OnePlus è uno dei brand “nuovi” nel settore smartphone, resosi famoso poco più di un anno fa per il lancio del suo One, definito “Flagship Killer” dall’azienda stessa per le sue caratteristiche al top ma proposto ad un prezzo dimezzato rispetto ai concorrenti più blasonati.

Il punto è proprio questo: l’anno scorso OnePlus One era la scelta obbligata per chi cercava un dispositivo di alto livello ma al prezzo di un medio di gamma, ma quest’anno la musica è cambiata: ci sono una miriade di smartphone validissimi nella fascia media, tra ex top di gamma, svalutazioni e nuovi device agguerritissimi.

OnePlus ci riprova quindi con OnePlus 2, un dispositivo molto migliorato rispetto al suo predecessore ma che non può contare su un territorio sgombro: sarà capace di combattere e guadagnarsi un posto di spicco in questa fascia di prezzo oppure la concorrenza avrà capito come far fronte al cosiddetto “Flagship Killer”? Ma soprattutto, varrà la pena entrare nell’assurdo vortice degli inviti limitati per accaparrarsi un dispositivo che non sembra più impossibile da eguagliare? Scopriamolo insieme.

OnePlus 2 – Offerte

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OnePlus 2 – Scheda tecnica

Sistema OperativoAndroid
Versione Sistema OperativoAndroid 5.1 OxygenOS Lollipop
Peso175 grammi
CPUQualcomm MSM8994 Snapdragon 810 Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53 + Quad-core 1.8 GHz Cortex-A57
GPUAdreno 430
RAM (GB)4 GB
Memoria interna (GB)64 GB
Pollici Display5.5
Risoluzione Display1080 x 1920 pixel
Tipologia DisplayIPS LCD Touchscreen Capacitivo Multitouch colori 16 milioni Gorilla Glass 4
Megapixel Fotocamera13
Capacita batteria (mAh)3300

Vai alla scheda completa: Scheda tecnica OnePlus 2.

OnePlus 2 – Videorecensione

OnePlus 2 – Primo contatto

L’unboxing di OnePlus 2, nonostante non sia infagottato di accessori, è comunque un’esperienza da gustare.

Aperta la scatola rossa – che al tatto è piacevolmente vellutata – troviamo subito il nostro OnePlus 2, appena sopra la manualistica che nasconde il caricatore da 2A e il bellissimo cavo USB Type-C: questo cavo è il primissimo segnale di come OnePlus non disdegni i piccoli dettagli di valore, sia nella forma (cavo piatto arrotolato circolarmente che è un piacere per gli occhi) sia nella sostanza (non solo è molto resistente e anti-ingarbugliamento, ma anche l’ingresso USB standard è reversibile).

OnePlus 2

Passando al dispositivo la primissima sensazione è quella di impugnare un dispositivo solido e ben costruito: il peso importante (175 grammi) e la costruzione impeccabile aiutano questa sensazione di robustezza. Lo spessore di certo non è dei più contenuti (poco sotto i 10mm) ma è apprezzabile perché rende il dispositivo facilmente impugnabile e soprattutto la fotocamera non è protuberante: meglio un dispositivo un po’ più spesso che con una fotocamera sporgente.

OnePlus 2

La prima sensazione è “Tanta roba!”Esteticamente è molto simile al suo predecessore, seppur le differenze non mancano: spicca la diversa posizione e forma della fotocamera, che “scende” di molto verso il centro del dispositivo. Ancora non ho capito se esteticamente questa scelta mi piaccia o meno: sicuramente così è più difficile da coprire durante lo scatto ma è anche vero che è più facile sporcare e appannare il vetrino durante l’utilizzo di tutti i giorni. La struttura in metallo rende OnePlus 2 molto “freddo” al tocco e allo stesso tempo prezioso, mentre la back cover (removibile) nella colorazione standard Sandstone Black aiuta molto l’impugnatura e difficilmente questo ci scivolerà dalle mani nonostante le dimensioni: questa mi ricorda la superficie superiore di una tavola da skateboard, sia per colorazione che per grip. Nonostante la cover removibile – e quindi sostituibile – non è possibile accedere al vano batteria ma sotto la cover troviamo il carrellino dentro cui riporre le nostre due nano-SIM: scelta azzeccata, in quanto rende molto più semplici le operazioni con le SIM, senza la necessità di avere sempre a portata l’odiatissima spilletta.

OnePlus 2

Geniale l’integrazione dello slider a 3 vie per la gestione delle notifiche: utile come quello già visto su alcuni dispositivi Apple, permette di settare velocemente tre modalità di ricezione delle notifiche:

  • Slider verso il basso: riceveremo tutte le notifiche
  • Slider nel mezzo: riceveremo le notifiche di contatti e applicazioni che abbiamo in precedenza segnato come “prioritarie”
  • Slider verso l’alto: non riceveremo alcuna notifica ma solo gli allarmi (sveglie o reminder del calendario)

Sul fondo del dispositivo troviamo lo speaker, un po’ debole ma abbastanza limpido, il microfono di buona qualità e il nuovo ingresso USB Type-C: questo ingresso sarà sicuramente lo standard del futuro, ma al momento è molto raro trovare “per caso” un cavo USB Type-C, il che ci costringerà a portare il cavo in dotazione sempre con noi.

OnePlus 2

La configurazione dei tasti è molto flessibile, con un sensore di impronte digitali al centro che funziona anche da tasto home al tocco (non è cliccabile) e due tasti soft touch personalizzabili via software. Si possono anche disattivare i tasti hardware e attivare i tasti a schermo tramite le impostazioni. Presente un utilissimo LED di notifica, un plus spesso sottovalutato ma per me fondamentale ad alto livello, anch’esso personalizzabile.

OnePlus 2 – Display

OnePlus 2 rinuncia all’ultima tendenza dei display 2K e preferisce puntare su un display da 5,5 pollici IPS FullHD (1920×1080), con un valore di 401ppi, protetto da un vetro Gorilla Glass 4: si tratta di un’unità di ottima fattura, con una definizione eccellente e angoli di visione più che sufficienti.

OnePlus 2

Il display è un ottimo compromessoSe la definizione come abbiamo detto non è un problema (almeno per il sottoscritto che è abituato ad utilizzare il Galaxy S6), qualcosa in più si poteva fare per luminosità massima e colori: non fraintendetemi, la gestione dei colori è molto naturale ma potrebbe risultare un po’ spenta rispetto agli standard attuali, mentre per quanto riguarda la luminosità massima si soffre un po’ sotto luce solare diretta. Niente di preoccupante ma non al livello di altri flagship. Molto buono invece il livello “minimo”, che anche di notte non dà alcun tipo di fastidio.

OnePlus 2

OnePlus 2 inoltre ci viene fornito con una pellicola già preapplicata in maniera impeccabile, ottima cosa per chi è solito proteggere lo schermo del proprio dispositivo. Il sensore di luminosità funziona molto bene ed è possibile utilizzare la modalità automatica pur potendo settare un valore medio di riferimento attraverso la barra di luminosità posta nella tendina delle notifiche. La fruizione multimediale è ottima, grazie all’ottimo rapporto dimensioni/risoluzione, così come si può navigare sul web e leggere testi senza alcun patema. Non sfigura il touchscreen, sempre veloce e reattivo nel rispondere ai nostri input, così come il feedback della vibrazione al tocco.

OnePlus 2 – Hardware

OnePlus in ambito hardware ci ha abituati al top. Il suo secondo dispositivo non delude, anzi esagera: nel modello top che ho provato troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 810 octa-core @ 1.56GHz a 64bit, GPU Adreno 430, 4GB di RAM, 64GB di memoria interna (54GB disponibili all’accensione, non espandibili) e batteria da 3300 mAh.

Ci sarebbe anche una versione più “modesta”, che differisce per i “soli” 3GB di RAM e 16GB di memoria interna. Un hardware pazzesco per un dispositivo che ufficialmente costa come un medio di gamma.

