Introduzione

In un mercato oramai dominato da smartphone spesso troppo uguali non è semplice sapersi distinguere, ma in questo caso il nuovo Vivo V23 ha diverse caratteristiche uniche e scelte di design che potranno farlo spiccare tra la monotonia.

In particolare la fascia media è quella più gettonata tra i produttori di smartphone essendo quella con più richiesta di mercato e perché spesso è un ottimo biglietto da visita per far conoscere il proprio brand ai nuovi consumatori. In questi anni Vivo ha spinto molto anche fuori dal mercato Asiatico soprattutto nella fascia proponendo ottimi dispositivi come il Vivo V21 e cercando sempre un design contro le tendenze del momento. La scelta di portare il V23 5G è sicuramente una decisione oculata considerando il grande portfolio di prodotti Vivo.

Il nuovo Vivo V23 è arrivato da poco in Italia e tra i suoi cavalli di battaglia ci sono il suo particolare design ed una fotocamera frontale che punta all’eccellenza nei selfie e nei video 4K anche grazie al supporto di due faretti frontali per i selfie in condizione di scarsa luminosità.

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Vivo V23 5G viene venduto in Italia ad un prezzo di listino di 549€ per la versione 12Gb/128GB: un prezzo leggermente sopra la media di questa fascia di mercato vista la competizione molto accesa. Scopriamo quindi questo nuovo Vivo V23 5G a cominciare dalla scheda tecnica e del contenuto della confezione.

Unboxing

All’interno della confezione troveremo:

  • Vivo V23 5G con pellicola pre-applicata
  • Cavetto di ricarica
  • Caricabatteria FlashCharge da 44W
  • Manualistica
  • Cover in TPU
  • Auricolari a filo
  • Adattatore USB TypeC a Jack 3,5″

Molto curiosa e apprezzata la presenza di un adattatore Type-C a jack da 3,5″ per poter continuare ad utilizzare le nostre cuffie con jack audio anche sul vivo V23 5G visto che oramai ( per via dello spessore ) questo connettore sta sparendo dal mercato.

Foto copyrights: Angelo

Scheda Tecnica

  • Dimensioni: 157,20 x 72,42 x 7,39 millimetri
  • Peso: 181 grammi
  • Display: 6.44″ AMOLED 90Hz, 1080 x 2400 pixel
  • SoC: Dimensity 920 MediaTek
  • RAM: 12 GB
  • Fotocamere: tripla, 64 MP f/1.89, ultra grandangolare 8 MP f/2.2, Macro 2 MP f/2.4
  • Fotocamera frontale: doppia, 50 MP f/2.0 e super-grandangolare da 8MP f /2.28, 105°
  • Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac
  • Bluetooth: 5.2
  • Batteria: 4200 mAh
  • Sistema operativo: Android 12 Funtouch 12
  • Colori: Sunshine Gold e Stardust Black

Materiali e Design

Come abbiamo detto nell’introduzione il nuovo Vivo V23 punta molto sull’estetica grazie ad un form factory solido e ad una back cover che cambia colore. Il device viene infatti venduto in due colorazioni: nero ( il modello che abbiamo in prova ) oppure “Sunshine Gold” che è la colorazione più interessante visto che dagli accenti color oro vira verso un color turchese quando il vetro e la particolare finitura catturano la giusta angolazione di sole grazie ad una superficie che reagisce ai raggi UV. Basteranno infatti pochi secondi alla luce UV per vedere la cover “camaleontica” cambiare colore. Con questo è anche possibile creare dei “tatuaggi” al nostro smartphone sfruttando il sole o una lampada UV.

La colorazione Shining Gold su cui possibile lasciare delle “tracce”

La cover “camaleontica” non è una novità in ambito smartphone ma l’implementazione di Vivo è sicuramente interessante e dobbiamo dire che l’effetto è molto carino e aggiunge quel tocco di stravaganza e stile al dispositivo. Questo effetto si perde nella versione in colorazione nera, in cambio di un dispositivo più sobrio e dal look più professionale.

