Dopo diversi giorni di test, pubblichiamo finalmente una recensione di una periferica che ha rapito il mio cuore fin dal 2004 primo anno di commercializzazione.

Analizziamo il nuovissimo modello Razer Diamondback, rivisitato e migliorato per soddisfare qualsiasi esigenza di ogni giocatore. Ragazzi questo non è il solito mouse, mettetevi comodi e leggete attentamente, questo è il mouse gaming per tutti.

Multi diamond

Specifiche tecniche

Di solito prima di un acquisto si legge bene il prodotto cosa ha da offrire e normalmente sono solo 2 o 3 voci. Questa e è la lista completa delle specifiche tecniche del mouse

  • Design ambidestro
  • Sensore laser 5G da 16.000 DPI
  • Fino a 210 pollici al secondo/accelerazione di 50 g
  • Ultrapolling 1,000Hz
  • Configurazione On-The-Fly Sensitivity (sensibilità istantanea)
  • Illuminazione personalizzabile Chroma
  • Sincronizzazione dei colori tra dispositivi
  • 9 pulsanti Hyperesponse completamente programmabili
  • Compatibilità Razer Synapse
  • Cavo intrecciato in fibra 2,1 m/7 piedi
  • Dimensioni approssimative: 125 mm / 4.92” (Lunghezza) x 60 mm / 2.64” (Larghezza) x 30 mm / 1.18” (Altezza)
  • Peso approssimativo: 89 g / 0.09 libbre (senza cavo)

Come avrete sicuramente notato sono presenti caratteristiche da vero top di gamma. Ma queste caratteristiche possono bastare per reclamare la posizione di successo che aveva il primo mouse ?

Funzionamento e Comfort

Il più grosso problema dei mouse gaming è sempre stato lo stesso, l’ergonomia del mouse. Ci trovavamo spesso difronte a ottimi mouse ma per piccole imperfezioni di design rimanevano scomodi e inutilizzabili, per non parlare della impossibilità di utilizzarlo se progettato per una mano specifica.

Il mouse perfetto per ogni tipo di mano

Razer Diamondback mantiene il suo status di mouse per tutti grazie alla particolare forma allungata che consente l’utilizzo in maniera eccellente a chiunque; sia mancino o destrorso è impossibile non avere un ottimo feeling con questo gioiello.

Razer Diamonddback 6

Il design sottile e allungato offre la possibilità a qualsiasi tipo di presa di ottenere il massimo comfort. Grazie all’integrazione delle più recenti tecnologie, adattate al progetto vincente del primo, riprendendo le linee del suo predecessore. Razer ha sviluppato un mouse che attira l’interesse e l’attenzione di qualsiasi giocatore.

I pulsanti laterali, due su ogni lato, sono completamente personalizzabili grazie a Razer Synapse; esso permette di scegliere ogni singola impostazione del mouse come le macro, le scorciatoie per ogni singolo gioco, i profili, gli schemi di colore rendendo queste impostazioni pronte all’uso su ogni pc sul quale decideremo collegare il Diamondback. Inoltre se in possesso di altri prodotti con caratteristica Chroma sarà possibile interfacciarli per avere un gradevole e continuativo flusso di colore sulla nostra scrivania.

La tecnologia Chroma è uno spettacolo per gli occhi

Un prodotto non deve essere solo funzionale e prestazionalmente appagante, anche l’occhio vuole la sua parte e per Razer la tecnologia Chroma è il fiore all’occhiello. Lo spettro di colori riproducibili è una caratteristica aggiuntiva che poco ha a che vedere con il gaming: non saremo più veloci ne più precisi solo perchè sono presenti dei led colorati, però per la possibilità di personalizzare il proprio mouse e l’effetto ottico che ogni colore offre, permettono all’utilizzatore di esprimere al meglio suo stile di gioco e affiancarlo alla propria postazione o custom case.

chroma-onda

Impressioni di utilizzo e gaming

Analizziamo meglio l’utilizzo durante le fasi di gioco. Il periodo di adattamento non è stato poi così traumatico come immaginavo a prima vista. Il mouse che utilizziamo normalmente ha una forma più bombata e più ristretta quindi il timore di non adattarsi facilmente al profilo lungo e sottile era alto, ma fortunatamente non è stato così.

Grazie all’intuitivo software Razer Synapse abbiamo programmato velocemente i tasti a nostro piacimento e mi sono messo subito a testare diverse applicazioni.

Ho voluto incominciare con un test di precisione del mouse in ambito più professionale, durante una modifica di una foto con photoshop lavorando su due monitor, con i settaggi specifici, sono riuscito ad avere una eccellente precisione grazie all’elevato numero di DPI (fino a 16000); potrebbe sembrare strano e anche inutile avere un così alto valore ai più, ma proprio in ambito multi monitor con risoluzioni fino a 4k, la possibilità di raggiungere le due estremità degli schermi, con un solo movimento, è una cosa della quale si può essere solo che soddisfatti.

Diamondback reclama nuovamente la cima della vetta nei cuori dei gamer

Passando invece ad un utilizzo più ludico ho avuto la sensazione di aver sempre utilizzato questo mouse. La possibilità di adattare la presa a seconda delle mie esigenze fa si che il feeling tra me e il mouse è stato pressoché immediato.

L’esperienza avuta in differenti tipologie di gioco sono personali ovviamente, il mouse scorre benissimo su di un tappetino, meglio se professionale, e la precisione come appurato in precedenza non ha eguali.

Ho voluto anche sfruttare la caratteristica principe del mouse ossia la possibilità di essere usato da un mancino. La persona a cui abbiamo fatto provare per una giornata intera il mouse si è stupito che fosse lo stesso mouse che  la sera prima avevamo utilizzato durante una sessione di gaming. Vi riportiamo un suo commento:

Non ci credo, sembra un mouse fatto per le mie mani anche se sono mancino.

Non ha il form-factor adatto alla mia mano  ( intende la bombatura classica dei mouse specifici per una mano ndr) ma questo non è un problema, anzi grazie al grip sul pollice mi sono trovato veramente bene.

Me lo regali ?

Alessandro – gamer mancino

Razer Diamondback Conclusioni

La scelta del mouse non è mai semplice, mille dubbi sono nella nostra testa ogni volta che ci accingiamo a scegliere una periferica a discapito di un’altra. Razer con il suo nuovo Diamondback riesce ad accontentare mancini e non grazie ad una rivisitazione del famoso modello precedente.

Specifiche eccezionali e un ottimo feeling durante l’utilizzo sono le uniche cose che un gamer dovrebbe tenere in considerazione; se poi ci aggiungiamo le personalizzazioni dell’effetto Chroma ci troviamo davanti ad un prodotto perfetto

L’unico fattore negativo che possiamo imputare al Diamondback è unicamente il prezzo. Circa 100 € per un mouse sono tanti, e se vogliamo essere pignoli la funzione Chroma, come abbiamo specificato in recensione, serve più all’occhio che alla praticità, ma è dannatamente sexy! D’altronde, in ogni settore esistono diverse qualità e Razer con questo prodotto punta a una determinata categoria di giocatori, ovvero a chi cerca prestazioni top gamma senza rinunciare all’estetica e alla personalizzazione.

Il fattore ambidestro è il punto focale della linea e certamente chi ha avuto modo di provare il modello del 2004 sa di cosa sto parlando. Se invece siete neofiti del settore, o troppo giovani per aver provato il vecchio modello, posso solo consigliare il mouse dando un giudizio che è più che positivo.

Pro

  • Perfetto per ogni mano
  • Ottimo sensore da 16000 DPI
  • Tecnologia Chroma, uno spettacolo
  • Sincronizzazione colori tra prodotti compatibili

Contro

  • Qualità top, e quindi si paga caro
  • DPI eccessivo per un utilizzatore mono schermo.
  • Non a tutti interessano le luci sul mouse

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Galleria Fotografica

I nostri voti

Design9.5
DImensioni e trasportabilità9
Funzionalità8.5
Comodità8
Software9
Prezzo7
Voto finale8.5

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