OnePlus 2

Il processore Snapdragon 810 non ha una fama particolarmente positiva, visti i primi modelli che soffrivano di evidenti problemi di surriscaldamento. Tuttavia OnePlus è riuscito a metterci una pezza, tenendo a bada le temperature senza andare a penalizzare le prestazioni. Il dispositivo è infatti sempre veloce, fluido e scattante: dimenticatevi di lag o rallentamenti, semplicemente non ci sono. Le operazioni più a rischio surriscaldamento come giochi e download via rete mobile filano lisce senza alcun problema e soprattutto senza temperature preoccupanti. Merito di OnePlus che ha scelto di mantenere sempre attivi gli 8 core dello Snapdragon 810: sembrerà una soluzione assurda ma è così, tra le tante pezze c’è anche questa, che fa sì che tutti i core vengano utilizzati in ogni situazione a differenza delle soluzioni adottate da altri produttori. Negli altri smartphone con questa CPU i core più lenti, la parte LITTLE della CPU, vengono “ibernati” quando è richiesta una maggiore potenza di calcolo, andando a pesare quindi sui core big – con conseguente surriscaldamento del dispositivo. OnePlus 2 invece ha adottato una soluzione che consente di bilanciare il carico tra tutti i core, nel più classico degli esempi di “due piccioni con una fava”: zero rallentamenti e consumi energetici ottimizzati. Chapeau OnePlus.

Il multitasking è fulmineo e grazie ai 4GB di RAM raramente vedremo dei ricaricamenti nel passaggio tra diverse applicazioni. Tuttavia penso che ancora non siano sfruttati al meglio e le differenze con dispositivi con “soli” 2GB di RAM siano ancora minime/ignorabili.

OnePlus 2

OnePlus 2 è un dispositivo dual-SIM con entrambi gli slot che supportanto le reti LTE: la ricezione è sempre ottima, forse non mi è mai capitato di restare scoperto durante tutto il periodo di prova. La velocità massima toccata in LTE sfiora i 20Mbps in download e i 9Mbps in upload, ma penso che il risultato possa migliorare in zone più coperte. La qualità di chiamata è molto buona, sia dalla capsula auricolare che in vivavoce dallo speaker, anche se forse in questa situazione manca un po’ di volume per utilizzarlo in ambienti rumorosi come la macchina. Altrettanto buono il microfono, che non ha mostrato il fianco nemmeno in situazioni affollate.

Con qualche chicca in più avremmo un hardware perfetto

Molto buona l’autonomia, che non mantiene i livelli eccellenti del primo modello ma si attesta comunque ad un livello ben oltre la sufficienza. Con il mio utilizzo intenso sono riuscito ad arrivare sempre a fine serata, qualche volta anche alla mattina inoltrata del giorno dopo. Mediamente sono riuscito ad ottenere più di 5h di schermo acceso con un utilizzo prevalentemente sotto WiFi e circa 4h invece se utilizzato soprattutto in 4G. Difficile essere insoddisfatti, seppur da uno schermo “solo” FullHD e 3300mAh era lecito aspettarsi anche qualcosina in più. Gli aspetti negativi relativi alla batteria riguardano la ricarica: la prima cosa da fare è portarsi sempre il nostro cavo USB Type-C perché ad oggi è impossibile trovarlo per caso da un amico (o addirittura in alcuni negozi). Inoltre OnePlus 2 non supporta né la tecnologia Quick Charge – il dispositivo si ricarica totalmente in circa 3h – né tanto meno quella wireless.

OnePlus 2

Per quanto riguarda il sensore d’impronte è uno dei migliori che io abbia provato, con un riconoscimento riuscito 9 volte su 10. Ecco forse non siamo ai livelli di iPhone per quanto riguarda la percentuale di riuscita, ma per quanto riguarda la velocità potremmo essere in presenza di un sensore migliore rispetto ad iPhone 6 (aspettando di verificare come si comporta il 6S). Proprio come iPhone e al contrario invece dei Samsung, basterà posizionare il dito sul lettore per sbloccare il dispositivo, anche a schermo spento e senza ulteriori passaggi intermedi. La tanto discussa mancanza dell’NFC non la definirei una discriminante in fase d’acquisto, soprattutto per la scarsa utilità di questa tecnologia in Italia e per il mio tipo di utilizzo (limitato all’accoppiamento veloce con cuffie/speaker wireless). Personalmente sento di più la mancanza dell’IR Blaster per controllare TV e dispositivi direttamente dal nostro smartphone.

OnePlus 2 – Software

OnePlus ha equipaggiato questo suo nuovo dispositivo con la sua ROM OxygenOS nella sua versione 2.1, che è a sua volta montata su Android 5.1.1 Lollipop.

