Huawei P40 è un dispositivo promettente che si posizione tra la versione Lite e la versione Pro della stessa linea. È contraddistinto da un’ottima ergonomia e dall’uso ad una mano, non ha rinunce nel comparto hardware che condivide con P40 Pro.

Nei mesi passati è arrivato un duro colpo per Huawei direttamente dall’amministrazione Trump che ha limitato fortemente gli scambi commerciali tra USA e Cina, impedendo l’utilizzo dei servizi Google ai prodotti dell’azienda cinese. Huawei ha cercato quindi di adattarsi e proporre un’alternativa valida, i Huawei Mobile Services.

Per un confronto dettagliato degli smartphone della famiglia P40 vi rimandiamo al nostro approfondimento qui sotto.

Huawei P40 Scheda tecnica

Sistema OperativoAndroid
Versione Sistema OperativoAndroid 10 (senza i Servizi Google)
Dimensioni1489mm x 7106mm x 85mm
Peso175 grammi
CPUKirin 990 CPU OctaCore
GPUKirin 990 CPU OctaCore
RAM (GB)8 GB
Memoria interna (GB)128
Pollici Display6.1
Risoluzione Display2340x1080 pixel
Tipologia DisplayOLED
Megapixel Fotocamera50
Capacita batteria (mAh)3800

Vai alla scheda completa: Scheda tecnica Huawei P40.

Huawei P40 Unboxing

Il contenuto comprende:

  • HUAWEI P40
  • Batteria integrata
  • Caricatore Huawei SuperCharge
  • Cavo USB Tipo-C
  • Cuffie USB Tipo-C
  • Estrattore Scheda
  • Informazioni di garanzia e Guida Rapida

Huawei P40 Design

Dopo aver aperto la confezione ho subito capito che sarebbe stato uno smartphone da utilizzare senza cover. Il colore, nel mio caso grigio, dona un tocco di originalità al dispositivo e permette di differenziarsi nel marasma di smartphone tutti uguali. Il vetro posteriore è opaco, scivola pochissimo e la sensazione al tatto è unica, difficilmente troverete altri smartphone così.

Al livello di ergonomia non ha probabilmente rivali, il display è grande “solo” 6,1 pollici con cornici davvero ridotte all’osso, il display AMOLED è piatto e non ha inutili curvature. Non è un campione nel peso, circa 175 grammi che comunque gli conferiscono un certo senso di solidità.

Notch

Huawei ha adottato una soluzione un po’ controversa per la fotocamera anteriore, ha realizzato un notch a capsula, collocato a sinistra nella parte alta del display.

Questa soluzione è parecchio invasiva ma in compenso trova posto una fotocamera frontale che realizza degli ottimi selfie e un sensore per la profondità di campo. Una scelta sicuramente discutibile è stata quella di non inserire lo sblocco facciale 3D, critica secondaria perché il lettore di impronte sotto il display è veloce ed affidabile.

Il 2020 è stato sicuramente l’anno dei grossi comparti fotografici degli smartphone, Huawei ha comunque fatto un lavoro, a mio parere, migliore di quello dei competitor. Ha posto grande cura estetica nella costruzione del comparto fotografico. I sensori sono posti su una parte satinata, sull’altra parte lucida trovano posto le certificazioni Leica. Il problema principale di questo comparto è la sporgenza delle fotocamere, creano inevitabilmente un’instabilità al dispositivo quando è posto su un piano.

Huawei P40 Multimedia

Display

Il display di Huawei P40 è uno degli elementi che ho apprezzato di più anche se con qualche incertezza. La diagonale da 6,1 pollici è una vera goduria per l’uso ad una mano, sono ormai anni che tutti i top di gamma sono delle vere e proprie “padelle” e Huawei in questo si contraddistingue.

Ampia scelta nelle impostazioni di colore: Normale ed intensa, nella prima i colori sono più precisi mentre nella seconda sono più saturi. Si può configurare il punto di bianco a mano o attraverso due ulteriori impostazioni per la temperatura colore: Fredda e Calda.

Nessun problema di luminosità, sotto la luce del sole il display si legge davvero bene. Il pannello misura una luminosità massima di 440 nits in modalità manuale, in linea con gli altri top e raggiunge i 600 nits con la modalità automatica.