Questo è reso possibile grazie al trattamento con fluorite della back cover che ci regala questi giochi cromatici. Oltre a questo il dispositivo ha una finitura satinata sul retro che lo rende molto comodo da tenere in mano e nasconde egregiamente tutte le impronte digitali.

Il Vivo V23 è poi molto sottile con appena 7,55mm di spessore ed un peso di 180 grammi. Il grip e l’ergonomia è molto buona e il form factory insieme alla scelta di materiali richiamerà sicuramente alla mente il design dei più recenti iPhone con angoli squadrati ed un frame di metallo.

Ad accentuare questa similitudine ci pensa anche il modulo fotografico sul retro leggermente sporgente che è piuttosto simile e il notch frontale che serve a far alloggiare le due fotocamere. Questo tuttavia non è un male visto che il dispositivo è molto compatto e solido nonostante la generosa diagonale da 6,44″ e rispetto alla controparte della mela lo reputo anche più maneggevole e leggere con i suoi 179 grammi.

Vivo sta sperimentando molto con l’estetica dei propri dispositivi e questo Vivo V23 è un esempio ben riuscito di dispositivo compatto con un’estetica che strizza l’occhio sia ai giovani sia a chi cerca un dispositivo più sobrio grazie alla versione nera.

Purtroppo VIvo V23 non ha certificazione Ip per la resistenza a polvere ed acqua quindi dovremo fare attenzione alle cadute e per questo è raccomandabile una cover protettiva anche se questo potrebbe voler dire sacrificare l’estetica camaleontica del retro.

Per quanto riguarda la disposizione dei tasti troviamo invece il bilanciere del volume ed il tasto power nella parte destra del dispositivo, mentre nella parte inferiore troviamo l’ingresso usb-Type C, la griglia per lo speaker, lo slot per la doppia sim card ed un microfono. La parte sinistra è invece completamente pulita e quella superiore ha solo un microfono ambientale.

Display & Audio

Un altro grande cavallo di battaglia di questo Vivo V23 è il suo display: parliamo infatti di uno schermo piatto con diagonale di 6,44″ AMOLED con refresh rate dinamico a 90Hz.

In questi ultimi anni abbiamo visto che non è atipico trovare un display AMOLED nella fascia media di mercato e anche questo Vivo V23 non è un eccezione con la sua risoluzione 2400×1080 pixel ed il supporto ad HDR10+. Il display è protetto dal vetro Schott Xensation Up che rappresenta il rivale del più conosciuto Gorilla Glass.

Purtroppo il retro non ha lo stesso trattamento anti-urto quindi dovremo fare attenzione alle cadute accidentali.

Le cornici del display sono molto sottili con un ratio schermo-corpo di circa il 91.5% mentre nella parte superiore troviamo un notch ad isola che nasconde due selfie camera.

Il display AMOLED è un’ottima unità con colori nitidi, buoni angoli di visione e un’ottima luminosità anche sotto al sole che per un fascia media non è scontato. La luminosità permette anche di fruire meglio dello standard HDR10+ durante la fruizione di video.

Il refresh rate di 90Hz permette di avere un display più fluido che si nota sia nell’utilizzo quotidiano con l’interfaccia utente sia nelle applicazione e nei giochi. Non abbiamo un display 120Hz ma per l’utilizzo quotidiano i 90Hz sono più che sufficienti, anche per risparmiare un po’ di batteria. Il refresh rate è impostato nativa mente su “dinamico” per permettere al sistema di scegliere l’impostazione migliore in base all’app utilizzata. In alternativa potremo bloccarlo manualmente sui 60Hz o 90Hz.

