E’ un’invenzione che arriva direttamente dal CSAIL (Computer Science and Artificial Lab) del MIT e che fa parte di una serie di robot creati per testare queste macchine in varie condizioni. Ricorderete infatti il pesce robotico dello scorso anno che sapeva nuotare proprio come un vero pesce. Questa volta ci troviamo di fronte ad un robot-polipo o per meglio dire uno dei suoi tentacoli.

Si tratta di un modello fatto in silicone e stampato in 3D. Anche i “motori” che danno spinta in avanti al tentacolo sono fatti di silicone espandibile diviso in sezioni. L’aria è quindi pompata dentro le appropriate sezioni permettendo al tentacolo di allungarsi e muoversi nel percorso designato.

I ricercatori ritengono che i “soft robots” hanno il potenziale per muoversi nel mondo umano molto meglio dei colleghi fatti di metallo. In futuro, ad esempio, questo braccio potrebbe aiutare in situazioni delicate come laboratori, o assistere i dottori in piccole operazioni mediche non invasive… ma non prima che ne venga fatta una seconda versione con delle dita per prendere gli oggetti.

Ovviamente ci sono altri istituiti educazionali oltre al MIT che lavorano ai “soft-robot” come chi ha fatto una lumaca o un’altro in stile cavalletta che può saltare. A seguire vi lasciamo al video del tentacolo del MIT:

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