Huawei è il brand in maggiore ascesa nel vasto universo degli smartphone, anche grazie alle sue validissime proposte economiche. Questo successo gli permette di osare e lanciarsi in maniera decisa nel settore dei top di gamma con il nuovo Huawei P9, uno smartphone lanciato in collaborazione con Leica, la famosa casa tedesca produttrice di fotocamere.

Durante l’evento di Londra, Huawei ha spinto molto su costruzione, materiali e fotocamere, e le nostre prime impressioni sono state davvero ottime.

Ora lo abbiamo provato per un po’ più di tempo e possiamo affermare che l’equilibrio è la vera arma in più di questo Huawei P9.

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SCHEDA TECNICA

Sistema OperativoAndroid
Versione Sistema Operativo6.0 con EMUI 4.1
Dimensioni145mm x 70.9mm x 6.95mm
CPUKirin 955 (4 x Cortex-A72 da 2.5GHz; 4 x Cortex-A53 da 1.8GHz) + coprocessore i5
RAM (GB)3 GB
Memoria interna (GB)32 GB
Pollici Display5.2
Risoluzione Display1920 x 1080
Tipologia DisplayLED 500 nit
Megapixel Fotocamera12
Capacita batteria (mAh)3000

Vai alla scheda completa: Scheda tecnica Huawei P9.

VIDEORECENSIONE

PRIMO CONTATTO

Abbiamo ricevuto il nostro Huawei P9 durante l’evento londinese, in un’edizione destinata ai giornalisti.

All’interno di questo box troviamo:
– il P9;
– un caricatore da parete con output 5V/2A;
– un cavo USB-C lungo circa 1m;
– degli auricolari in-ear di buona fattura e resa sonora.

C’è uno spazio vuoto all’interno della scatola, probabilmente dedicato a manuali e/o cover, non presenti nella nostra versione.

HUAWEI-P9

Preso in mano il dispositivo, la prima cosa che notiamo è la costruzione al limite della perfezione. Huawei P9 risulta leggero, sottile, poco ingombrante, solido e prezioso.

La lavorazione del metallo e del vetro è impeccabile, con smussature sui bordi per dare la sensazione di una costruzione unica. Le linee sono morbide, senza spigoli fastidiosi.
Ogni dettaglio è impeccabile, la lavorazione è da vero top di gamma.

L’unico difetto è che un dispositivo così sottile e smussato risulta inevitabilmente scivoloso, sia dalle mani che dalle tasche.

HUAWEI-P9

Trovo questo Huawei P9 molto piacevole esteticamente, non ricercato ma desiderabile. Nella sua colorazione Titanium Grey il dispositivo è sobrio ed elegante, con il metallo opaco che presenta delle finiture lucide molto piacevoli alla vista.
Sul lato sinistro è presente l’ingresso con carrellino agli slot microSD (fino a 128GB) e nanoSIM. Sul fondo spicca la novità della USB-C per una ricarica rapida con spinotto reversibile.
Sul posteriore, i maggiori elemento di spicco sono la doppia fotocamera in collaborazione con Leica e il sensore di impronte digitali. Quest’ultimo risulta molto veloce, preciso e ancora più sicuro secondo quanto dichiarato da Huawei in fase di presentazione.
I tasti di navigazione sono a schermo ed è presente un LED di notifica all’interno della griglia dell’altoparlante, vicino ai vari sensori di luminosità e prossimità.

DISPLAY

Il display di questo Huawei P9 è da vero top di gamma: si tratta di un pannello da 5.2 pollici IPS FullHD 1920×1080 (con un valore di 423ppi) con vetro Gorilla Glass 4 2.5D.

Personalmente penso sia una delle migliori unità IPS per colori, contrasto e visibilità sotto la luce diretta del sole. I colori forse sono leggermente saturi ma in questo modo risultano molto piacevoli perché esplodono sotto i nostri occhi.

Non siamo ovviamente al livello dei SuperAMOLED per profondità dei neri e angoli di visione, ma sono limiti intrinsechi della tecnologia IPS.

HUAWEI-P9

In questo senso Huawei ha fatto davvero un ottimo lavoro, producendo un pannello piacevole e godibile. La luminosità massima è molto elevata e il sensore automatico funziona molto bene.

