Immaginate di poter raggiungere velocità di connessione pari a 500 Mbps in zone che non è possibile raggiungere con la fibra, e dunque escluse dall’accesso di qualità alle tecnologie dell’informazione. Immaginate che questa innovativa tecnologia, capace di porre fine al Digital Divide, sia l’invenzione di un geniale liceale italiano di soli sedici anni. Ebbene, non si tratta di una favola, ma di realtà vera e concreta.

Il giovane Archimede si chiama Valerio Pagliarino e ha presentato la sua idea all’ultima edizione della manifestazione European Union Contest for Young Scientists, svoltasi a Bruxelles. La tecnologia ideata da Pagliarino, LaserWan (il progetto prende il nome di “LaserWan: Laser Broadband Internet Connection”), si basa sull’impiego dei raggi infrarossi e, stando ai calcoli del suo inventore, sarebbe in grado di replicare le prestazioni dell’attuale fibra ad un costo molto minore. Secondo Pagliarino sarebbe infatti possibile raggiungere una velocità di punta pari a 500Mbit/s sia in download che in upload.

Valerio Pagliarino LaserWan

La possibilità di trasmettere la luce per mezzo del laser anziché della fibra ottica permetterebbe di portare la connessione ad internet praticamente ovunque senza effettuare alcuno scavo, e risparmiando in maniera incredibile sulle infrastrutture: il sedicenne di Castelnuovo Calcea in Provincia di Asti, che ha già realizzato un prototipo funzionante nella sua abitazione con scarti elettronici e componenti a bassissimo costo, ritiene che LaserWan potrebbe costare solamente 10.000 euro al chilometro (contro la fibra che può costare anche 1000 euro al metro).

L’idea di Pagliarino è stata premiata come una delle migliori tre proposte innovative della manifestazione. È interessante scoprire come il ragazzo abbia elaborato la sua ingegnosa tecnologia proprio in risposta alle difficoltà cui è stato sottoposto dal Digital Divide: la casa di Pagliarino, infatti, non è raggiunta dalla fibra e ha una connessione a internet con velocità pari a 0.6Mbit/s. Speriamo naturalmente di sentir presto parlare nuovamente di LaserWan e del suo inventore.


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