A volte un buon prodotto necessita di qualche piccolo ritocco per smussare i piccoli difetti di gioventù. E’ il caso delle Razer Kraken V2  che con pochi accorgimenti rinfrescano il modello precedente dando nuova linfa vitale alle cuffie dedicate al gaming made in Razer. Si tratta infatti di una versione rivista e corretta che va a sostituire sul mercato il modello originale e questo può farci solo piacere visto che ci mostra come Razer sia attenta ai feedback dei suoi utenti che sono tra i più esigenti.

Vediamole insieme.

 

Unboxing e prime impressioni

Il tipico stile Razer lo si può assaporare già fin dall’esterno della scatola. Gaming al massimo livello sia per le rifiniture che per la presentazione, niente è lasciato al caso e anche la confezione con i tipici accenti nero e verde ne è la chiara dimostrazione.

La nuova cuffia Kraken 7.1 V2 segue il fortunato successo del modello precedente, potenziando quelle piccole lacune che aveva la prima versione. All’interno della scatola, oltre alle istruzioni, troviamo solamente le cuffie, la manualistica, e i classici adesivi Croma Razer giusto per far capire qual’ è il punto forte di questo headset.

Le prime sensazioni con queste nuove Kraken sono positive. I materiali risultano morbidi nei punti giusti, l’arco ha perso la rigidezza del modello precedente e ha guadagnato un pizzico di morbidezza nella zona a contatto con la nuca. Non leggerissime in generale, ma fortunatamente si indossano bene e quando sono appoggiate sopra la nostra testa risultano molto comode anche per lunghe sessioni di utilizzo. I morbidi cuscinetti ovali offrono molti benefici in più per l’utilizzatore: gli auricolari sono più grandi e soffici e inoltre isolano bene dal rumore. E’ possibile infine intercambiare i padiglioni e scegliere tra design circolare e ovale, ottenendo così una vestibilità personalizzata.

Nota: il padiglione differente va acquistato a parte indipendentemente dalla versione d’acquisto

Design, comfort e costruzione

Come non partire dalla classica illuminazione chroma all’esterno dei padiglioni? Una delle features che contraddistinguono maggiormente il brand viene riproposta portando uno spettro di colori vasto e luminoso in un’anima completamente nera a queste Razer Kraken v2 . Le cuffie risultano decisamente grandi, sia per le generose dimensioni dei driver da 50mm che per i morbidi cuscinetti, offrendo un comfort decisamente migliorato e ben apprezzato.

Rimanendo sempre in tema di comfort, la struttura delle cuffie nonostante sia realizzata in alluminio di bauxite, risulta leggermente pesante. Con un peso poco superiore ai 300 grammi sono risultate un pizzico fastidiose in un primo momento.

Personalmente sono abituato al primo modello, che utilizzo tutt’oggi, e non ho notato troppa differenza sulla testa e sul collo. Chi le ha provate per la prima volta le ha trovate pesanti sulla testa. Fortunatamente dopo una sessione di gaming completa, grazie alla combinazione di morbidi materiali ed un onesto bilanciamento del peso sulla nuca, anche chi è alla prima esperienza ha ottenuto un buon feeling da esse.

In sostanza se all’inizio possono risultare fastidiose, dopo qualche scontro online non vi sembrerà di averle più addosso: come sempre con ogni nuova periferica ci sarà bisogno di qualche sessione di gioco per far si che essa si adatti al nostro modo di giocare.

Il comfort migliora con l’utilizzo

Performance e resa audio

Una cuffia gaming ha come prima prerogativa il suono. Un headset può essere bello e avere una miriade di funzionalità, ma se il loro compito principale non sono in grado di eseguirlo alla perfezione, allora tutta la natura stessa viene a mancare. Analizziamo meglio la resa sonora suddividendola in categorie e successivamente parliamo della virtualizzazione per poter far capire se le cuffie possono aiutare l’utilizzatore, specialmente negli scontri, consentendo una rilevazione più precisa della posizione dell’avversario.

Medi

I suoni medi sono forse il punto debole di queste cuffie. I suoni principali negli scontri sono risultati sempre puliti e chiari, però onestamente mi sarei aspettato di più . Durante le partite, o nelle chat con i compagni di squadra, i dettagli audio sono sempre buoni ma leggermente spenti. Non sono male ma avrei preferito un bilanciamento più omogeneo tra le tre categorie.

Bassi

Le Kraken “pompano” forte specialmente nei momenti concitati della battaglia. I bassi sono stati il valore di riferimento degli headset Razer e queste V2 sono ancora meglio della generazione precedente. Il tremolio delle esplosioni e i colpi risultano belli e corposi. Non sfugge nulla alle nostre orecchie, anzi suggerisco di fare attenzione a spingere le cuffie al massimo volume potrebbero seriamente danneggiare l’udito se utilizzate per un lungo periodo.

Alti

Come molte cuffie da gaming si tende a chiudere lo spettro audio con un livello di alti tale da andare a riempire dove le due precedenti sezioni hanno carenze. Le nuove cuffie da gioco Razer Kraken v2  mi hanno piacevolmente stupito in quanto il livello degli alti è paragonabile a quello dei bassi offrendo un mix di suoni chiari e decisi. In due parole: molto buoni.

Microfono

Essenziale e perfetto. Il pratico microfono retrattile di queste Kraken, la particolare possibilità di far scomparire il microfono all’interno del padiglione sinistro, e il pratico bottone per mutarlo, posto esternamente ad esso, rendono estremamente versatile e rapido il suo utilizzo; non scordiamoci inoltre la comoda lucina rossa sulla punta del microfono che indica se in funzione o meno.

La comunicazione è chiara e limpida, i nostri interlocutori ci hanno confermato che la nostra voce è sempre stata pulita ed erano assenti i classici rumori di sottofondo.

Soundstage

Ulteriormente migliorata dalla precedente generazione, grazie soprattutto a driver più grandi, è la virtualizzazione del suono offrendo all’ascoltatore un surround 7.1 molto accattivante. Le nuove Kraken offrono la possibilità di ottenere un soundstage ottimo dando l’impressione di essere realmente al centro dell’azione. Il suono si propaga in maniera omogenea e tende ad affievolirsi come un rumore in distanza come nella realtà, e non interrotto nettamente. In quasi tutti gli action game, o sparatutto, la capacità di determinare la profondità ambientale può migliorare la propria abilità e i propri risultati in gioco.

Software

Razer utilizza, fortunatamente, un unico software per tutto il suo ecosistema di periferiche. Razer Synapse offre quel tocco di personalizzazione in più che dovremmo trovare in ogni software di qualsiasi produttore, ma che purtroppo non è mai così. La possibilità di sincronizzare l’illuminazione degli headset con quelle del mouse e della tastiera fa si che si possa ottenere un effetto cromatico perfetto per ogni situazione. Oltre alla personalizzazione dei colori sono possibili diverse funzioni all’interno dell’applicazione:

Calibrazione

Primo step essenziale per godere appieno della virtualizzazione. Grazie ad una intuitiva interfaccia è possibile direzionare al meglio la provenienza dei suoni all’interno dei padiglioni ottenendo una bilanciamento perfetto.

Audio/Suono

E’ possibile giocare con alcuni livelli per migliorare la resa in cuffia dei bassi o la normalizzazione del suono. Inoltre è possibile attivare o disattivare una interessante funzione per la chiarezza della voce per personalizzare al massimo le chat vocali durante le conversazioni.

Microfono

Molte sono le impostazioni in questa sezione ma quelle più utili, e più interessanti, sono senza dubbio la cancellazione attiva dei rumori del microfono e ambientali. I miei colleghi di gioco ringraziano non appena viene attivato.

Mixer & Equalizzatore

Se non bastassero tutte le personalizzazioni di cui vi ho già parlato, è ulteriormente possibile andare a modificare quei piccoli valori che possono, o meno, migliorare l’esperienza di gioco. Molto comodi nell’equalizzatore sono i valori preimpostati anche se, in tutta onestà, io mi sono trovato molto bene con quelli di default.

Se amate i bassi forti, le nuove Kraken non vi deluderanno

Vale la pena passare da V1 a V2?

Per i possessori del modello precedente vale la pena acquistare il modello nuovo ?

Avendole tutte e due sottomano personalmente non ritengo necessario il passaggio al nuovo modello. Si, suonano più forte e sono leggermente più comode, ma il gioco non vale la candela.

Considerazioni finali

Tirando le somme ci troviamo di fronte a delle cuffie che soddisfano appieno il palato uditivo di qualsiasi videogiocatore. Razer riesce, come spesso fa, a proporre un prodotto completo ai suoi consumatori.

Cosa c’è che non va ?

Le dimensioni sono generose e il peso è significativo, almeno durante i primi utilizzi. Se nei videogames questo headset svolge meravigliosamente il suo lavoro, nella musica la mancanza dei medi si fa sentire. Infatti ascoltando diversi generi si sente che manca un qualcosa, e quel qualcosa è il valore dei medi.

Fortunatamente la virtualizzazione è eccellente e nonostante essa sia software il risultato che ne viene fuori è veramente molto buono e può seriamente aiutare il giocatore ad inquadrarsi al meglio all’interno dell’ambiente di gioco.

Se siete amanti dei bassi vi posso assicurare che non rimarrete delusi da questa cuffia in quanto hanno sorpreso persino me durante il primo utilizzo. Il prezzo è forse leggermente più alto di prodotti analoghi della competizione ma se cercate l’ “effetto Razer” allora potrete trovare tutte le buone qualità di una cuffia racchiuse nelle Razer Kraken V2.

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Offerte Razer Kraken V2

Le Razer Kraken V2 sono disponibili sul razerstore, oppure in alternativa è possibile trovare qualche offerta online

Ecco la migliore offerta al momento per cuscinetti normali o ovali:

 

Galleria Razer Kraken V2

I nostri voti

Design8.5
Materiali e Costruzione8
Ergonomia e confort8.5
Prestazioni8
Rapporto Qualità prezzo8.5
Voto finale8.3