Sappiamo bene che uno dei motivi per cui OnePlus ha guadagnato molto del suo seguito è che per il suo One si era affidata a Cyanogen, ma in seguito sono sorti non pochi problemi tra le due società che hanno portato ad una rottura e alla conseguente uscita di OnePlus 2 senza la famosa CM12. OnePlus ha il merito però di aver appreso molto dal breve rapporto con Cyanogen e di aver preparato una ROM che è probabilmente il miglior compromesso tra la personalizzazione di una ROM come la CM12 e la velocità e stabilità di una versione stock di Android: è probabilmente il miglior modo di descrivere la OxygenOS, giunta a piena maturazione con l’aggiornamento alla versione 2.1.0.

OnePlus 2

Questo update di 39MB – segnalatomi subito dopo la prima accensione e i primi settaggi – aggiunge i controlli manuali nella fotocamera, il supporto RAW nella applicazioni fotografiche di terze parti, la possibilità di settare la temperatura di colore del display e il supporto ad account Exchange (oltre ai soliti bugfix e performance improvements).

OnePlus 2

OnePlus 2 vanta un launcher che riprende da vicino quello dei Nexus, solo che a sinistra della primissima pagina non troviamo Google Now bensì Shelf (in italiano mensola): si tratta appunto di una pagina che racchiude tutte quelle informazioni e funzioni che vorremmo sempre a portata, come il meteo e la temperatura, applicazioni più utilizzate, i contatti recentemente chiamati e dei widget a scelta. La personalizzazione come dicevamo non è estrema, ma risulta spinta fino ai limiti dell’utilità: si possono personalizzare i tasti di navigazione, sia scegliendo tra quelli soft touch e quelli a schermo, sia per quanto riguarda la posizione che preferiamo, sia personalizzando le funzioni di un doppio tocco o una pressione prolungata su di essi. Nella home c’è la possibilità di richiamare la tendina delle notifiche con uno swipe verso il basso in qualsiasi punto del display, così come è possibile personalizzare e riposizionare i toggle rapidi presenti in essa.

OnePlus 2

La OxygenOS non fa rimpiangere (troppo) la CyanogenModApprezzata la possibilità di personalizzare i colori del LED di notifica e la modalità dark per chi non apprezza le nuove tinte chiare di Android Lollipop, la quale una volta attivata permette anche la personalizzazione del colore secondario dei menù. Non manca la possibilità di sfruttare delle gestures a schermo spento, come il doppio tap per accendere lo schermo o disegnare una O per aprire velocemente la fotocamera. Non era facile per OnePlus non far rimpiangere la CyanogenMod: se per i più smanettoni non è proprio la stessa cosa, per la maggior parte dell’utenza questa OxygenOS basta e avanza, grazie al mix unico tra prestazioni e personalizzazioni.

OnePlus 2 – Fotocamera e multimedialità

OnePlus 2 si dota di un sensore da 13 megapixel con stabilizzazione ottica, apertura f/2.0, sensore laser per la messa a fuoco e un flash dual-LED, mentre anteriormente troviamo una “semplice” 5 megapixel.

Senza girarci troppo attorno, gli scatti prodotti con OnePlus 2 sono ottimi. Soprattutto con tanta luce riusciamo ad avere scatti veramente eccellenti per definizione e resa cromatica: grazie alla stabilizzazione e al laser autofocus sarà impossibile ottenere scatti tremolanti o poco definiti e con l’apertura f/2.0 non teme (troppo) gli scatti con poca luce.

OnePlus 2

Si fa rispettare anche in ambito multimedialeCome ogni telefono qualche difficoltà in condizioni di luce difficili è evidente, soprattutto per quanto riguarda il rumore video, ma grazie appunto alla combo stabilizzazione/luminosità/messa a fuoco laser riusciamo a mantenere un buon livello di dettaglio in ogni situazione. Con l’aggiornamento alla Oxygen 2.1 abbiamo ottenuto un software molto più completo e veloce: ora gli scatti saranno istantanei, senza ritardi dovuti alla messa a fuoco, ma soprattutto avremo la possibilità di controllare tutti i parametri attraverso la modalità manuale. Tramite software di terze parti sarà inoltre possibile scattare in RAW.

Qualche difetto c’è e riguarda la modalità automatica che non sempre riesce ad indovinare l’esposizione o il tempo di posa adatto per un determinato scatto, con il risultato di alcune foto mosse o “bruciate”.