Anche gli angoli di visione del display AMOLED sono ottimi, anche inclinando il display il contenuto non viene distorto in alcun modo.

Qual è allora il problema?

I miei occhi si sono abituati ad utilizzare display con refresh rate a 90hz e ho risentito parecchio di questa mancanza. Non è un difetto, ma è sicuramente una caratteristica che mi sarebbe piaciuta avere, specie con queste dimensioni così contenute. Il fratello maggiore, P40 Pro, ha integrato questa funzione.

Audio

Huawei P40 è dotato di uno singolo speaker sulla parte inferiore del dispositivo, non è presente nessuna capsula auricolare, il display infatti trasmette l’audio attraverso le vibrazioni con una tecnologia chiamata Acoustic Display Technology. L’audio in capsula è eccellente e in questo periodo di smart working forzato non ho avuto nessun problema. La mancanza però dell’audio stereo durante la fruizione dei contenuti multimediali si fa sentire. Neanche a dirlo, il jack audio da 3,5” pollici non c’è ma chi lo usa davvero più? Ho usato ininterrottamente Huawei P40 con le mie FreeBuds 3 e non ho mai sentito la necessità di una connessione con cavo.

Performance

Tanto di cappello per Huawei che sul suo P40 porta lo stesso hardware del fratello maggiore Pro. Il cuore di questo smartphone è il potentissimo Kirin 990 rigorosamente 5G.

Stiamo parlando di un SoC con processo produttivo a 7 nm+ EUV con 8 core/threads ( 2x Cortex-A76 (2.86 GHz) + 2x Cortex-A76 (2.36) + 4x Cortex-A53 (1.95 GHz, big.LITTLE) con comparto grafico affidato alla ARM Mali-G76 MP16 ( – 700 MHz)

Il modem come detto è 5G, si chiama Balong ed è prodotto da Huawei. Il modem supporta il “multi-mode”, riesce quindi a gestire sia lo spettro sub-6GHz del 5G oltre alle attuali reti 4G, 3G, 2G e TDD/FDD. Il WiFi è in versione 6 ed ha un’ottima ricezione e una velocità eccellente.

Tralasciando i dati tecnici da veri nerd, come va questo Huawei P40? È potentissimo, davvero un ottimo lavoro compiuto da Huawei che riesce ogni anno a competere con Qualcomm e Samsung se non addirittura superarli, come vedremo in seguito. L’esperienza è piacevolissima, grazie anche ad 8 GB di memoria LPDDR4X. L’EMUI 10.1 rende tutto molto piacevole, fluido e senza nessun rallentamento.

Batteria

Nel mercato Android ci sono diversi player che offrono dispositivi così compatti a discapito di un’autonomia assolutamente insufficiente, ma non è il caso di Huawei P40. Esso monta una batteria di 3800 mAh che ci permette di arrivare a sera con un uso molto intenso e che ci permette di arrivare ad un giorno e mezzo con un uso normale dello smartphone, fatto di messaggi, social, mail e telefonate.

Huawei ha sempre puntato molto sull’autonomia, riesce a tirare fuori il meglio da ogni smartphone grazie al connubio tra hardware e software. I componenti principali sono fatti in casa e ciò garantisce un’ottimizzazione ai massimi livelli, Apple insegna. L’EMUI 10.1 risulta davvero poco energivora in confronto alle UI dei competitor, l’assenza dei Google Play Service aiuta sicuramente la batteria.

HMS e Huawei AppGallery

L’aspetto più critico del Huawei P40 è l’assenza dei servizi Google. Già da più di un anno è stato imposto un ban commerciale dagli USA alla cina che ha costretto Huawei a non avere più rapporti con Google. Huawei P40 ha preinstallato Android AOSP, che ricordiamo essere open source. Ciò che viene a mancare sono le applicazioni Google, il Play Store e i Google Play Service.

Nella recensione di Huawei P40 Pro sono stati spiegati per filo e per segno i Huawei Mobile Service e tutte le conseguenze, vi invito quindi a leggerla per avere molte più informazioni.

