Le ReRam, le nuove memorie teorizzate da tantissimo tempo, ma scoperte soltanto negli ultimi anni, potrebbero arrivare nel 2015 e IBM, HP e Toshiba, sarebbero già disposte ad adottarle sui propri sistemi hardware fin da subito.

Le ReRam sono delle memorie che, tramite il memristor (derivante dalla fusione di memoria e resistore), permetteranno di non perdere i dati anche quando non saranno alimentate dalla corrente elettrica – cosa che succede ad oggi facendoci perdere tutto il lavoro in corso su una macchina da lavoro in caso di improvvisa mancanza dell’alimentazione. Inoltre avranno dei consumi bassissimi di energia e riescono ad associare le informazioni in maniera simile a come fa il cervello degli esseri umani.

La situazione su una possibile produzione futura, la spiega Lee Jung Hoon:

“Se diventerà un prodotto di massa o no dipenderà dalla competitività sul fronte dei costi. Questo avverrà non prima nel 2015”

Le ReRam in realtà erano previste in passato proprio per il 2013, ma vista la difficoltà nel progettare tali memorie con un budget ridotto, è stato meglio rimandare così da poter affinare la produzione e renderle accessibili alle persone comuni, per quelle che saranno sicuramente un punto importante e fondamentale del nostro hardware futuro.

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