Sembra che l’Amoled non attiri molto le folle, LG e Samsung, che tra l’altro sono i due maggiori produttori di pannelli per Smart TV, hanno infatti cambiato le loro priorità verso i TV a tecnologia LCD tradizionale con risoluzioni elevatissime, i famosi 4k, o meglio detti Ultra HD. TV Amoled  quindi rimandati, ma vediamo meglio la situazione.

Ci sono già state delle voci riguardanti Samsung, e ad oggi ci si aggiunge anche LG, che rimandano il debutto dei TV con l’innovativa tecnologia Amoled, a favore del tradizionale, e molto meno costoso, LCD che abbiamo apprezzato, e stiamo ancora apprezzando su ogni tipo di televisore.

TV Amoled
Il primo TV Amoled da 55 pollici di LG

I primi TV Amoled li abbiamo visti al CES 2012 di Gennaio, dove sia LG che Samsung hanno mostrato le loro Smart TV da 55 pollici al pubblico. Ma i pannelli LCD sono fortemente calati di prezzo, il che ha portato le due aziende coreane a virare verso la più conosciuta tecnologia rispetto agli AMOLED, più tecnologicamente evoluti ma, a parità di dimensioni, molto più costosi.

Insieme a questo fattore, si è iniziato a parlare di risoluzioni Ultra HD, e, mantenere il Full HD su un televisore quando la stessa risoluzione la avremo tra poco su smartphone da 5 pollici, dovrebbe aver influito sul dietro front di LG e Samsung che quindi si impegneranno a produrre TV LCD alla risoluzione di 3.840 x 2.160 pixel. Con le olimpiadi di Londra poi si sono cominciati a fornire contenuti che raggiungono questa definizione, e i due produttori non potevano restare a guardare.

Inoltre c’è il fattore utenti, è più facile che un utente colga il vantaggio di avere sul proprio TV una risoluzione più elevate piuttosto che spiegarne i vantaggi derivanti dall’uso dei TV Amoled, che tra l’altro sarebbero riservati solo a pochi clienti delle Smart TV high end.

TV Amoled
Il primo TV Amoled da 55 pollici di Samsung

Altro problema, oltre al marketing, sta nella produzione. I TV Amoled sono molto difficili da produrre. La percentuale di panneli da 55 pollici completamente esenti da difetti è del solo 10% e che si porta al 30% scarso solo se andiamo anche a considerare i difetti riparabili.

Inoltre questi pannelli durano molto di meno nella vita di quanto ci si possa aspettare. In generale il prezzo dei TV Amoled non dovrebbe distaccarsi dalla soglia dei 10.000 dollari. Entrambi questi fattori porterebbero a una grande massa di unità rimandate indietro per assistenza e i costi delle riparazioni non sarebbero sostenibili.

Appuntamento nel 2014 per rivedere i TV Amoled, forse tra un anno saranno pronti per sbarcare sul mercato, ma nel frattempo potremmo goderci dei TV LCD a risoluzione Ultra HD, già consolidati, più durevoli e sopratutto molto meno costosi, sia da LG che da Samsung.

Via | Tomshw

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