Chris Sevier è un ragazzo di 37 anni della Florida, ex avvocato, che ha un rapporto molto particolare con il suo MacBook. E’ infatti sul suo portatile che Cjris passa la maggior parte del suo tempo, per lo più a guardare film a luci rossi fino a quando il giovane non si è domandato “se non è amore quello che provo per lui, cosa è?”

«Se i gay possono sposarsi non vedo perché non posso farlo anch’io col mio oggetto sessuale preferito».

La notizia suona sicuramente bizzarra a prima vista ma tutto è iniziato quando Chris ha adocchiato il suo oggetto dei desideri, un Mac Book Pro, in un negozio. E’ stato subito amore. Il ragazzo ha iniziato a trascorrere molto tempo con il suo notebook, come farebbe d’altronde qualsiasi nuovo acquirente. Tuttavia dopo aver iniziato a navigare su internet e produrre musica con il suo fedele compagno, Chris è inevitabilmente finito a scoprire la pornografia online.Mac-kZpE-U430102098255093mvD-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443

Una distrazione inizialmente, come quella che può affliggere qualsiasi persona. Tuttavia con il passare del tempo questa distrazione si è tramutata in ossessione tanto che il matrimonio con la moglie si è visto innalzare un muro davanti. Ah, non avevamo ancora menzionato che Chris era già sposato con una donna?

La cosa bizzarra è che Chris ha inizialmente cercato di riprendere le redini della vicenda, facendo addirittura causa ad Apple con un documento di 50 pagine poiché il suo MacBook “non ha alcun filtro automatico per il contenuto pornografico”. Inutile sottolineare che in pochi giorni la storia ha fatto il giro dei portali online USA che hanno dato risalto alla bizzarra vicenda.

La voglia di coronare un sentimento

Questo succedeva nel 2013, infatti ora Chris Savier si è “riconciliato” con il suo MacBook e ha occhi solo per lui. Le donne non gli interessano più, ha detto ai tribunali della Florida. Preferisce infatti il “sesso con il suo computer” tanto che si è addirittura innamorato del suo notebook e si è appellato agli stati di Florida e Utah affinché convalidassero il suo nuovo matrimonio con il MacBook.

Forse è solo una provocazione o forse Chris vuole solo un pò di attenzione su di se’, tuttavia con una maldestra logica il giovane sostiene che  «se in Florida ai gay viene permesso di sposare il proprio oggetto del desiderio, allora così dovrebbe accadere anche per me e il mio oggetto sessuale preferito».

Ovviamente l’epilogo della vicenda è quello che tutti ci aspettavamo: la corte della Florida ha infatti archiviato la pratica e anche il tribunale dello Utah ha sentenziato che i suoi argomenti giuridici sono «poco convincenti».

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