Risulta anche molto piacevole al tocco, grazie agli angoli smussati e al trattamento oleofobico ben riuscito.

HUAWEI-P9

Riuscito il feedback della vibrazione, secco ma non esagerato, a simulare l’effetto di un vero click.

Ottima la fruizione multimediale, grazie alle dimensioni del display, ai colori molto vivi e alla risoluzione FullHD che basta e avanza su questa diagonale di schermo.

HARDWARE

Come al solito, Huawei propone un hardware non estremo ma ottimizzato grazie alla propria produzione: troviamo un processore HiSilicon Kirin 955 octa-core (4 x 2,5GHz + 4 x 1,8GHz) 64-bit con processo di produzione a 16nm, una GPU Mali-T880MP4, 3GB di RAM, 32GB di memoria interna espandibile via microSD fino a 128GB e una batteria da 3000mAh.

Non manca il supporto al WiFi ac dual-band, alla connettività LTE cat.6 fino a 300Mbps, il Bluetooth 4.2 e infine presente il chip NFC.
Mancano all’appello invece la radio FM e la porta ad infrarossi. Purtroppo non arriveranno in Italia le versioni dual-SIM e con 4GB/64GB annunciate da Huawei a Londra.

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In quanto a potenza pura e benchmark, questo hardware risulta un gradino sotto alle altre proposte “top” del 2016, ma nell’utilizzo quotidiano questo non si nota. Le prestazioni sono eccellenti, Huawei P9 risulta fluido, veloce e scattante ad ogni operazione. Non c’è nessun tentennamento o lag, dalla operazione più semplice a quella più complessa, come multitasking o gaming.

Il sensore di impronte funziona molto bene, preciso e rapido nello sbloccare il dispositivo. È inoltre possibile attivare alcune gestures attraverso cui sfrutteremo questo sensore per richiamare la tendina delle notifiche, per scorrere le immagini in galleria, rispondere/rifiutare chiamate e scattare foto. I giochi girano molto bene, con un frame rate molto elevato e una resa grafica davvero notevole.

HUAWEI-P9

In determinate situazioni il P9 potrebbe scaldare un po’ sulla parte centrale del posteriore, appena sotto il sensore di impronte, ma ho notato un leggero tepore solo durante giochi e utilizzo fotografico.

Purtroppo non ho potuto provare le velocità LTE massime di questo Huawei P9, in quanto nel mio comune, nonostante il logo 4G accanto al segnale, le velocità di TIM si fermano a 15Mbit/s in download e 10Mbit/s in upload. Sono sicuro che in presenza di reti migliori il risultato possa migliorare di molto.

HUAWEI-P9

Buona l’autonomia: incredibile il lavoro di ingengnerizzazione svolto da Huawei per integrare una batteria da ben 3000mAh all’interno di uno smartphone spesso meno di 7mm.
Il P9 copre quasi sempre la giornata piena di utilizzo, anche con utilizzo intenso; solo durante giornate stress, con elevato utilizzo di giochi o fotocamera, il P9 si spegne durante la cena, ma normalmente si va a letto con un 20-25% di autonomia residua.
Mediamente, in termini numerici, in WiFi si sfiorano le 4h di schermo acceso, in 4G ci si ferma alle 3h30m a fronte di 15h di utilizzo.
Da un dispositivo con 3000mAh e schermo “solo” FullHD mi aspettavo leggermente di più, ma non parlerei di delusione.

La ricarica è rapida ma non al livello dei dispositivi con Quick Charge, in quanto col caricatore in dotazione il dispositivo si ricarica completamente dallo 0% in meno di 2 ore.

Riuscita la parte telefonica, con ottima ricezione e eccellente qualità di chiamata.

SOFTWARE

Huawei ci ha ormai abituato alla sua EMUI, l’interfaccia proprietaria che personalizza pesantemente tutti i dipsositivi del brand cinese. A bordo di questo Huawei P9 troviamo Android 6.0 Marshmallow con l’ultima versione della EMUI, giunta alla 4.1.

