In questi giorni non si fa altro che parlare del nuovo flagship della casa sud-coreana. Il giorno della presentazione del Galaxy S6 si avvicina e nuovi rumor trapelano in rete continuamente.

Samsung Galaxy S6- Il benchmark Antutu ne svela le caratteristiche

Il nuovo prodotto Samsung è apparso su Antutu, in via ufficiosa, mostrando quelle che sono le sue doti tecniche. Si presenta con la sigla SM-G925W8, dotato di:

  • Display da 5.1 pollici con risoluzione QHD 2560×1440. L’aumento di risoluzione ma non di grandezza del display porterebbe l’ S6 ad avere ben 576ppi
  • Ram da 3 GB
  • Memoria interna da 32 GB
  • Fotocamera posteriore da 20 Mpx, mentre quella frontale è da 5 Mpx
Samsung Galaxy S6 dice addio a Qualcomm

E’ il processore però l’ elemento tecnico più atteso, soprattutto dopo le notizie che si sono susseguite e che hanno rivelato come l’ azienda abbia deciso di virare sul proprietario Exynos, piuttosto che inserire all’ interno del terminale lo Snapdragon 810. Secondo Antutu infatti il core dello smartphone, almeno su questa possibile variante, è l’ Exynos 7420 octa core da 2.1 GHz con processo produttivo a 14 nm, accompagnato dalla GPU Mali-T760. Proprio la GPU è quella che stupisce, a detta dei numeri.

Pare infatti che il comparto grafico abbia fatto registrare un incremento dei risultati del 25% rispetto ai numeri che erano stati raggiunti dalla precedente versione del processore Exynos 5433.

Samsung Galaxy S6- Previsti accessori con chip?

Samsung Galaxy S6 accessori

Ci spostiamo ora sul fronte accessori, perchè anche su questo argomento ci sono notizie interessanti.

Se le informazioni trapelate si rivelassero vere, il Samsung Galaxy S6 potrebbe esprimere tutte le sue potenzialità con accessori dotati di chip di autenticazione, direttamente forniti dalla società coreana, Si pensa, ad esempio, a flip cover che permetterebbero di interagire con i display curvi del Galaxy S6 Edge, senza che la stessa cover venisse aperta.

I chip di autenticazione consentirebbero dunque di differenziare il funzionamento degli stessi accessori, e di consolidare il rapporto con i vari partner.

La stessa azienda, realizzatrice dei chip, ne guadagnerebbe grazie alla vendita di questi microcircuiti ai produttori che vogliono realizzare accessori ufficiali. Un passo importante, questo, verso la realizzazione di un’ ecosistema simile a quello realizzato nel tempo da Apple.

Va ricordato che queste sono informazioni non ufficiali, ma potrebbero essere davvero attendibili. Mancano davvero poche settimane prima che i vari dubbi intorno al nuovo portabandiera vengano definitivamente sciolti.

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