1. Introduzione

Huawei ci riprova seguendo le orme del top gamma 2013, Ascend P6, presentando agli inizi di Maggio nella suggestiva cornice di Parigi il nuovo Ascend P7, naturale evoluzione del P6 a cui sono stati smussati tutti i lievi difetti del suo predecessore. Ascend P7 si presenta sin da subito con un corpo unibody di metallo particolarmente elegante, che richiama il design linguistico che abbiamo già apprezzato nel P6.

Huawei non ha voluto scostarsi troppo dall’idea di top-gamma che avevano in mente lo scorso anno, infatti è chiaro sin da subito che il nuovo P7 continua la strada intrapresa dall’Ascend P6 sotto tutti i punti di vista: design, hardware e esperienza utente, cercando di migliorare ulteriormente in ognuno di questi aspetti. Anche in termini di marketing troviamo una spinta molto forte da parte di Huawei, grazie alle numerose partnership con grandi marchi sopratutto del calcio e con il listino dei vari operatori di telefonia italiani che non sono più scettici riguardo alla genuinità dei prodotti Huawei.

Troveremo infatti il P7 in vendita in Italia a 399€ e sarà altresì presente con i principali operatori di telefonia in abbonamento. Capiamo sin da subito che Huawei mira a sfondare il mercato dei dispositivi di fascia medio/alta che dominano in questo momento il mercato proponendo un dispositivo elegante e sopratutto con un rapporto qualità/prezzo decisamente aggressivo.

Ecco i migliori prezzi della rete in tempo reale per il P7:

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Ad un anno di distanza dalla nostra recensione dell’Ascend P6, eccoci a testare il nuovo top-gamma di Huawei, un dispositivo che ha un grosso peso sulle spalle visto che ha il compito di dimostrare come Huawei sia decisa ad aggredire il mercato mobile attualmente in subbuglio per le tantissime proposte e con competitor ben saldi sulle loro posizioni. Sarà riuscita Huawei nell’impresa? Scopriamolo insieme.

2. Scheda Tecnica

  • Dimensioni: 139.8 mm x 68.8 mm x 6.5 mm
  • Peso: 124g
  • Display: 5″ 1080p Full HD a 445 ppi
  • Batteria: 2500 mAh
  • Processore: Kirin 910 quad core da 1.8GHz
  • RAM: 2GB
  • Spazio di archiviazione: 16GB, fino a 64GB con microSD
  • Sistema Operativo: Android 4.4.2 KitKat con Emotion UI
  • Connettività: 4G LTE, BT 4, Wi-fi a/b/g/n
  • Fotocamere: 13MP posteriore, 8MP BSI frontale

3. Contenuto della confezione

Package molto contenuto molto essenziale per questo Ascend P7, infatti dentro la scatola troveremo lo stretto indispensabili per utilizzare il nostro dispositivo. All’interno della confezione di cartone troviamo infatti:

  • 1 x Ascend P7 con batteria non removibile
  • 1 x cavo USB
  • 1 x Adattatore da muro
  • Manualistica
  • 1 x paio di cuffie in-ear
  • 1 x spilla per aprire il vano sim/micro USB

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4. Design e Materiali

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Uno dei pilastri cardine del nuovo Ascend P7 è la continua ricerca di un dispositivo elegante e bello da vedere. Sotto questo punto di vista il P7 non delude affatto, anzi il suo raffinato design in metallo unibody lascerà ben poche perplessità. Huawei ha infatti posto molta attenzione nell’aspetto estetico del nuovo P7 e questo è chiaramente emerso anche durante la presentazione del dispositivo dove la cura per i materiali ed il design è stato uno dei tre punti forte sul quale Huawei si è concentrata.

Ascend P7 dimostra l’estrema attenzione ai materiali e ai dettagli che Huawei ripone nei propri dispositivi. Il dispositivo è estremamente leggero con i suoi 124 grammi, nonostante troviamo un ampio display da 5 pollici che troneggia sulla parte frontale. Anche le dimensioni sono molto modeste, infatti si parla di meno di 140mm di altezza e 68,8 mm di larghezza, dove al cornice è praticamente ridotta all’osso, con un gap ancora inferiore di quello del P6 tra display e cornice. Ma il vero punto forte del P7 è sicuramente lo spessore, infatti tutto il dispositivo ha un ingombro di appena 6,5 mm, un filo superiore rispetto al P6, ma decisamente inferiore rispetto ai top-gamma attuali.