Come per molti software di derivazione cinese, trovo questa interfaccia un po’ troppo invasiva e pesante, così come non impazzisco per l’estetica generale. Tuttavia con questa ultima versione della EMUI ho avuto un’esperienza generalmente positiva, una volta capite alcune sue funzioni meno note.

HUAWEI-P9-59

In generale il software è ben realizzato, ricco di funzioni seppur non lo trovi troppo gradevole esteticamente. Le icone e l’interfaccia grafica le trovo un po’ old e poco piacevoli, in questo senso Huawei è ferma da troppo tempo.

Tra le cose che mi sono piaciute, segnalo la ricerca rapida globale tramite swipe verso il basso, la modalità ad una mano richiamabile tramite swipe sui tasti a schermo, il risparmio energetico ROG che scala la risoluzione a 1280×720 (che regala un 10-15% in più di autonomia), la possibilità di nascondere le applicazioni tramite un pinch-out e le gestures tramite il sensore di impronte digitali (abbassare la tendina delle notifiche, navigare nella galleria, rispondere alle chiamate, scattare foto, ecc.).

HUAWEI-P9

Tra le cose che mi sono piaciute meno, invece, troviamo il launcher sprovvisto di app drawer, l’assenza di gestures a schermo spento (ne sentiamo la mancanza col telefono poggiato su un piano), i tantissimi avvisi per autorizzazioni, applicazioni fitness e consumi energetici, per concludere con le applicazioni predefinite da impostare manualmente nell’apposita voce nelle impostazioni (per impostare un launcher alternativo bisognerà andare in Impostazioni>App>Avanzate>Impostazioni predefinite>Avvio app).

Ho usato pochissimo le varie funzionalità con le nocche, che trovo poco naturali e utili.

AGGIORNAMENTO 16/04/2016: stamattina il Huawei P9 mi ha notificato un nuovo aggiornamento disponibile via OTA. Si tratta della versione EVA-L09C432B135, dal peso di 526MB. Aggiornato in circa 15-20 minuti senza problemi, nei prossimi giorni aggiornerò la recensione se dovessi notare cambiamenti sostanziali.
Qui sotto potete vedere gli screenshot effettuati prima e dopo l’aggiornamento, con il changelog completo.

FOTOCAMERA

Huawei P9 punta forte sul comparto fotografico grazie alla partnership con Leica, dotandosi quest’anno di ben due fotocamere.

Abbiamo due sensori da 12 megapixel SONY IMX286 con altrattanti obiettivi SUMMARIT f/2.2 da 27mm, co-ingegnerizzate con Leica. Sono due sensori identici, la differenza è che in uno di essi è stato rimosso il filtro Bayer (che in poche parole filtra e cattura i colori), così da ottenere nativamente scatti monocromatici. Non mancano autofocus laser e doppio flash LED, mentre assente la stabilizzazione ottica.

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Sulla carta, questo secondo sensore in bianco e nero dovrebbe portare notevoli benefici in quanto a quantità di luce catturata, e quindi riguardo contrasto, struttura e resa generale delle foto; nella realtà è così solo in parte.

Le foto in bianco e nero sono semplicemente pazzesche. Non sono mai stato un fan di questo tipo di fotografia, ma questa fotocamera ha una resa incredibile, dona drammaticità a qualsiasi tipo di scatto e farebbe sentire un fotografo PRO anche un novellino.

Le foto a colori sono molto buone, a tratti eccellenti in condizione di luce ottimale, ma non sembrano trarre grossi benefici dal doppio sensore: in poche parole le due fotocamere non collaborano come avrei pensato. Coprendo il sensore monocromatico, i risultati non cambiano, e se cambiano si tratta di inezie, ben lontane dall’effetto straordinario tanto pubblicizzato.

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Gli scatti con luci difficili sono uno step sotto, a causa del tempo di scatto che aumenta inesorabilmente, ma soprattutto a causa della compressione JPEG molto aggressiva che impasta i dettagli. In modalità “Scatto notturno” o, ancora meglio, in modalità “PRO” (attivate lo scatto in RAW nelle impostazioni) i risultati saranno molto migliori, ricchi di dettagli e a tratti stupefacenti.

