Il mondo ha bisogno di un update importante in ambito trasmissione dati. Lo richiede la tecnologia, arrivata ad un punto della sua evoluzione che non può più essere limitata dalla velocità ed affidabilità delle reti attualmente a disposizione. L’ Internet delle Cose, l’ Industria 4.0, l’ augmented reality e le auto con guida autonoma hanno bisogno di una connessione più veloce e alla portata di tutti perché possano diventare effettiva realtà. La futura connessione 5G è stata concepita per questo motivo: aumentare la velocità e garantire migliore qualità nei servizi.

Rete 5G

Correva l’anno 1991 quando venne lanciato lo standard comunicativo 2G, sviluppato per migliorare la qualità della telefonia mobile. Il 3G venne progettato per trasmettere dati in mobilità, segnando un vero e proprio passaggio generazionale. Venne poi il 4G, pensato per migliorare la telefonia VoIP ed il cloud computing.

Ora il deciso passo in avanti

La quinta generazione 5G rappresenta, invece, la rete di trasmissione dati mobile che consentirà di connettere tutti gli oggetti che ruotano intorno alla vita delle persone, grazie a velocità massime di 1 gigabit al secondo (dunque anche 1000 volte più veloce del 4G) e ad una latenza di pochissimi millisecondi.

Nuove frequenze a disposizione

La domanda di accesso alla rete dati aumenta nel mondo a ritmi vertiginosi. Secondo l’ultimo Mobility Report di Ericsson, nell’ultimo anno il traffico dati mondiale è cresciuto del 65%, grazie alla diffusione su larga scala di trasmissioni in Paesi come l’India e alla condivisione di video, i quali rappresentano il 55% del traffico. In Europa, ad esempio, si passerà dai 4GB di dati consumati al mese attualmente ai 28GB del 2023. Più di un miliardo di persone saranno connesse in mobilità grazie al 5G entro il 2023. Per gestire e per fronteggiare l’enorme traffico di dati, si sta lavorando sulla realizzazione di reti 5G performanti e stabili anche nelle condizioni più difficili, in grado di accedere con facilità al cloud.

Segnale più potente, veloce ed affidabile

Qualcomm, nello specifico, progetta la diffusione in 5G di dati grazie a due spettri di frequenza: il primo è definito “sub-6GHz“, basato su frequenze 3.5-3.6 GHz, abbastanza simili a quelle sfruttate dallo standard LTE. Il secondo, invece, la vera novità, è chiamato mmWave (millimiterWawe) e lavora su frequenze molto alte (tra 30 e 300 GHz). Grazie all’utilizzo di queste frequenze, il 5G potrà raggiungere altissime velocità (oltre i 10Gbps) anche nei luoghi a più alta densità. Sono frequenze che hanno minor gittata di segnale, ma con la giusta diffusione di antenne garantiranno alta efficienza. Il problema attuale, infatti, è la difficoltà di accedere ai dati mobili in contesti particolari, cioè di grande affollamento di dispositivi (si pensi, ad esempio, ad uno stadio pieno di persone che assistono ad una partita). Le mmWave sono state studiate appositamente per garantire stabilità di segnale, efficienza e velocità in ogni condizione di utilizzo.

Qualcomm Snapdragon X50 – Il primo modem mobile che supporta il 5G

Qualcomm ha già avviato i test di connettività 5G di un dispositivo mobile, grazie all’implementazione del nuovo modem Snapdragon X50. Nel proprio stand al MWC 2018 di Barcellona, Qualcomm ha mostrato le potenzialità del chip progettato per essere implementato nei dispositivi mobili, con stupore di molti. Lo Snapdragon  X50 sarà in grado di sfruttare entrambi gli spettri di frequenze, in modo da avere la giusta copertura e connessione sia in ambienti ampi e aperti che in spazi chiusi e affollati. Il modem, però, non lavorerà da solo: Qualcomm ha già sviluppato un’antenna ad onde millimetriche grande 1.8cm, con l’obiettivo di inserirne due all’interno degli smartphone 5G, al fine di migliorare la ricerca del segnale.