L’utilizzo di un display AMOLED permette anche di poter alloggiare il sensore di impronte digitali sotto al display. Su questo aspetto c’è poco da dire, infatti il sensore di sblocco funziona bene con uno sblocco rapido e preciso. Per i miei gusti è collocato un po’ troppo in basso rispetto alla posizione naturale del pollice, tuttavia è questione di abitudine. C’è ovviamente anche l’opzione di Face Unlock che funziona molto bene anche in scarse condizioni di luce o di notte – anche complice la buona fotocamera anteriore.

Per quanto riguarda il comparto audio purtroppo non abbiamo un suono stereo. Troviamo infatti solamente uno speaker nella parte inferiore del dispositivo. Il volume è piuttosto alto ma non è di certo quello che ci si aspetta da uno smartphone con questo prezzo. Nel complesso la qualità audio è nella media durante la riproduzione di contenuti mentre più che valida durante le chiamate anche grazie ai microfoni ambientali che riducono il rumore di sottofondo.

Non troviamo Jack audio da 3,5″ come oramai nella maggior parte degli smartphone ma devo dire che ho apprezzato molto il connettore audio 3,5″ – USB Type-c che viene fornito in dotazione e che permette di collegare qualsiasi tipo di cuffia con questo standard.

Hardware & Performance

Passiamo ora a vedere cosa c’è sotto il bellissimo design di Vivo V23: l’azienda ha optato per un chipset Dimensity 920 di Mediatek affiancato da 12GB di RAM e 256GB di memoria interna. Questa – almeno per il momento – è l’unica configurazione di memoria per il nostro mercato. Purtroppo non c’è slot di espansione Micro SD.

Il Mediatek Dimensity 920 è un SoC Octa-core con 6 core ARm Cortex-A55 con frequenza di clock a 2.0Ghz e 2 core Cortex A-78 con frequenza di 2.5Ghz con processo produttivo a 6nm. Ad affiancare la CPU ci pensa la GPU Arm Mali G68. Lo smartphone supporta poi il dual 5G stanby per le sim.

Il chipset utilizzato è una scelta affidabile nell’utilizzo quotidiano anche se non è il migliore in questa fascia di prezzo. Nella vita di tutti i giorni le prestazioni sono più che solide anche se si nota un leggero “attrito” con il software di sistema che ogni tanto causa qualche lag o bug anche se devo ammettere che con l’ultima versione della FunTOuch OS che ho ricevuto durante il periodo di test queste piccole incertezze sono pressoché sparite.

In nostro aiuto arriva poi anche l’espansione RAM 2.0 che permette di prendere in prestito parte della memoria interna per creare “virtualmente” altri GB di RAM per velocizzare l’utilizzo generale dello smartphone. Una tecnologia oramai incorporata da praticamente tutti i produttori e che anche nel caso di Vivo aiuta con la fluidità generale del sistema.

Il chipset è in grado di far girare ogni gioco senza problemi nonostante non sia il più performante sul mercato. Ho provato alcuni dei giochi più comuni del momento a cominciare da Call of Duty Mobile e Genshin Impact.

Nel primo la qualità massima impostabile è a livelli “medi” ma il framereate rimane costante durante le sessioni di gioco. Nel caso di Genshin Impact possiamo raggiungere anche una grafica alta in modalità bilanciata o performance ma come ci si poteva aspettare le performance calano se andiamo ad aumentarle troppo oppure attivando la modalità risparmio energetico.

Nessun problema anche con altri titoli provati come Asphalt o Pokémon Unite a patto di non spingere troppo sulla qualità grafica.

In generale le performance di questo smartphone in ambito gaming sono nella media: potremo giocare a praticamente qualunque gioco ma ovviamente sui titoli più pesanti non possiamo prendere di alzare troppo la qualità grafica. Temperature sotto controllo anche con sessioni di gioco di 45-60 minuti. Lo smartphone rimane caldo ma non crea problemi di throttling al processore.

Autonomia

Questo Vivo V23 5G ha una batteria con una capienza di 4200mAh che è leggermente sotto la media dei dispositivi Android ma che comunque ci farà arrivare a fine giornata con un utilizzo misto.

