Nonostante il recente arresto di 25 “presunti” hacker appartenenti al team Anonymous, la guerra digitale continua imperterrita e questa volta si sposta a Budapest, a pochi giorni dell’approvazione della “nuova carta” costituzionale. “Il popolo deve difendersi dai tiranni!” queste alcune delle parole che accompagnano l’attacco del Team anonymous ai danni del sito della costituzione Ungherese: ma questa volta nessun defacement. Il portavoce della Corte Andras Sereg riferisce come gli hacker abbiano modificato alcuni passaggi della costituzione, disponibile on-line.

Le modifiche, prontamente rimosse, contenevano messaggi molto chiari rivolti al popolo:

Gli ideologi e i tiranni, o anche i dittatori, non rappresentano che brevi periodi della storia di un popolo, che ha a il diritto di eliminare la tirannia e ribellarsi”

Tra le varie modifiche anche alcune un pò “bizzarre” come la possibilità agli operatori del settore informatico di andare in pensione  a 32 anni con il 150% per cento della pensione prevista. La nuova carta costituzionale non è solo contestata dagli Anonymous,in quanto nei giorni scorsi ha subito forte critiche da parte del popolo con quella che è stata definita la “più grande manifestazione post-comunista”. L’obiettivo dei manifestanti è Viktor Orban e il suo partito che con la nuova costituzione potrebbe minacciare gli equilibri e la laicità dello stato.

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