Ieri la conferma:i telescopi europei in Cile hanno chiarito gli ultimi dubbi. Le nane rosse, le stelle più comuni nell’universo, solo quelle con la maggiore probabilità di ospitare pianeti, anche rocciosi come la Terra, intorno alla sua orbita.

Il nostro Sole è catalogato come nana gialla, essendo un pò più caldo delle nane rosse, che costituisco il 70-80% dei cento miliardi di stelle della nostra galassia. Per le nane rosse quindi il raggio della zona abitabile, cioè ad una distanza tale dalla stella dove potrebbe esistere vita, è un pò più piccolo.

Su un pianeta posto nella zona abitabile, l’acqua può essere liquida per miliardi di anni se la stella è stabile. I presupposti ci sono, dunque gli scienziati stimano che ci siano miliardi di pianeti, in giro per la nostra galassia, con condizioni simili a quelle terrestri, e molte potrebbero aver sviluppato forme di vita. Difficile pensare di essere soli nell’universo.

Va considerato però un altro fattore: forme di vita complesse e intelligenti esistono sulla terra da pochissimo, una frazione di tempo rispetto ai quattro miliardi di anni da cui vivono sulla terra organismi monocellulari; lo stesso succede probabilmente sugli altri pianeti. Quindi la probabilità di trovare un pianeta con forme di vita complesse nella stessa epoca in cui lo siamo noi esseri umani è molto bassa: magari arriveremo tra qualche centinaio di anni su un pianeta che è stato abitato da forme di vita intelligenti miliardi di anni prima, o lo sarà tra miliardi di anni.

La scoperta fatta con i telescopi europei in Cile è comunque entusiasmante perché conferma che a poche decine di anni luce dalla terra possono esserci molti pianeti con condizioni simili a quelle terrestri.

A seguire un omaggio personale ai Monty Python:

http://www.youtube.com/watch?v=RYSXBsGOVuc


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