Huawei ha inoltre raffinato la qualità dei materiali e dell’assemblaggio di ogni componente, rendendo il P7 un vero concentrato di eleganza e tecnologia. Il linguaggio linguistico della “doppia C”, marchio di fabbrica dei prodotti Huawei, viene ancora una volta ripreso in questo P7 con le linee del dispositivo che si intrecciano armoniosamente. La forma laterale del dispositivo è inspirata al mondo della natura, per l’esattezza alla forma di una goccia d’acqua. Per spiegare meglio le scelte estetiche del P7 Huawei ha preparato un video promozionale apposito:

Huawei ha deciso di optare per materiali nobili come il metallo per la costruzione di questo P7, snobbando quanto più possibile i materiali plastici e conferendo in questo modo un design pulito, minimale e robusto. A ricoprire la superficie della parte frontale e quella posteriore ci pensano due strati di Gorilla Glass 3 di Corning, che allo stesso tempo ne assicurano un’ottima resistenza contro gli urti.

In mano il P7 ci regala una sensazione di compattezza e robustezza e ci sembrerà di tenere in mano un pezzo di vetro in quanto i due display avvolgono praticamente il 90% delal superficie del dispositivo. Nessuna incertezza di produzione per questo P7, che risulta un blocco unico e senza il minimo scricchiolamento o elemento “debole” che potrebbe cedere con l’usura del tempo. I lati del dispositivo, ad eccezione di quello inferiore, sono di metallo satinato e anche i pulsanti di accensione e del volume sono in metallo. La parte posteriore nasconde sotto il vetro Gorilla Glass una intricata trama ottenuta da Huawei sovrapponendo ben 7 differenti strati.

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Troviamo inoltre al fotocamera da 13Mpx, sotto il flash led e ancora più in basso lo speaker disposto in posizione verticale. Il feedback visivo di questo P7 è sicuramente positivo sin dal primo contatto. In mano potrebbe risultare anche “troppo leggero” per chi non è abituato, inoltre prestiamo attenzione poiché la parte posteriore, in vetro, potrebbe creare un pò di “effetto saponetta” e scivolare quando appoggiamo il dispositivo. Di sicuro è uno dei migliori design del 2014, anche se qualcuno potrebbe trovare diverse somiglianze con un altro smartphone molto popolare.

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5. Hardware Prestazioni

Nonostante il P7 sia il top-gamma di Huawei per questo 2014, in un confronto diretto di hardware notiamo subito che il dispositivo è in realtà paragonabile ai top-gamma del 2013 in termini di performance.

In realtà questo è dovuto alla scelta di Huawei di adottare un chipset proprietario, per l’esattezza il Kirin 910 quad core da 1.8GHz, evoluzione del chipset presente su P6 e vero punto debole del predecessore di questo nuovo Ascend P7 in quanto scaldava parecchio sotto stress e le performance non erano all’altezza delle aspettative. Huawei ha deciso di continuare con la scelta del proprio chipset per abbattere i costi di produzione: il risultato non rende tuttavia giustizia a questo nuovo P7, infatti l‘accoppiata CPU e GPU è l’unico tallone d’Achille di questo smartphone.

Da un rapido test su AnTuTu vediamo come il punteggio sia di circa 25.300 punti, quindi paragonabile in termini di potenza ad un HTC One ( M7 ) che è per l’appunto un top gamma del 2013 in quanto è da poco disponibile il nuovo M8 con Snapdragon 801. Nonostante abbiamo notato un netto miglioramento rispetto al Huawei Ascend P6, il chipset è un gradino sotto la concorrenza. Questo in realtà non intacca in maniera esagerata l’esperienza utente che è fluida in quasi tutti gli aspetti, ma è comunque da tenere in considerazione in confronto a quello che offre oggi il mercato. Il nuovo P7 scalda molto poco se non durante sessioni di gioco/video molto impegnative e questo è anche dovuto all’ottimizzazione che Huawei ha eseguito all’interno del P7, con una struttura di metallo e gel che dissipa il calore. Per il resto troviamo una RAM da 2GB che esegue molto bene il suo dovere, 16GB di spazio di archiviazione ( circa 12 disponibili all’utente ), slot micro SD, una fotocamera da 13Mpx sulla parte posteriore e 8Mpx frontale ed una batteria da 2500mAh che -salvo giornate intense- ci porterà a fine serata con una sola ricarica. Per un’analisi più dettagliata della durata della batteria vi lasciamo ai grafici di GSMarena che mostrano il tempo della batteria in chiamata, 3G e riproduzione video.

Uno dei cavalli di battagli di questo P7 è senza dubbio il display IPS da 5 pollici Full HD. Huawei ha infatti prodotto uno dei migliori display IPS provati fino ad ora, estremamente luminoso, con angoli di visione molto ampi e che perde qualche colpo solo con la riproduzione dei neri. Un display quasi zero-gap che restituisce un feeling molto positivo sia visuale che tattile, infatti non si percepisce la presenza del vetro Gorilla Glass.