Nonostante la batteria piuttosto modesta, il chipset con processore a 6nm, le ottimizzazioni della FunTouch e di Android permettono di sfruttare bene ogni mAh della batteria. In caso non dovesse bastare arriva poi in nostro aiuto la ricarica rapida Flash Charge a 44W. Questo permette di avere un 60/65% extra di batteria con una ricarica di circa 30 minuti con il caricabatteria Flash Charge che solitamente è più che sufficiente per chiudere anche la giornata più impegnativa. La ricarica completa impiega circa un ora da 0% a 100%.

Non c’è supporto per la ricarica wireless ma d’altronde in questa fascia di prezzo è forse chiedere troppo.

Personalmente sono quasi sempre arrivato a fine giornata con un 10/15% di batteria rimantenete con un utilizzo misto di social network, email, qualche foto e indicazioni Google Maps. Ovviamente alcune app ( come la fotocamera ) consumano più batteria se utilizzate per periodi estesi.

Software

Vivo V23 è ovviamente basato su Android, nello specifico su Android 12 con funTouch OS 12 al lancio. Per dovere di cronaca ho ricevuto un aggiornamento durante la prova e al momento della recensione è stato provato con Android 12 con patch di sicurezza di Aprile 2022 – quindi le patch più recenti al momento disponibili.

Nello specifico la versione utilizzata per la recensione è la versione con build PD2167DF_EX_A_12.0.13.13.W30.V000L1.

Parlando della Funtouch 12 è un interfaccia che richiama molto la grafica e le impostazioni standard di Android AOSP; e questo non è assolutamente un male visto che risulta pulita, fluida e ben integrata.

Questo permette di avere anche un sistema poco sovraccarico da bloatware e altre funzioni e applicazioni spesso superflue che rallentano solo il sistema.
Rispetto alla versione precedente troviamo diverse novità a livello software come una nuova interfaccia per i widget. Tra questi troviamo il Nano Music Player che permette di controllare la musica direttamente dall’homescreen.

Tra le app preinstallate troviamo vivo.com, iManager che è un semplice gestore e ottimizzatore dello smartphone ( pulizia cache, gestione traffico dati modalità ultra-gioco etc.. ) Easy Share per condividere velocemente file e documenti e un’app “commento” in caso di segnalazione bug a Vivo.

Molto interessante la modalità ultra-gioco che fondamentalmente racchiude una serie di strumenti e impostazioni per godere appieno delle nostre sessioni di gaming, con ottimizzazione delle notifiche come ad esempio con pop-up semi trasparenti e con una barra laterale di accesso rapido ad alcune delle funzioni più utilizzate.

Potremo anche ottimizzare la qualità audio durante i giochi e alcune ottimizzazioni specifiche per i giochi come Arena of Valor di cui Vivo è sponsor nel mercato Asiatico.

La quantità di personalizzazione fornita da FunTouch OS è piuttosto variegata e potremo scegliere tra diversi temi, personalizzando anche i colori dell’interfaccia. Il menù è ben organizzato anche se c’è ancora da sistemare alcune piccole imperfezioni come le traduzioni delle voci di menù. E’ infatti presente anche l’Always On Display che tuttavia viene tradotto come Sempre Su Schermo – una traduzione un po’ troppo letterale che andrebbe rivista.

Nel complesso l’utilizzo del sistema è piuttosto buona: inizialmente avevo riscontrato qualche piccolo lag e glitch grafico ma con gli ultimi aggiornamenti la situazione è migliorata notevolmente e negli ultimi giorni ha funzionato tutto alla perfezione. Sintomo che Vivo sta lavorando ancora per integrare al meglio la FunTouch Os con tutto il resto dell’hardware a cominciare dal chipset e sono sicuro che con il tempo la situazioni non potrà che migliorare, magari anche con ottimizzazioni e profili mirati alla batteria.