I vantaggi della connessione 5G

Una velocità di trasmissione dati così grande potrà davvero rappresentare la svolta per la diffusione concreta dell’ IoT (Internet of Things): i dispositivi presenti nelle case dell’utente comunicheranno in maniera immediata tra di loro, garantendo un flusso di informazioni utili e permettendo di gestire le apparecchiature in remoto. Non possiamo tralasciare il settore automobilistico, il quale ne beneficerà in maniera particolare. Le auto, infatti, saranno connesse e potranno scambiare informazioni anche con gli altri mezzi adiacenti, al fine di prevenire incidenti, grazie al preciso posizionamento sulla strada. Il 5G, dunque, darà una spinta importante alla maturazione delle auto a guida autonoma.

Il 5G consacrerà definitivamente l’IoT

La nuova rete di trasmissione dati consentirà di guidare a distanza e in maniera affidabile i droni e, soprattutto, di migliorare la produttività nel settore industriale (controllo in remoto dei robot all’interno di un’azienda, ad esempio). In ambito intrattenimento, invece, con il 5G si potrà utilizzare la realtà virtuale anche in mobilità e scaricare contenuti multimediali in alta definizione in pochi secondi.

Come tralasciare l’ assistenza medica a distanza, soluzione che potrà avere un grande vantaggio dall’avvento della tecnologia 5G. La telemedicina, come viene definita, permetterà ai dottori, se ben implementata, di praticare cure e di riferire diagnosi con una latenza praticamente nulla, abbattendo le barriere fisiche moderne.

Tempistiche di arrivo del 5G

In ambito commerciale, il 5G arriverà nel 2020. Le aziende ed i Paesi stanno lavorando alacremente per anticipare di qualche mese le tempistiche. La Corea del Sud, ad esempio, ha già mostrato le potenzialità del 5G in occasione delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang. La Russia, invece, sta collaborando con Huawei per portare un assaggio di 5G durante la Coppa del Mondo FIFA che si terrà a giugno.

Corea e Giappone hanno già avviato i test, con l’installazione di antenne 5G sul territorio. Anche Finlandia e Stati Uniti si sono attivate, con l’implementazione di antenne 5G che inviano dati ad un ristretto gruppo di tester.

E L’Italia?

Fortunatamente il nostro Paese si sta muovendo rapidamente in questo senso. Il Mise (Ministero per lo Sviluppo Economico), infatti, ha indetto numerosi bandi di gara ed ha provveduto a mettere a disposizione gratuitamente le frequenze necessarie. Vodafone potrà sviluppare e sperimentare la rete 5G nell’ Area Metropolitana di Milano, ponendosi come ambizioso obiettivo quello di di coprire l’80% dell’Area già nel 2018, per poi arrivare alla copertura totale entro il 2019.

Gli altri operatori non sono rimasti a guardare. Fastweb, infatti, sta avviando una sperimentazione del segnale 5G a Roma, mentre TIM ha installato ed acceso la prima antenna ad onde millimetriche a Torino. Wind-Tre e Open Fiber testeranno il segnale a Prato e L’Aquila.

La rete 5G è dannosa per l’uomo?

La notizia dello sviluppo della rete 5G e di una sua ufficiale implementazione entro il 2020, ha portato la comunità a suggerire precauzione riguardo ad un sistema non ancora adeguatamente testato. I timori di possibili effetti dannosi sulla salute umana sono molteplici, poco controllati dalla comunità scientifica, la quale non si è ancora espressa in maniera definitiva sulla nuova tecnologia di trasmissione dati a causa della mancanza di evidenze.

Ciò che fa maggiormente paura è la frequenza delle onde elettromagnetiche impiegate, superiore a quelle utilizzate dalle tecnologie ad oggi disponibili. Inoltre, avendo una minore capacità di penetrazione delle precedenti, probabilmente si renderà necessario installare più antenne sul territorio, dunque più vicine all’uomo.

Per questo delicato argomento, non resta che attendere i risultati di studi seri ed approfonditi. Nel frattempo, sognare un modo connesso tramite rete 5G non costa nulla. Un sogno destinato a trasformarsi in realtà molto presto!

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