Lo scorso venerdì lo studente Inglese Glenn Mangham, 26 anni, ha dovuto aprire la porta nella sua abitazione a Cornlands Road, all’FBI e spiegare diverse cose riguardo alla sua violazione dei server di Facebook. La vicenda inizia già dallo scorso Maggio, quando il team di sicurezza di Facebook aveva avvisato l’FBI dell’ignoto hacker che era riuscito ad entrare nei server del social network di Zuckerberg. Nessun dato sembra essere stato trafugato e nessun utente sembra aver percepito rischi all privacy.Il giovane,  E’ più probabile che si trattasse di un “esercizio di stile” o di un attacco mirato a qualche obbiettivo specifico, magari proprio ai danni di Facebook.

Dopo vari mesi, l’FBI ha chiuso il giovane Glenn dietro le sbarre dove dovrà rimanerci per 8 mesi in seguito al suo reato. E’ stato lo stesso Glenn a confessare di esser entrato dentro Facebook dal computer nella camera da letto dei genitori. Le sue azione avrebbero ” compromesso l’integrità di Facebook e preoccupato le agenzie di sicurezza Americane”. Il ragazzo è uno sviluppatore software che già in passato ha tentato di comunicare con Yahoo perché aveva intenzione di “migliorare il proprio sistema di ricerca” e aveva in mente lo stesso per Facebook. Ma il giudice Sandip Patel non ha valuto sentire altro “Ha agito con determinazione e con meccanismi sofisticati, aveva calcolato tutto”

E’ probabile che lo studente sia entrato nei server dopo che sia riuscito a mettere le mani su l’account di uno sviluppatore di Facebook, da cui potrebbe aver ricavato preziose informazioni per il successivo passaggio: i server id Facebook. Se stavate pensando di entrare anche voi nei server di Facebook, pensateci bene!

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