Risultato di AnTuTu 9.0 beta

Fotocamera

Il setup fotografico di questo V23 5G è leggermente atipico, infatti l’accento dell’imaging è posto molto sulla fotocamera anteriore – un aspetto che spesso viene sacrificato a favore di un modulo fotografico posteriore più performante.

L’interfaccia della fotocamera è piuttosto tipico e avremo accesso a funzioni rapide come l’HDR, il Super Macro o l’AI per il miglioramento automatico delle foto.

Il modulo fotografico è composto da un sensore principale da 64Mpx con apertura f/1.9 mentre la fotocamera secondaria ha un sensore da 8MP ultra-wide con zoom ottico fino a 2X ed infine un sensore di profondità da 2MP.

Il sensore da 64Mp utilizza il pixel binning per foto a 16Mp e gli scatti sono più che piacevoli anche in modalità punta-e-clicca. La qualità è soddisfacente soprattutto in zone ben luminose con un range dinamico e dettagli piuttosto buoni.

[Galleria fotografica in aggiornamento.] Per foto in alta risoluzione potete lasciare un commento e cercheremo di caricare le immagini hi-res

Con condizioni di luminosità più avverse gli scatti perdono un po’ il loro smalto con meno dettagli dovuto probabilmente ad algoritmi di miglioramento troppo rigidi.

La fotocamera wide-angle non brilla particolarmente e soprattutto ho notato una discontinuità nel passaggio dalla fotocamera principale a quella wide-angle, con colori sensibilmente diversi nel passaggio da una all’altra. Anche qui le condizioni di luce influiscono molto, infatti se di giorni abbiamo scatti utilizzabile la sera iniziano a comparire imprecisioni ed artefatti grafici.

Qui sotto potete notare le tre diverse ottiche: la principale, la widenagle ed infine lo zoom 2X. Come si può vedere la wideangle ha colori nettamente diversi dagli altri sensori.

Molto buone invece le macro e superMacro che regalano buoni scatti con colori vivaci e nitidi. Qui sotto alcuni esempi:

Sia le fotocamere frontali che posteriori arrivano ad una risoluzione massima di 1080p a 30 frame per secondi e 4K a 30 Fps. La qualità video è accettabile considerando la fascia di prezzo e troviamo anche features interessanti come lo slow-motion.

Selfie

Passiamo ora alle fotocamere anteriore di questo Vivo V23 5G che sono la grande sopresa del setup fotografico di questo smartphone. I sensori frontali sono dei JNV ISOCELL 3 con apertura f/2.0 personalizzati per Vivo da 50Mpx eun sensore ultra-wide da 8Mpx con un campo visivo di 105 gradi. Troviamo anche due faretti dual-tone frontali posti ai lati del notch che altro non sono che piccoli LED che permettono di avere dei selfie perfetti anche di notte. Qui sotto potete vedere nella seconda immagine un selfie scattato praticamente al buio: condizione proibitiva per qualunque smartphone senza led frontali.

Su questo campo Vivo mantiene le promesse: gli scatti frontali sono ottimi, con colori accurati e una buona resa della tonalità della pelle. Anche i due LED frontali fanno un ottimo lavoro soprattutto di sera o al buio dove possono regalare ottimi scatti anche nelle condizioni di luce più avverse. Un setup fotografico frontale di questo genere è difficile trovarlo anche su smartphone di fascia alta ed ovviamente questo si presta bene anche per videochiamate soprattutto in questo periodo dove siamo abituati a smartworking e alle tante riunioni in videoconferenza che esso solitamente comporta.

Conclusioni

Il nuovo Vivo V23 5G è uno smartphone di fascia media che ha deciso di non puntare sulle solite features per farsi notare tra la miriade di smartphone tutti uguali. Nonostante non sia uno smartphone privo di difetti è un prodotto che ha saputo regalarmi una buona esperienza durante il periodo che lo ho avuto in prova ed è uno dei pochi smartphone recenti che etichetterei veramente come “compatto”.