6. Software e Multimedialità

Huawei Ascend P7 si basa su Android 4.4.2 con Emotion UI 2.3 ( al momento di questa recensione ) e visto che il telefono non è ancora ufficialmente in commercio è probabile che molti dei bug riscontrati nei nostri test vengano risolti al momento dell’effettiva commercializzazione. Tuttavia questa versione ci fornisce già molti elementi per capire l’impegno di Huawei. A livello software ci troviamo con una evoluzione della Emotion UI che abbiamo già visto e apprezzato su P6. Non esiste quindi un drawer come siamo abituati su Android, ma avremo solo diverse schermate sulla quale verranno disposte icone e widget. Una scelta analoga a quella che troviamo su iOS o su rom come MIUI di Xiaomi.

Proprio come quest’ultima è presente anche un’app “Temi” che ci permette di scaricare e installare diversi temi per il nostro Ascend P7, scegliendo tra quelli ufficiali dell’azienda e quelli creati dagli utenti. Huawei ha curato molto la parte estetica trascurando, forse volutamente, dettagli più pratici delle varie applicazioni e aggiungendo solo qualche piccola miglioria all’esperienza standard offerta da Google. Ad esempio le app messaggi, telefono, calendario sono rimaste praticamente identiche se non sotto la veste grafica.

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Dal punto di vista gaming troviamo qualche incertezza del chipset, che anche dal punto di vista grafico non è competitivo come le soluzioni che troviamo sugli attuali top-gamma. Questo ne risulta in una qualità del gaming complessivamente buona, che però arranca un pò nei giochi più pesanti a causa dell GPU ARM Mali 450.

Come tastiera troviamo installa di default la Swype, molto reattiva e comunque più apprezzabile di quella standard offerta da android KitKat. Tuttavia la vera “chicca” è la presenza di un app denominata “Gestione Telefono”. Questa è creata dagli sviluppatori di Du Superboost dai quali eredita l’estetica e le funzionalità. In sostanza ci permette di agire in maniera facile ed intuitiva su alcuni aspetti importanti del nostro telefono. Potremo ad esempio gestire quali applicazioni possono mostrare le notifiche, vedere e controllare le app in avvio automatico, impostare quali applicazioni possono andare su internet attraverso rete mobile e quali attraverso 3G, impostare una blacklist o configurare la dropzone ( come i ballon di Facebook Messenger ). Tuttavia la funzione più comoda è sicuramente la scansione con un solo tocco, che ci permette di analizzare il dispositivo che ci avviserà di problemi quali: app che consumano troppo, spazio di archiviazione inutile che può essere rimosso op altri problemi di sicurezza, permettendoci di ottimizzare il tutto in maniera molto intuitiva.


La ricezione è estremamente buona anche grazie alla seconda antenna passiva che aumenta di circa 2db il segnale. L’audio è altrettanto valido grazie alla cassa posta sulla parte posteriore, anche se appoggiando il telefono su un piano questo viene praticamente attenuato del tutto. Da questo punto di vista avremmo preferito magari uno speaker frontale o un doppio speaker.

La galleria riprende la disposizione di quella stock di Android con qualche pratica miglioria poco invasiva e che abbiamo apprezzato. Molto comoda anche la possibilità di inviare contenuti con uno swipe verso l’alto sulla foto.

Nessun problema nella riproduzione video, sia Divx che i più pesanti mkv che su questo display vengono riprodotti in maniera molto fedele. Parliamo ora delle due fotocamere, uno degli aspetti su cui Huawei ha lavorato maggiormente. La fotocamera posteriore è da 13Mpx e ci regala scatti veramente buoni, con poco rumore, ottima nitidezza e fedeltà dei colori. troviamo un software fotografico personalizzato che ci consente diverse features come la “modalità bellezza” ( sfoca un pò la pelle per nascondere le imperfezioni del viso ) o i watermark per creare delle foto in stile instaweather o simili, con decal applicati sopra. Non mancano inoltre diversi filtri e opzioni di modifica delle foto. Estrema attenzione anche alla fotocamera frontale, da 8Mpx pensata in modo specifico per i selfie. Huawei ha infatti dato molta attenzione agli autoscatti coniando addirittura il nuovo termine e la nuova funzione groufie.

