Perdonateci il titolo sarcastico, indubbiamente Steve Jobs ha avuto un ruolo fondamentale per il successo di Apple, uno dei marchi più rinominati e ricchi al mondo. Eppure, tra decine di prodotti di successo e best sellers, Steve Jobs ha dovuto cancellare (giustamente) 5 prodotti fallimentari, tra cui un suo personalissimo passo falso. I nostri colleghi di Ars Techica non si sono fatti sfuggire il momento in cui Steve è sulla bocca di tutti per elencarli ( che crudeltà!).

Pippin

Apple ha sviluppato Pippin come una piattaforma multimediale basata su Mac PowerPC, una versione ridotta di Mac OS. Anche se sembrava una console di gioco, completa di controller, il sistema è stato destinato a un uso “general purpose” . I titoli per Pippin erano su CD-ROM, ognuno dei quali includeva anche il sistema operativo del dispositivo, dal momento che la piattaforma  non aveva memoria interna per contenerlo. Pippin è stato rilasciato nel 1994, ma non c’era spazio per una quarta console in un mercato dominato dalla Nintendo 64, Sony Playstation e Sega Saturn, sistemi più potenti e già ben integrato nel mercato. La produzione è stata interrotta nel 1997, e meno di 12.000 unità (dal costo di $ 599) sono state vendute negli Stati Uniti tra il 1996 e il 1998.

Newton

Una sorta di precursore dei tablet moderni, uscita nel 1993 la tavoletta non ebbe successo a causa del touchscreen poco preciso e della misera durata della batteria, sebbene avesse venduto molte unità nei primi mesi dopo il lancio. Fu lanciata quando il SEO di Apple era John Sculley, Steve Jobs uccise il progetto pochi anni dopo.

Mac ventesimo anniversario

Troppo costoso, un desktop da 9995$, consegnato da un fattorino in smoking in limousine e con sistema Bose incluso. Considerando che un mese prima il PowerMac 6500 offriva una configurazione simile a un quinto del prezzo i 10000 dollari di questo Mac erano veramente ingiustificati.

Cloni del Mac

Nel 1994 Apple ha deciso di vendere in licenza il proprio sistema operativo ad altri produttori come DayStar, Motorola, Umax e Power Computing. Dopo pochi mesi si sono accorti che la mossa non ampliava il mercato, ma rosicchiava solo le vendite ai prodotti originali Apple. Con il passaggio a Mac OS 8 Apple ha fatto scadere tutte le licenze esterne.

Il Cubo

Il Power Mac G4 Cube, un computer sospeso in una scatola di plastica trasparente, è stato progettato da Jonathan Ive e rilasciato nel luglio 2000. Il Cubo sfoggiava un processore G4 da 450MHz, 20GB hard disk, e 64MB di RAM per 1.799 dollari, ma nessuno slot PCI o uscite audio o ingressi convenzionali, disponendo invece di un amplificatore USB e un set di altoparlanti Harman Kardon.
Apple ha investito molto sul Cubo, mentre gli utenti hanno preferito acquistare l’iMac all-in-one o un classico PowerMac G4, venduti a prezzi più abbordabili. Apple ha tentato di rilanciarlo abbassando il prezzo a 1599$ e potenziando le specifiche, ma Jobs ha finito per uccidere uno dei suoi progetti più cari, sospendendo la produzione un anno dopo l’uscita. Il Cubo ha dimostrato che gli utenti non acquistano un prodotto unicamente per il suo design.

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