Se il tuo MacBook sta avendo avvisi di kernel panic a causa di Google Chrome, o se sei costretto ad usare un browser 32bit per avere accesso a Flash Player, allora tira un sospiro di sollievo perché l’ultima release di Google sembra porre fine a tutto questo. Rilasciata in queste ore, la versione 20 di Chrome mira infatti alla stabilità dell’applicazione multi-piattaforma, introducendo flash player per sistemi Linux a 64 bit e introdotti “centinaia di fix” tra cui quello che costringeva gli utenti OS a disabilitare alcune funzioni della GPU per evitare crash del sistema.

La funzionalità PPAPI “Pepper” introdotta da Adobe permette di avere flash anche su Linux a 64bit, ma si tratta dell’unico browser supportato al momento con tale funzione. Potete aggiornare Chrome in-app oppure scaricando la nuova versione da questo link.

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