E’ infatti uno smartphone ben costruito, piccolo ma solido ed ergonomico allo stesso tempo. Il design infatti, seppur richiama molto all’appeal dell’iPhone è molto interessante soprattutto nella colorazione Shining Gold ei suoi bellissimi giochi di luce. Anche la versione ha il suo fascino, infatti è sicuramente più sobria ed elegante anche se in questo caso si perde il gioco di refrazione della cover posteriore.

Nel complesso lo smartphone mi è piaciuto molto ed è un mid-range bilanciato con un display AMOLED 90hz molto luminoso con vetro Schott Xensation Up e una buona dotazione della fotocamera, con quella frontale che regala scatti eccellenti in ogni condizione anche grazie all’implementazione dei due faretti LED frontali.

Proprio per questo è un telefono di fascia media che strizza l’occhio in particolare a chi cerca un design compatto ma molto accattivante e per chi chi cerca una fotocamera frontale per foto e video di prima qualità – superiore anche a molti fascia alta.

Il chipset Dimension 920 5G è un buon compromesso per l’utilizzo quotidiano e per gaming moderato seppur non sia il top del suo segmento. Ovviamente non è esente da imperfezioni e nel mio caso le più evidenti sono state l’assenza della certificazione IP per la protezione da acqua e polvere, l’audio mono e una FunTouch OS che – seppur buona – presenta ancora margini di miglioramento sia a livello di traduzione che di fluidità. Anche in termini di autonomia sono stati compiuti dei sacrifici, infatti la batteria da 4200Mah potrebbe stare stratta agli utenti che utilizzano molto lo smartphone anche se la ricarica da 44W ci viene parzialmente in aiuto riducendo drasticamente i tempi di ricarica.

Anche il prezzo non è certo alla portata di tutti: stiamo infatti parlando di un prezzo di listino di 549€ per un medio gamma con Dimensity 900. Personalmente lo vedrei perfetto a circa 100€ di meno ma come sappiamo la svalutazione Android è selvaggia e non è escluso che tra pochi mesi potremmo già iniziare a trovarlo ad un prezzo più “morbido” ed in quel caso sarebbe sicuramente un best-buy per chi cerca queste caratteristiche da uno smartphone.

Al momento invece è un’ottimo smartphone nel suo segmento ma che punta ad un pubblico ben preciso: ovvero chi sta cercando un medio-gamma piccolo e compatto ma con un buon display AMOLED da 90Hz e un’ottima resa della fotocamera frontale – anche superiore a molti top gamma.

In questo contesto Vivo sta attuando una strategia molto chirurgica in Italia dove sta portando solo una selezione tra i tanti smartphone nel suo portfolio del mercato asiatico . E questo Vivo V23 5G è sicuramente un ottimo cavallo su cui puntare nel nostro mercato e saprà senza dubbio fare felice molti a patto di scendere a qualche compromesso.

In ogni caso se vi capita di trovare Vivo V23 5G nella colorazione Shining Gold vi consiglio di fermarvi a guardarlo perché Vivo ha fatto un ottimo lavoro nel donare a questo smartphone un carattere forte a livello estetico e che speriamo venga ripreso anche in futuro da Vivo con altre serie visto che sta continuando a ritagliarsi con successo un posto nelle tasche degli Italiani.

Offerte

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I nostri voti

Materiali e Ergonomia9
Display9
Performance7.5
Software7.5
Fotocamera8
Autonomia8
Rapporto qualità-prezzo7.5
Voto finale8.1

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Co-fondatore e amministratore di Techzilla. Adora le nuove tecnologie e si occupa principalmente dell'amministrazione, del settore marketing e dell'aspetto grafico del sito.

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1 Comment

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  1. Ci stavo facendo un pensierino tra questo e il nuovo Poco F4… preferisco device compatti come questo v23 ma ho paura delle prestazioni del chipset.