Quello che vorrei condividere con voi è la mia esperienza con questo Huawei P40 senza servizi Google. Il discorso è ampio e molto soggettivo, io sono un tipo di utente che già da diversi anni ha cercato di diversificare i suoi servizi e non accentrarli in un grande player tecnologico come Google, di conseguenza non ho avuto molte difficoltà.

Durante la configurazione iniziale ho utilizzato PhoneClone per spostare tutto il necessario dal mio OnePlus 7T a questo Huawei P40, operazione facile e riuscita correttamente. Tutte le applicazioni sono state trasferite, nessun problema per contatti, SMS e cronologia chiamate.

Huawei ha il suo store chiamato AppGallery ed al suo interno troviamo le più famose Telegram, Ryanair, Snapchat, Asphalt9, RaiPlay ed altre. Oltre all’AppGallery anche l’Amazon AppStore che permette di scaricare  altre applicazioni utili come Facebook, Spotify, Instagram, Twitch, Prime Video. Siete liberi ovviamente di installare manualmente gli apk trovati nei vari store di terze parti ma ciò potrebbe compromettere gravemente la vostra sicurezza. In questo periodo ho notato però che molte applicazioni permettono di scaricare l’apk dal sito ufficiale, un esempio è Whatsapp.

Un’alternativa molto intelligente di Huawei è  “Quick App” si possono usare dei servizi in modo simile alle applicazioni sfruttando il sito web in versione mobile.

Ho iniziato quindi a configurare il mio ecosistema di applicazioni per capire cosa funzionasse e cosa no, e vi assicuro che funziona più o meno tutto. Non ho mai utilizzato l’applicazione di Gmail, ho tutte le mail configurate su Outlook Mobile, di conseguenza nessun problema. Whatsapp, Telegram, Instagram e Facebook funzionano egregiamente.

Ho provato tutte le applicazioni bancarie e tutte mi hanno consentito l’accesso ricordandomi però che ero sprovvisto di Google Play Service, ciò non ha  inficiato nell’operatività. Le applicazioni bancarie da me provate sono: Hype, FinecoBank, N26, RevolutPaypal e American Express.

Il mio browser web di default è Firefox ma uso anche con piacere Edge e Bromite ( opensource basato su Chromium). Google Chrome e Google Maps si possono installare e funzionano ma non è possibile utilizzare l’account Google.

Sono stato costretto ad utilizzare Youtube dal browser e vi assicuro che non ho notato quasi nessuna differenza con l’applicazione.

La cosa che forse mi è mancata di più è Google Pay, difficile rinunciare ai pagamenti con lo smartphone.

Un’altra grande dipendenza da Google è sui certificati DRM che al momento costringono a guardare i servizi in streaming come Netflix solo in SD a 480p.Discorso analogo per gli audio codec Bluetooth più popolari come aptX e aptX HD che sono assenti.

Ho installato circa 50 applicazioni e ho avuto problemi solo con una, MoneyLover con cui non sono riuscito a completare il login. Il discorso come detto è abbastanza soggettivo, cerco sempre di evitare, all’interno delle applicazioni, il login con Google, di conseguenza non ho avuto nessun problema di accesso.

Huawei P40 Fotocamera

Il comparto fotografico del modello Pro è stato oggetto di tanti complimenti, come si comporta e quali sono le differenze del modello P40?

Molto bene, sopratutto se comparato ai modelli della stessa fascia di prezzo e al P30 dello scorso anno.

Huawei P40 è dotato di un sistema con tre fotocamere: un sensore principale da 50 megapixel, una grandangolare da 16 megapixel e una terza da 8 megapixel zoom 3x.

Eredita dalla versione Pro il sensore d’immagine principale UltraVision (RYYB) da 50MP con apertura f/1.9 che tanto abbiamo apprezzato nella nostra recensione. Il sensore riesce a combinare più pixel tramite binning e ciò aumenta parecchio la resa luminosa e migliora anche nelle scene di scarsa illuminazione.

L’ottica grandangolare non ha lo stesso numero di pixel del P40 Pro e non c’è lo zoom periscopio, così come non c’è la fotocamera 3D per la profondità di campo.

