Il tanto atteso Twitter #Music è ufficialmente disponibile ma, come si suol dire, tanto fumo e niente arrosto.

Iniziamo subito col dire che – per il momento – Twitter #music è utilizzabile nella versione desktop (su music.twitter.com) da alcuni Paesi del mondo come Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Irlanda e Nuova Zelanda e in versione app solo da dispositivi iOS. Prossimamente verranno aggiunte nuove nazioni e, assieme ad essi, la versione Android dell’applicazione. In Italia, al momento è possibile accedere al servizio in versione desktop ma – una volta entrati – il sito pare inutilizzabile.

Tutta quest’attesa però ha visto smorzare l’entusiasmo sul servizio vista la sua imparagonabile inutilità di fondo. Come avevamo previsto in un nostro scorso articolo, Twitter #music non fa altro che raccogliere la musica twittata dai nostri following per proporcela in un unica piattaforma (desktop o app che sia). Oltre a questa funzione chiamata #NowPlaying, il servizio si compone di altre quattro sezione:

  • Popular: una classifica dei pezzi  più condivisi sul social Twitter, in generale;
  • Emerging: una lista dei talenti musicali emergenti (popolari ma non troppo, insomma);
  • Suggested: elenco dei brani che potrebbero interessanti, calcolato in base agli artisti che segui su Twitter;
  • Me: la lista degli artisti musicali che segui col tuo profilo Twitter;

Una roba di cui se ne può ampiamente fare a meno visto che, molti di noi, usano già Youtube o Spotify per ascoltare musica gratuita e in streaming. E’ vero, Twitter #music può essere utilizzato principalmente come metodo per scoprire nuovi brani e/o nuovi artisti ma, anche lì, ci sono metodi alternativi e già ampiamente utilizzati. Shame on you, Twitter!

Twitter #music – iOS app immagini

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