molto semplice da gestire, addentrandosi nel sistema operativo si scopre come siano davvero molte le impostazioni presente in questo Honor 6, alcune anche un pò più ostiche per i meno abbienti al settore tech.

Fra queste sicuramente la parte di gestione notifiche, che in alcuni casi devono essere attivate manualmente per evitare di non visualizzare le notifiche, come WhatsApp o Gestore delle notifiche, andando nell’apposito menu. Altra nota fastidiosa è il gestore della batteria, che seppur svolgendo un lavoro utile, notificando quale app consumano più risorse, ho riscontrato dei force close gestisti dal telefono in automatico.

Se però ci si porta alle spalle queste “scelte progettuali” si scopre come si sia di fronte ad un dispositivo che “non mostra mai il fianco” e risulta fluido in tutte le varie operazioni che si va ad eseguire.

HONOR 6 • MULTIMEDIA

Il produttore cinese affida ad una classica fotocamera con sensore BSI, retroilluminato, da 13 megapixel, con autofocus e doppio flash led, il comparto fotografico di Honor 6 che sa sicuramente stupire in alcune situazioni, ma rende un po’ meno in altre.honor 6 recensione

Gli scatti in condizione di luce piena sono sicuramente ottime, con un buon livello di dettaglio catturato. Purtroppo in condizioni off limits la luce solare “sembrerà quasi bruciare la foto” per questo meglio ricorrere alla modalità HDR in modo da avere risultati sicuramente più piacevoli.

In condizione di illuminazione difficile il doppio flash a led è una manna dal cielo, e riesce ad illuminare in maniera idonea l’ambiente o il soggetto ma non essendo “true tone”, quindi con due flash con la stessa tonalità di colore, in alcuni casi il risultato della foto non risulta particolarmente naturale.

Molto valida la “selfie camera” da 5 megapixel frontale, che anche se non si tratta di una grandangolare, ha un buon raggio di cattura per foto e che può fare la felicità dei tanti amanti dei selfie.

I video vengono girati in FULL HD a 30 FPS, la qualità è accettabile. Non ottima perché la compressione video è troppo accentuata e una volta passato a PC il video non risulta particolarmente piacevole.

Il software della fotocamera è invece ben curato e intuitivo e rende piacevole l’interazione, sia da utenti alle prime armi, poiché il software permette di gestire tutti i parametri in maniera automatica, come anche l’HDR, che da utenti che si divertono a scattare foto e a regolare in automatico le opzioni, grazie alla modalità manuale.

Varie le modalità di scatto, come ad esempio,

  • filigrana, che permette di avere un effetto stile instaweather,
  • bellezza volto, che enfatizza i tratti dell’incarnato,
  • comando audio, per far scattare la foto al comando scatta,
  • tutto a fuoco, che cattura una serie di scatti permette di settare e modificare in seguito l’area da mettere a fuoco.

La Galleria, a parte un restyling in chiave orientale, non gode di particolari personalizzazioni, ma è davvero piacevole da utilizzare. Da sottolineare, inoltre, la possibilità di riprodurre tutti i formati video, come MKV, con audio, e FULL HD, senza particolari scatti o perdita di frame.honor 6 galleria

Peccato non avere due speakerIl Player Audio, anche qui pensato in chiave orientale, in particolar modo nella grafica, è piacevole da utilizzare e grazie all’equalizzazione audio DTS lo speaker, nonostante sia mono, riesce a riprodurre egregiamente i brani, con un buon volume e un ottima qualità di audio.honor 6 player audio

HONOR 6 • BROWSER INTERNET

Il browser stock è Chrome che riesce ad essere sempre più prestante, che sarebbe ottimo con un pizzico di fluidità in più. Anche i siti “più pesanti” vengono gestiti in maniera egregia e Honor 6 sembra non mostrare mai il fianco.

Grazie ai 3GB di RAM, possiamo lasciare molte schede in background senza vedere ricaricamenti continui al passaggio fra un sito e l’altro, al netto di riprendere la navigazione dopo svariate ore dalla sua apertura.

HONOR 6 • PARTE OFFICE E AUTONOMIA

Il calendario non convince al 100%, ma è tranquillamente sostituibile con quello stock di google. La parte Office è curata da WPS OFFICE, che nonostante non sia usato da molti produttori risulta davvero molto rapida nell’apertura e gestione dei file e curata nella grafica.

Presente anche su Honor 6 un “programma tuttofare” che cura la gestione della ram, della cache, delle notifiche e anche funzionalità di black-list, in modo da tenere tutto sotto controllo in un’unica app senza ricorrere al Play Store.

Buona l’autonomia. Vedendo la scheda tecnica timori sulla durata della batteria ci sono venuti ma la tecnologia big.LITTLE è ben sfruttata e se i processori Cortex-A7 riescono a preservare bene l’autonomia, i processori Cortex-A15 riescono a sprigionare un ottima potenza, consumando di più.

In totale la batteria da 3100 mAH riesce a portarci a fine giornata senza fare miracoli. Con il classico utilizzo di:

  • 2 account gmail in push,
  • 1 account Facebook che si sincronizza ogni 30 minuti,
  • 1 account Twitter che si sincronizza ogni 30 minuti,
  • Utilizzo intenso di WhatsApp,
  • circa 60 minuti di chiamate,
  • circa 60 minuti di browsing web,
  • circa 30 minuti di svago con giochi.

Honor 6 ci ha abbandonato alle ore 21.00, senza però avere l’ansia che il dispositivo si spenga a metà giornata.

Per i più energivori, o che fanno un utilizzo “folle” dello smartphone, su Honor 6 vi sono anche 3 modalità di risparmio energetico:

  • Prestazioni, che non mette un freno alle prestazioni di Honor 6,
  • Intelligente, limita leggermente le prestazioni senza rinunciare alla fluidità,
  • Ultra, che stacca tutte le connessioni, rende il display bianco e nero in modo da preservare quanta più autonomia.

HONOR 6 – RAPPORTO QUALITÀ – PREZZO

Per l’acquisto di Honor 6 sono necessari appena 299€, e considerando il processore octa-core, l’ampio display IPS FHD da 5 pollici, la fotocamera da 13 megapixel e il software viene quasi da CHIEDERE:

SU COSA CI SI E’ RISPARMIATI CON HONOR 6?

La risposta è nulla. Honor 6 viene proposto ad un prezzo indubbiamente aggressivo che permetterà al produttore di farsi conoscere anche in Italia.

HONOR 6 • CONCLUSIONIhonor 6 review

Può un telefono costare 300€ e rendere come uno da 600€?

Valutando i 299€ richiesti per portarsi a casa questo smartphone si fatica a dire che Honor 6 abbia dei difetti, ma ci sono una serie di accorgimenti da prendere e da sistemare per ottenere un telefono ancor più interessante, ma siamo certi che tutto sia risolvibile con un update software.

Honor 6 pro e contro

Si ringrazia l’Ufficio Stampa per il Sample testato

I nostri voti

Design ed Ergonomia8
Display8
Prestazioni7.5
Autonomia7
Fotocamera e multimedia6.5
Rapporto qualità - prezzo8.5
Voto finale7.6

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