Anteriormente la fotocamera è una 8 megapixel f/2.4 grandangolare, abbastanza definita e luminosa: risulta preimpostata la modalità bellezza che leviga il viso come fossimo neonati, ma i selfie saranno sempre più che soddisfacenti.

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Il software fotografico sviluppato da Huawei ha fatto notevoli passi in avanti, arricchendosi della modalità “PRO” precedentemente citata, che permette di settare tutti i parametri manualmente, dello scatto in RAW, di effetti live e un effetto bokeh che sfrutta le due fotocamere per sfocare a posteriori una porzione della foto. Mi è piaciuta la possibilità di poter scattare in modalità automatica anche una volta attivata richiamati i comandi “PRO”, tenendo quindi sotto controllo tutti i parametri e modificare solo il necessario.
C’è un piccolo bug in modalità orizzontale, in quanto i comandi della modalità manuale e le impostazioni non ruoteranno, al contrario del menù delle modalità di scatto.

I video non arrivano alla risoluzione 4K, ma si fermano al FullHD a 60fps. Questi risultano più che buoni ma non all’altezza delle foto: buona la resa cromatica, veloce ma non immediata la messa a fuoco, i dettagli non sono eccezionali e si sente la mancanza della stabilizzazione ottica. Buono anche l’audio registrato.

L’audio dall’altoparlante posto sulla parte inferiore del P9 risulta molto buono per essere un singolo speaker, dal volume elevato e con un leggero accenno di bassi che non fa mai male.

FOTO SCATTATE

CONCLUSIONI

Huawei P9 è un dispositivo bellissimo ma soprattutto riuscito, inutile negarlo. Huawei ha alzato ancora di più l’asticella della qualità, con un dispositivo che dimostra di avere tutto al top, pur non risultando uno smartphone “super”.

L’equilibrio è la vera carta in più di questo Huawei P9: ha piccole imperfezioni ma nessun vero difetto per cui sconsigliarlo. Il display è stupendo, la costruzione impeccabile, le prestazioni da vero top, i materiali di altissimo livello, le foto ottime e l’autonomia più che sufficiente.

HUAWEI-P9

Personalmente non apprezzo molto la EMUI ma è più un discorso estetico, in quanto devo comunque ammettere che ci sono delle aggiunte e delle funzionalità molto utili e interessanti.

Con qualche aggiornamento potrebbe migliorare ulteriormente, facendo dialogare i due sensori e magari ottimizzando ulteriormente l’autonomia.

Viene proposto a 599€ di listino, 100€ in più rispetto al P8: un prezzo elevato ma da top di gamma, in linea con le sue caratteristiche ma soprattutto con le sue prestazioni.

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Altri top di gamma sono usciti al lancio con prezzi molto superiori, a più di 700€, per poi calare poco dopo. Al netto dei prezzi al lancio, quello scelto da Huawei è giusto, avendo presentato un dispositivo completo, equilibrato e piacevole.

Dopo aver fatto le sue fortune nella fascia medio-bassa, Huawei è pronta a prendersi anche la fascia alta (non altissima) del mercato con questo P9, espressione di stile ed equilibrio con zero rinunce.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Huawei P9

5.2

Kirin 955 (4 x Cortex-A72 da 2.5GHz; 4 x Cortex-A53 da 1.8GHz) + coprocessore i5

3 GB

32 GB Espandibile

12Mp

6.0 con EMUI 4.1

Huawei P9 Smartphone, 5.2", 4G/LTE, 32 GB, Nero/Grigio

523,13€  Amazon

236€ Kelkoo [venduto da Tiger Shop]

Pro

  • Costruzione eccellente
  • Fotocamera B/N stupefacente
  • Scatti in RAW dettagliatissimi
  • Display stupendo
  • Sensore d'impronte preciso e con gestures
  • Prestazioni impeccabili

Contro

  • Doppia fotocamera che non porta veri vantaggi
  • EMUI graficamente rivedibile
  • Scivoloso
  • No OIS

I nostri voti

Design ed ergonomia8.7
Materiali e costruzione9.3
Display9.2
Prestazioni9.6
Autonomia7.8
Software ed ottimizzazione8.5
Fotocamera e multimedialità8.8
Rapporto qualità-prezzo7.5
Voto finale8.7

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