Le foto hanno un’ottima nitidezza, complice anche l’AI che riesce a rilevare nel 99% dei casi la scena giusta e utilizza le impostazioni più appropriate. Le immagini come detto sono molto nitide e dettagliate, in condizioni di luce normale però le foto potrebbero essere molto luminose con colori un po’ sbiaditi, critiche secondarie che non inficiano il giudizio positivo di questo ottimo kit fotografico.

Passi da giganti sono stati fatti nel comparto video che può raggiungere i 4K a 60fps, utile anche l’impostazione del frame rate automatico proposto da Huawei. Le immagini sono ben stabilizzate e l’autofocus è rapido. Gli scorsi anni erano sempre un gradino sotto i competitor, quest’anno il lavoro fatto è tanto e va apprezzato.

La fotocamera frontale ha un sensore da ben 32 megapixel ed è una spanna sopra gli altri competitor, le foto sono nitide e con un’ottima resa dei colori.

L’app della fotocamera di Huawei è piuttosto completa. L’intelligenza artificiale svolge un ottimo lavoro, riconosce e riproduce impostazioni addirittura per oltre 1.500 scene diverse. Sono tantissime le modalità di scatto offerte dall’applicazione.

Huawei P40 Conclusioni

Come ogni anno Huawei riesce sempre a migliorarsi e anche questo P40 si dimostra valido tutti i punti di vista. Mi è piaciuto tantissimo, a partire dall’hardware con il suo Kirin 990, dal display flat con una diagonale contenuto, dall’eccezionale ergonomia e della sua compattezza, dall’autonomia che può arrivare anche a due giorni di utilizzo e da una fotocamera che non è al livello del fratello maggiore P40 Pro ma che ci si avvicina.

Il risvolto negativo è sicuramente la mancanza dei servizi Google e tutte le conseguenze che esso comporta, come detto la mia esperienza è stata molto soggettiva, utilizzando altri servizi sono riuscito a sopravvivere e ad utilizzarlo al meglio, Google Pay escluso. Huawei P40 è un ottimo device che potrebbe cambiare radicalmente nei prossimi mesi che saranno importantissimi per Huawei. L’alternativa creata, HMS e AppGallery sono già molto solidi ma c’è ancora bisogno di tempo per colmare il gap con la controparte cercando di coinvolgere sviluppatori ed utenti. Per questo nei mesi a venire la situazione non potrà che migliorare.

Huawei va sicuramente lodata, è riuscita a trarre il meglio da una situazione ai limiti dell’impossibile, ricordo ancora una volta che il governo americano ha inflitto un ban alla società cinese e ciò ha impedito l’adozione dei servizi Google. Qualsiasi altra azienda avrebbe mollato, ma Huawei grazie anche alle immense risorse e competenze sta colmando il gap in tempi molto brevi.

Non ci resta che attendere: lo scenario è in continua evoluzione e tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro. Ad oggi però, dobbiamo essere sinceri, non è uno smartphone per tutti. Se accentrate tutti i vostri servizi nell’ecosistema Google il passaggio potrebbe essere complicato, se invece come me riuscite a diversificare allora non avrete poi così tanti problemi.

In queste righe conclusive non possiamo però non menzionare il P30 e P30 Pro se siete dipendenti dai servizi Google questi due smartphone potrebbero rivelarsi la scelta vincente. Nonostante siano modelli del 2019 hanno ancora una scheda tecnica superba e grazie agli street price oggi si trovano sotto i 550€.

Vi diamo l’appuntamento tra qualche mese, Huawei P40 avrà ancora molto da dire e potrebbe aver ridotto il gap sotto diversi aspetti.

Qui sotto vi lasciamo al miglior prezzo se volete acquistare Huawei P40. Se volete dare uno sguardo al fratello maggiore, P40 Pro, e alla sua ottima fotocamera potete recuperare la nostra recensione di P40 Pro.

venduto da 
€ 132.9
€ 299.9  [-56%]

Galleria fotografica Huawei P40

I nostri voti

Design8.5
Display8
Audio7
Utilizzo8
Autonomia9
Fotocamera8.5
Rapporto qualità - prezzo 8
Voto finale8.1

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