Inoltre OnePlus 2 permette di registrare video fino alla risoluzione 4K ma in questo comparto non sono entusiasta come per quanto riguarda le foto: non fraintendetemi, i video sono buoni per definizione e resa cromatica, ma anche in questo ambito c’è un problema software, che riguarda la messa a fuoco automatica: è come se il dispositivo non fosse mai convinto e quindi continua a cercare il fuoco giusto, con il risultato di avere un filmato compromesso in qualità e fruibilità.

OnePlus 2

Nessun patema in lettura dei video, nemmeno con video in 4k: con un simile hardware non nutrivo alcun dubbio a riguardo. Lo speaker è piuttosto sommesso, in quanto è posizionato sul fondo del device, accanto all’ingresso USB Type-C: il volume massimo non è granché ma in quanto a limpidezza non c’è nulla di cui lamentarsi. Mancano un po’ di bassi ed è facilmente copribile ma non è una novità su dispositivi con un singolo speaker in quella posizione. Nessun problema per la riproduzione tramite cuffie, con un volume sempre molto elevato e una qualità sonora decisamente migliore.

OnePlus 2 – Foto Scattate

OnePlus 2 – Conclusioni

OnePlus One è stato uno smartphone in grado di cambiare l’idea flagship: è stato il primo device a convincere la clientela – attraverso una mirata campagna marketing – che per avere un top di gamma non è necessario spendere cifre astronomiche. La concorrenza si è adattata a questa idea e ora OnePlus non ha più campo libero: OnePlus Two è sicuramente un dispositivo valido e completo per il prezzo a cui viene proposto ma non è più l’unico. Se poi ci mettiamo di mezzo l’assurdo sistema di inviti (facilmente aggirabile prendendo un modello d’importazione) capiamo che OnePlus non è più il must-buy, ma semplicemente una delle possibilità.

OnePlus 2

E’ un dispositivo che non ha eccellenze a parte la costruzione, ma che si rivela un dispositivo senza grosse pecche che ne possano sconsigliare l’acquisto. Se siete tra i fortunati possessori di un invito, potrete accaparrarvi questo OnePlus 2 a ottimi prezzi: 339€ per il modello 3GB/16GB e 399€ per il modello 4GB/64GB. Ovviamente consigliamo il secondo modello per la mancanza dello slot di espansione microSD, ma per i meno “esigenti” anche il modello base potrebbe rivelarsi un buon acquisto. Tramite store alternativi possiamo invece acquistare liberamente OnePlus 2 d’importazione (occhio che manca la banda LTE degli 800 MHz) ad un prezzo di circa 380€ per il modello base fino ai 430€ del modello top: qualcosina in più ma senza la problematica dell’invito.

OnePlus 2 ha ottime prestazioni e possibilità, che diventano eccezionali solo se rapportate al prezzo: non è più il “Flagship Killer” capace di far tremare la concorrenza. OnePlus 2 è il dispositivo adatto a chi non vuole rinunciare a nulla pur non spendendo una fortuna: non è più l’unica scelta, ma è ancora una delle migliori.

OnePlus 2
  • Display:5.5
  • CPU:Qualcomm MSM8994 Snapdragon 810 Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53 + Quad-core 1.8 GHz Cortex-A57
  • RAM:4 GB
  • Memoria Interna:64 GB
  • Fotocamera:13Mp
  • Sistema Operativo:Android 5.1 OxygenOS Lollipop

OnePlus 2 – Pro e contro

Pro

  • Costruzione impeccabile
  • Prezzo contenuto
  • Hardware mostruoso
  • Sensore d'impronte preciso e reattivo
  • Geniale switch per la gestione delle notifiche
  • OS veloce, leggero e intelligentemente personalizzato
  • Ottimo sensore fotografico ma...

Contro

  • ...software fotografico da migliorare
  • USB Type-C limitante e ancora poco diffusa
  • Dotazione scarna

OnePlus 2 – Galleria fotografica

I nostri voti

Design ed ergonomia8
Materiali e costruzione10
Display8
Prestazioni9.5
Autonomia8
Software ed ottimizzazione9.5
Fotocamera e multimedialità8.5
Rapporto qualità-prezzo8.5
Voto finale8.8

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