Di cosa si tratta? Di un selfie panoramico. La fotocamera dell’Ascend P7 scatterà 3 foto che poi comporrà per creare un selfie esteso, che riprende non solo noi ma anche le persone che ci sono intorno. Qualità frontale della fotocamera veramente ottima, tra le migliori presenti oggi sul mercato, inoltre abbiamo apprezzato molto l’anteprima durante i selfie, ovvero una piccola miniatura della foto mentre sta scattando sotto la fotocamera frontale, in modo da assicurarci di guardare nell’obbiettivo e allo stesso tempo avere un’idea di come verrà scattata.

La navigazione borwser è forse l’unico punto software dove il chipset Kirin non riesce a mostrare il suo valore, sopratutto considerato il software del sistema testato non ancora definitivo e quindi ottimizzato. Il browser stock è infatti poco reattivo, sopratutto con pagine web molto pesanti. Un problema che viene praticamente azzerato utilizzando Chrome e questo ci fa capire come manchi una ottimizzazione profonda  del sistema per il nuovo chipset, cosa che probabilmente arriverà con i prossimi aggiornamenti.

Sample Video Full HD

http://www.youtube.com/watch?v=EcwZeMu1X1o

7. Conclusioni

E’ giunto il momento di ricapitolare e di tirare le somme sull’ultima fatica di Huawei. Ascend P7 ci ha colpiti in positivo per l’estrema attenzione che Huawei ha messo nel migliorare l’ascend P6, creando un dispositivo che non si distaccasse troppo da quella filosofia. Ascend P7 migliora a 360° gradi l’esperienza d’uso del suo predecessore migliorando sotto tutti i punti di vista, in particolare sotto l’aspetto multimediale. Purtroppo il suo tallone d’Achille rimane il medesimo del P6: il chipset proprietario. Nonostante il netto miglioramento, la combinazione CPU/GPU di questo P7 non è ancora paragonabile alle soluzione top-gamma di Exynos o Snapdragon. I problemi di surriscaldamento sono stati fortunatamente limitati, un problema molto presente nei P6 fino ai recenti aggiornamenti software. Il resto del dispositivo è invece ai massimi livelli qualitativi a cominciare dal design che è sicuramente uno dei più eleganti di questo 2014.

Il doppio vetro Gorilla Glass rende il dispositivo molto elegante grazie anche alla scelta del robusto metallo come cornice del dispositivo e per i tasti del bilanciere e dell’alimentazione. Anche il reparto multimediale è sicuramente un altro dei cavalli di battaglia di questo P7, infatti ha un display IPS estremamente piacevole alla vista e al tatto, inoltre le due fotocamere da 13Mpx e 8Mpx offrono scatti qualitativamente buoni sotto ogni aspetto e la fotocamera frontale è perfetta per i selfie dell’estate.

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Le personalizzazioni di Huawei con la sua Emotion UI 2.3 ci sono piaciute per la cura dei dettagli e i toni molto morbidi. Un’esperienza diversa rispetto al classico Android in quanto il desktop non presenta app drawer, proprio come su iOS. Purtroppo abbiamo riscontrato qualche problema con le notifiche delle varie app che spesso non arrivavano in tempo reale e a quanto pare è un errore comune a questi primi sample. La causa potrebbe risiedere in una delle impostazioni per il risparmio energetico o per scegliere quali applicazioni possono accedere alle notifiche e in che misura: da questo punto di vista forse abbiamo anche troppe opzioni, mentre mancano altre importanti, ad esempio il risparmio energetico non è possibile disattivarlo ma al massimo impostarlo su un valore molto contenuto.

Nonostante qualche incertezza software che non ci sentiamo -ancora- di bacchettare visto il software non ancora definitivo, l’esperienza complessiva con questo P7 è stata positiva, anche se le differenze di performance rispetto alla concorrenza potrebbe scoraggiare qualche acquisto. P7 sarebbe stato una vera macchina da guerra se fosse uscito lo scorso anno, tuttavia il processore Kirin lo equipara oggi ad un dispositivo di fascia media dal punto di vista CPU/GPU.

In realtà l’esperienza utente è nel complesso molto buona, con pochi lag o impuntamenti e se consideriamo il prezzo a cui verrà proposto in Italia al lancio, ovvero 399€ nelle colorazioni bianco, nero e rosa,  questa limitazione viene sicuramente ridimensionata visto che altri produttori non offrono i proprio top-gamma per meno di 600€. Quello che ci aspettiamo da Huawei è un’ottimizzazione maggiore a livello software per sfruttare al massimo il proprio chipset Kirin che per ora rappresenta il vero ed unico collo di bottiglia di questo Ascend P7 rispetto agli altri top-gamma del 2014

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8. Offerte Huawei Ascend P7

Galleria

Si ringrazia l’ufficio stampa Huawei per il sample testato

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