Si fanno sempre più pressanti le voci di corridoio secondo cui la prossima generazione di smartphone top gamma Samsung Galaxy S ed Apple iPhone potrebbe fare uso di una doppia fotocamera. Se ciò accadrà davvero bisogna chiedersi se non sarà l’alba di una nuova tendenza di mercato, visto che il peso industriale e l’immagine di cui godono le due aziende le rendono solitamente dei veri e propri trend setter. Siamo quindi potenzialmente dinanzi al sorgere di un nuovo standard nel settore della telefonia mobile? E’ possibile.

La notizia è emersa prepotentemente dal giro dei fornitori industriali coreani, che hanno evidenziato un enorme aumento degli ordini da parte di entrambe le aziende per i sensori fotografici, una mossa che certamente non poteva passare inosservata, anche se ovviamente non appare decisiva, visto che tutto potrebbe semplicemente dipendere da una stessa valutazione sulle aspettative di vendita della nuova generazione, che avrebbe dettato quindi la necessità di approviggionarsi di un maggior numero di sensori fotografici al fine di equipaggiare più smartphone.

Samsung-Galaxy-S6-Edge

Tuttavia l’idea che i prossimi Samsung Galaxy S ed Apple iPhone possano avere una doppia fotocamera non è così campata in aria e la possibilità che negli anni successivi il mercato si allinei a questa eventuale novità sono elevatissime, come già accaduto proprio con Apple con l’introduzione del primo vero smartphone touch, del primo tablet e del sensore epr le impronte digitali o con Samsung, che di fatto ha inventato i phablet poi diventati sempre più popolari ed ora sta spingendo fortemente per i display curvi come quello del Galaxy Note Edge o del Galaxy S6 Edge.

Doppia fotocamera, novità assoluta o soluzione già vista?

Molti di voi, leggendo le premesse di questo editoriale, avranno già riflettuto sul fatto che, in realtà, non c’è nulla di innovativo nell’adottare una doppia fotocamera, visto che già recentemente alcune compagnie come HTC e Huawei hanno implementato questa tecnologia su alcuni dei loro dispositivi di punta, senza peraltro riscontrare un grande successo da parte del pubblico. Ma il punto è proprio questo: a parte il fatto che appunto HTC e Huawei non sono in grado di influenzare il mercato come invece possono fare Apple e Samsung, ma siamo proprio sicuri che si tratti della stessa soluzione tecnica?

htc one dual camera

Due sensori, due obiettivi, una sola foto

La tecnologia adottata da HTC e quella utilizzata da Huawei, pur con diverse differenze sostanziali riguardo al tipo di obiettivo, alla focale, etc. sostanzialmente fanno uso di due sensori distinti, ciascuno abbinato a un’ottica specifica, con l’unico obiettivo di produrre foto in cui è possibile variare il focus e la profondità di campo in un secondo momento: il primo blocco fotocamera/obiettivo, quello principale, cattura l’immagine vera e propria, mentre il secondo blocco registra i dati sulla profondità di campo. Un software dedicato poi si occupa di interpolare i dati dei due gruppi, producendo l’immagine finale. A quanto ci è dato sapere, questa non sarà la soluzione adottata, almeno per quanto riguarda Apple.

iphone-dual-camera

Due obiettivi, un solo sensore

Questa soluzione invece ha uno scopo completamente differente. Si parte infatti da una semplice considerazione: negli smartphone attuali, sempre più sottili, è impossibile adottare obiettivi con zoom ottico e non digitale (quest’ultimo infatti non fa altro che effettuare un “ritaglio” dell’immagine originale, deteriorando quindi la qualità della stessa, man mano che si avvicina al soggetto scelto). Lo zoom ottico infatti richiederebbe un gruppo di lenti in grado di scorrere su un piano orizzontale e questo richiederebbe di aumentare lo spessore delle scocche. Esistono brevetti per zoom ottici verticali, ma la strada più semplice appunto sarebbe quella di abbinare due diversi obiettivi allo stesso sensore, ad esempio il classico grandangolare utilizzato solitamente negli smartphone, da usare per fotografare panorami, gruppi di persone o architetture, e magari un secondo obiettivo cosiddetto “normale” oppure un tele, per primi piani, dettagli e ritratti.

dual camera

Ma utilizzare due obiettivi abbinati a un solo sensore apporterebbe anche altri vantaggi, ad esempio in termini di qualità assoluta delle immagini, con una miglior profondità di campo, una gamma colore più corretta e un’esposizione migliore, anche in caso di foto catturate in condizioni di scarsa illumianzione ambientale.

Dunque, la differenza, per quanto riguarda le eventuali tendenze di mercato, la faranno innanzitutto la capacità di influenzare le altre aziende con le proprie scelte, che solo realtà con una certa immagine, come appunto Apple o Samsung, possono riuscire a fare, e poi il peso dell’innovazione in sé: variare il focus in postproduzione è indubbiamente divertente, ma se poi la qualità complessiva dell’immagine non ne guadagna, se le opzioni disponibili per l’utente non aumentano, sostanzialmente la presunta innovazione resta lettera morta.

Apple e Samsung hanno un capitale industriale e d’immagine non indifferente da spendere e, se la doppia fotocamera arriverà davvero sui prossimi Galaxy S e iPhone e dimostrerà di portare vantaggi concreti sostanziali, il mercato sarà costretto a mettersi in scia, come accaduto col touch o con i tablet. Ora non resta che attendere per osservare gli sviluppi ma è molto probabile che una nuova rivoluzione, si stia appressando.

Ti invieremo un' email a settimana, puoi cancellare l'iscrizione in qualunque momento.

Potrebbe interessarti anche:


LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here