Con il nuovo phablet di casa Samsung – il Galaxy Note 7 – dietro l’angolo, gli occhi degli appassionati del marchio sudcoreano sono adesso puntati sul futuro flagship della linea smartphone, il – presumibilmente – Galaxy S8, che dovrebbe essere introdotto sul mercato nel corso della prossima primavera. I tempi di attesa sono ancora lunghi, ma è già possibile comprendere su cosa punterà Samsung per il suo prossimo terminale top di gamma.

La parola d’ordine sembrerebbe essere “VR”, vale a dire, realtà virtuale. Samsung è già al momento attuale uno dei maggiori distributori di visori VR e contenuti affini, grazie al Samsung Gear VR uscito in bundle con l’attuale top di gamma Galaxy S7/S7 Edge; il successore del Galaxy S7, attualmente conosciuto con il nome in codice di Project Dream, si avvantaggerà ulteriormente di questa tecnologia.

Pare infatti che i futuri Samsung Galaxy S8 e S8 Edge adotteranno uno schermo con risoluzione ancora superiore rispetto alla soluzione attuale Quad HD/2K: stando alle primissime indiscrezioni, i dispositivi potrebbero infatti fare uso di display 4K UHD (Ultra HD) da 3840 x 2160 pixel. Una proposta che permetterebbe a Samsung di sorpassare le prestazioni degli Oculus Rift di generazione attuale, che con una risoluzione combinata di 2160 x 1200 pixel offrono “solamente” 1080 x 1200 pixel per occhio.

Samsung Galaxy S8 vr virtual reality

Lo schermo di almeno la versione Edge del Galaxy S8 avrà una diagonale di 5.5 pollici, la qual cosa sarà mirata ad una ottimizzazione dello spazio visivo. Non è al momento chiaro se la variante flat del Galaxy S8 continuerà ad impiegare un display con dimensioni inferiori rispetto al modello Edge, o se i due telefoni condivideranno la medesima grandezza.

Naturalmente, per sfruttare al meglio i contenuti VR, sarà necessaria una elevata potenza computazionale. Sarà necessario non solamente gestire uno schermo 4K, ma anche provvedere performance grafiche di livello elevato; a questo scopo, potrebbe essere utilizzato il futuro chipset Qualcomm Snapdragon 830, anche se, come da tradizione, non è assolutamente da scartare l’adozione di una nuova soluzione Exynos “fatta in casa”.

Ad ogni modo, c’è una considerazione da fare: al momento attuale sia AMD che NVIDIA provvedono soluzioni VR-capable, ma anche solo i modelli entry-level hanno un consumo pari a 150W; è chiaro che, almeno allo stato dell’arte attuale, non sarà possibile stipare un comparto grafico così potente all’interno di uno smartphone. Per aggirare questo problema, si potrebbe pensare ad un nuovo visore VR standalone (già si parla di un progetto Odyssey, il cui nome in codice è tutto un programma) simile a Oculus Rift e HTC Vive. Sarebbe inoltre interessante se il futuro Samsung Galaxy S8 si potesse connettere ad un PC per sfruttare i contenuti VR. Al momento si tratta solo di un sogno, ma perché non sognare, quando si ha a che fare con Project Dream?

Via
Ti invieremo un' email a settimana, puoi cancellare l'iscrizione in qualunque momento.

Potrebbe interessarti anche:


Partecipa alla discussione: